(AGI) - Roma, 7 dic. - A partire da oggi, la Farnesina e l’Agenzia delle Dogane dialogheranno esclusivamente per via telematica. Il Ministero degli Affari Esteri, si legge in una nota della Farnesina, sale sullo “Sportello Unico Doganale”, una grande opportunita’ di integrazione per la Pubblica Amministrazione, che sara’ presto colta anche da altre Amministrazioni. Tutte le comunicazioni, comprese quelle che riguardano i prodotti per la difesa, avverranno da ora in poi solo a livello informatico, consentendo un’ attivita’ di scambio dati e di monitoraggio in tempo reale. In tale contesto, e’ stato possibile mettere in funzione anche strumenti molto sofisticati, come le licenze globali di progetto, la cui gestione richiede un’ articolata infrastruttura informatica. Si tratta di un esempio di “informatizzazione a costo zero”, nel contesto del piu’ ampio impegno della Farnesina per lo sviluppo di processi innovativi e per l’ informatizzazione dei servizi. Parte essenziale di tali obiettivi e’ infatti costituita dall’ istituzione, senza oneri di spesa aggiuntivi per l’ erario, di efficaci collegamenti informatici del Ministero degli Esteri con le altre Amministrazioni e con il settore privato.
Il risultato odierno e’ stato reso possibile dall’ importante ed innovativa esperienza dello “Sportello Unico Doganale”, la piattaforma telematica realizzata dall’ Agenzia delle Dogane, le cui grandi opportunita’ la Farnesina ha saputo cogliere. Entrato nella fase operativa nel marzo di quest’anno, tale Sportello mette a sistema e valorizza, con una proiezione esterna ai confini nazionali, le innumerevoli soluzioni innovative attuate dai soggetti pubblici italiani, quali i Ministeri dello Sviluppo Economico, della Salute, delle Politiche Agricole e dell’Interno. Ed e’ proprio a partire da marzo che i Centri Informatici di Esteri e Dogane hanno avviato un programma di lavoro congiunto, sfociato nell’ importante traguardo raggiunto oggi, che a sua volta anticipa l’applicazione degli standard comunitari in materia, anche quelli in corso di definizione come il single window doganale, e prelude ad ulteriori integrazioni fra i sistemi informatici delle due Amministrazioni. Tale progetto rappresenta un esempio di come l’Italia sappia proporre ed attuare soluzioni innovative nella prospettiva di rafforzare il “Sistema Paese” anche al di fuori dei confini nazionali. (AGI) Red/Dos
Pubblicato December 7th, 2011 in Informatica | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Perugia, 7 dic. - Entro la fine dell’anno la Giunta regionale dell’Umbria adottera’ in via definitiva il Piano triennale di semplificazione amministrativa e dara’ avvio ad una vasta campagna di comunicazione. Contestualmente saranno elaborati i regolamenti relativi alla riduzione dei termini correlata al possesso delle certificazioni ambientali e di qualita’e saranno elaborati i regolamenti per il diritto di accesso agli atti. Intervenendo alla riunione del Tavolo tematico del Patto per lo sviluppo sulla pubblica amministrazione, l’assessore della Regione Umbria, Gianluca Rossi, ha confermato gli impegni della Giunta ed il rispetto del calendario che l’esecutivo si e’ dato. Lotta alla burocrazia, snellimento delle procedure, riduzione delle leggi e efficienza della macchina pubblica, i punti chiave del Piano che all’inizio del 2012 entrera’ nella sua fase di viva attuazione, con la ‘diagnosi’ dei procedimenti amministrativi e la misurazione degli oneri. Sul piano della semplificazione legislativa si iniziera’ con la riduzione ad un testo unico delle norme che regolano il governo del territorio. Sara’ inoltre dato avvio alla amministrazione digitale. Un buon viatico, dunque, per il conseguimento di obiettivi ambiziosi prescritti dalla legge, come quello della riduzione, entro il 2012, del 25% degli oneri a carico delle imprese o altri come quelli, previsti entro il 2013, di determinare tempi certi dei procedimenti amministrativi o la riduzione a sei testi unici dell’intero quadro legislativo regionale. La semplificazione amministrativa verra’ realizzata attraverso azioni primarie sostenute da azioni organizzative e/o tecnologiche di supporto. Nella struttura regionale saranno individuati centri unici di procedimento e saranno riviste e migliorate le Conferenze di servizi, capisaldi della efficienza e della trasparenza procedimentale. All’interno della struttura regionale sara’ introdotto il protocollo informatico e la semplificazione dei flussi documentali; all’esterno sara’ praticata la digitalizzazione dell’azione amministrativa condivisa e coordinata con le autonomie locali. “La Regione - ha detto l’assessore Rossi -, valuta di particolare importanza il coinvolgimento ’strategico e operativo’ degli enti locali e delle altre amministrazioni pubbliche al fine di superare una frammentarieta’ delle procedure derivata dal fatto che ciascuno, fino ad oggi, seguiva il ciclo di propria competenza disinteressandosi, nei fatti, dell’intero processo. In questo senso la Regione si porra’ come ‘promotore’ della integrazione amministrativa”. Al momento la legge annovera una dotazione finanziaria di un milione di euro utilizzabile per le trasformazioni organizzative di impatto rilevante e misurabile sulla semplificazione e fruibilita’ dei servizi.(AGI) Pg2/Mav
Pubblicato December 7th, 2011 in protocollo informatico | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Palermo, 7 dic. - Una sala scommesse formalmente in regola ma che in effetti raccoglieva illegalmente puntate su corse virtuali di cani, tramite un’apparecchiatura informatica di tipo “totem” e’ stata sequestrata a Palermo dalla Guardia di finanza. Nel locale, in via Pitre’, sono state sequestrate 45 ricevute attestanti le somme raccolte per le scommesse, sette apparecchi che attraverso un particolare meccanismo illecito permettevano di giocare a videopoker. Il titolare e’ stato denunciato. Sempre la Guardia di finanza ha effettuato due interventi simile a Bagheria. Nel primo sono stati sequestrati in una sala giochi 6 videogames, un decoder, una chiavetta codificata e un telecomando utilizzato per pilotare a distanza il funzionamento degli apparati. Denunciati la titolare del locale, un suo collaboratore e un avventore, che ha confessato di essere schiavo del gioco in cui dissipava circa il 70% del suo reddito. Nel secondo, sequestrati 5 apparecchi non conformi alle regole tecniche previste dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. (AGI) Rap/Mzu
Pubblicato December 7th, 2011 in Informatica | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Milano, 6 dic. -
23 febbraio 2009: comincia l’udienza preliminare davanti al giovane gup Stefano Vitelli. I legali di Stasi scelgono il rito abbreviato.
9 aprile 2009: i pm Rosa Muscio e Claudio Michelucci chiedono la condanna a 30 anni di carcere. “Colpevole al di la’ di ogni ragionevole dubbio - dicono - ha ucciso per una lite avvenuta la sera precedente. “Non ci sono arma, movente. solo indizi discordanti, ho paura di una giustizia penale che costruisce prima i colpevoli e poi le prove”, ribatte il professor Angela Giarda, che guida il pool di difensori.
30 aprile 2009: il gup si ritira in camera di consiglio e ne esce con una decisione a sorpresa, disponendo 4 nuove perizie sui punti oscuri dell’inchiesta, partendo dal presupposto che le indagini sono satte “lacunose”.
17 dicembre 2009: Alberto Stasi viene assolto. Decisiva la perizia informatica che dimostra come Stasi stesse lavorando a casa sua alla tesi di laurea durante il probabile orario del crimine, tra le 9 e 12, quando viene disattivato l’allarme di casa Poggi, e le 9 e 35. Tutti gli altri indizi vengono valutati dal gup come “contarddittori o insufficienti”.
8 novembre 2001: comincia il processo d’appello davanti ai giudici milanesi. Il pg Laura Barbaini chiede 30 anni di carcere o, in subordine, la rinnovazione del dibattimento. La difesa invoca la conferma della sentenza di primo grado. (AGI) Mi2/Car
Pubblicato December 6th, 2011 in Informatica | Modulo Segnalazioni
(AGI) - L’Aquila, 6 dic. - I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria dell’Aquila, su ordine del procuratore della Repubblica Alfredo Rossini e del sostituto procuratore Stefano Gallo, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari di tre pubblici funzionari O.L., D.P.A. e D.B.P., debellando un gravissimo fenomeno di illeciti favoritismi nei confronti di pregiudicati oltre che di organizzati falsi in atti pubblici per coprire un diffuso fenomeno di assenteismo. Due degli infedeli funzionari colpiti dalle custodie cautelari appartengono al Tribunale di Sorveglianza del capoluogo il che, se da un lato desta maggiore allarme sociale (nella sua giurisdizione ricadono istituti carcerari in cui e’ applicato il 41 bis dell’ordinamento penitenziario), dall’altro e’ data prova della capacita’ di efficiente contrasto di ogni tipo di infiltrazione criminale anche negli uffici giudiziari, da parte della Magistratura stessa e delle forze dell’ordine, e nello specifico del Nucleo di Polizia Tributaria dell’Aquila, che ha coltivato l’indagine iniziata dalla Compagnia di Avezzano. L’altro funzionario e’ un esponente del Coordinamento Interdistrettuale per i Sistemi Informativi Automatizzati (CISIA) abruzzese in servizio presso la Corte d’Appello di L’Aquila. Intuitiva, pertanto, e’ la delicatezza della funzione ricoperta e l’importanza che rivestiva tale funzionario per l’organizzazione informatica degli uffici giudiziari aquilani. In particolare e’ stato riscontrato lo stretto rapporto di compiacenza che uno dei cancellieri, oggi raggiunto dalle misure cautelari, intratteneva con pregiudicati marsicani, ai quali comunicava informazioni, coperte da segreto, inerenti allo stato delle procedure adottate per la concessione di permessi o per altri tipi di autorizzazioni, in alcuni casi, giungendo persino a predisporre le relative richieste.
Aver scoperto e dimostrato le gravi infedelta’ commesse (sostanzialmente, di illecito supporto tecnico dei funzionari del Tribunale di Sorveglianza colpiti dalla misura) se per un verso impressione la stessa magistratura inquirente - sottolinea la Finanza - dall’altro garantisce anche in tal caso dell’efficienza dei sistemi dei sistemi di controllo di legalita’ interno agli ufficiali di polizia giudiziari. La magistratura, con questa indagine, assicura, pertanto, anche al suo interno una seria profilassi. Gli uffici giudiziari aquilani, al di la’ dei singoli episodi di infedelta’, sono risultati sani e immuni da altri fenomeni di infiltrazione. (AGI) Ett (Segue)
Pubblicato December 6th, 2011 in Informatica | Modulo Segnalazioni
(AGI) - L’Aquila, 6 dic. - I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria dell’Aquila, su ordine del procuratore della Repubblica Alfredo Rossini e del sostituto procuratore Stefano Gallo, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari di tre pubblici funzionari O.L., D.P.A. e D.B.P., debellando un gravissimo fenomeno di illeciti favoritismi nei confronti di pregiudicati oltre che di organizzati falsi in atti pubblici per coprire un diffuso fenomeno di assenteismo. Due degli infedeli funzionari colpiti dalle custodie cautelari appartengono al Tribunale di Sorveglianza del capoluogo il che, se da un lato desta maggiore allarme sociale (nella sua giurisdizione ricadono istituti carcerari in cui e’ applicato il 41 bis dell’ordinamento penitenziario), dall’altro e’ data prova della capacita’ di efficiente contrasto di ogni tipo di infiltrazione criminale anche negli uffici giudiziari, da parte della Magistratura stessa e delle Forze dell’Ordine, e nello specifico del Nucleo di Polizia Tributaria dell’Aquila, che ha coltivato l’indagine iniziata dalla Compagnia di Avezzano. L’altro funzionario e’ un esponente del Coordinamento Interdistrettuale per i Sistemi Informativi Automatizzati (CISIA) abruzzese in servizio presso la Corte d’Appello di L’Aquila. Intuitiva, pertanto, e’ la delicatezza della funzione ricoperta e l’importanza che rivestiva tale funzionario per l’organizzazione informatica degli uffici giudiziari aquilani. Aver scoperto e dimostrato le gravi infedelta’ commesse (sostanzialmente, di illecito supporto tecnico dei funzionari del Tribunale di Sorveglianza colpiti dalla misura), se per un verso impressione la stessa magistratura inquirente - sottolinea la Finanza - dall’altro garantisce anche in tal caso dell’efficienza dei sistemi dei sistemi di controllo di legalita’ interno agli ufficiali di polizia giudiziari. La magistratura, con questa indagine, assicura, pertanto, anche al suo interno una seria profilassi. Gli uffici giudiziari aquilani, al di la’ dei singoli episodi di infedelta’, sono risultati sani ed immuni da altri fenomeni di infiltrazione. (AGI) Ett (Segue)
Pubblicato December 6th, 2011 in Informatica | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 5 dic. - Robot di nuova generazione per riabilitare i pazienti colpiti da ictus. L’IRCCS San Raffaele Pisana collabora attivamente come partner clinico al progetto di ricerca SCRIPT (Supervised Care and Rehabilitation Involving Personal Tele-robotics), coordinato dall’Universita’ britannica dell’Hertfodshire, Londra, finanziato dall’unione europea all’interno del VII Programma Quadro. Coordinato dal Dr.Farshid Amirabdollahian, professore di Sistemi Adattativi alla School of Computer Science dell’Universita’ dell’Hertfodshire, il team di SCRIPT e’ all’opera per sviluppare e testare strumenti robotici che da una parte assisteranno (o aiuteranno nei casi piu’ gravi) e dall’altra misureranno in modo preciso ed oggettivo i movimenti riabilitativi ripetitivi della mano e del polso del paziente durante la fase cronica della riabilitazione. “Il progetto si focalizza sulla riabilitazione della mano e del polso, un’area della ricerca riabilitativa rimasta finora in secondo piano, ma potenzialmente in grado di fornire un contributo decisivo al recupero dell’indipendenza dei pazienti”, ha dichiarato il Dr. Amirabdhollahian. I ricercatori hanno deciso di dotare i robot riabilitativi anche di una piattaforma per la comunicazione tele-robotica, che permettera’ ai medici ed ai terapisti di monitorare a distanza gli esercizi svolti dai pazienti nelle loro abitazioni. Il sistema di tele-robotica permettera’ anche il controllo remoto, per cui medici e terapisti potranno intervenire modificando gli esercizi che il paziente deve svolgere senza dover andare a casa del paziente, riducendo cosi’ anche il numero di visite ospedaliere necessarie, mentre i tecnici dedicati alle piattaforme SCRIPT potranno assistere allo stato di funzionamento dei dispositivi ed eventualmente intervenire per risolvere difficolta’ tecniche. IRCCS San Raffaele Pisana contribuisce al progetto mettendo a disposizione la sua decennale esperienza nel campo della neurologia clinica, neurofisiologia, neuro-riabilitazione, bioingegneria, epidemiologia e bio-statistica. Il ruolo dell’IRCCS San Raffaele Pisana e’ focalizzato sull’identificazione e definizione dei requisiti per un efficiente sistema di tele-riabilitazione, gestione, trattamento e valutazione clinico/funzionale dell’enorme flusso di dati proveniente dai pazienti, supporto epidemiologico allo studio e alla gestione dei dati bio-statistici. Presso le strutture del centro saranno installati e testati i nuovi robot riabilitativi, che saranno poi portati nelle abitazioni di alcuni pazienti selezionati per verificare, sotto la supervisione dell’IRCCS San Raffaele Pisana, l’efficacia dell’intero approccio di tele-riabilitazione robotica della mano. (AGI) Pgi
Pubblicato December 5th, 2011 in Informatica | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Siracusa, 5 dic. - Un diciannovenne e’ indagato dalla Procura della Repubblica di Siracusa nell’ambito di un’inchiesta su false polizze assicurative automobilistiche. Nel corso di una perquisizione disposta dagli inquirenti ed eseguita dalla Polizia Stradale nell’abitazione del giovane e’ stata sequestrata documentazione attestante falsi contratti di assicurazioni, ma anche falsi tagliandi di revisione periodica e di avvenuti cambi di residenza o proprieta’ di veicoli. Si presume che siano stati prodotti dall’indagato utilizzando l’apparecchiatura informatica che aveva in casa e che e’ stata pure sequestrata assieme a una motocicletta risultata rubata. La Polstrada prosegue accertamenti per individuare tutti i veicoli per i quali e’ stata prodotta una falsa documentazione, e che dovranno essere sottoposti a sequestro tali effetti. Da un primo esame del materiale, si tratterebbe di un centinaio di mezzi. Il fenomeno dei documenti di circolazione contraffatti e’ molto esteso in provincia di Siracusa, dove tra giugno e agosto scorsi sono state sequestrate dalla Polstrada 54 polizze assicurative e 12 tagliandi di revisione falsi. (AGI) Rap
Pubblicato December 5th, 2011 in Informatica | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Catania, 3 dic. - Undici persone, tra dirigenti e dipendenti dell’Iacp (Istituto autonomo case popolari) di Catania, assegnatari di alloggi, sono state rinviate a giudizio dal Gup Francesco Cercone per falso, truffa e abuso d’ufficio, nell’ambito dell’inchiesta sull’affitto di case dell’ente condotta dal pm Andrea Bonomo. Gli imputati sono il commissario dell’Iacp, Santo Schiliro’ Rubino, il figlio Ettore, il capo servizio utenza Anna Tusa, la responsabile del servizio contabilita’, Adele Fiorello, un addetto al protocollo informatico, Giuseppe Caruso, e sei persone che volevano ottenere un’abitazione di edilizia popolare. Per la Procura, tra il luglio del 2006 e il novembre del 2011, all’Iacp sarebbero stati commessi una serie di atti illegittimi per favorire, con falsa documentazione, persone che non avevano i titoli per ottenere una casa dell’ente. Secondo una relazione inviata dalla Guardia di finanza alla Corte dei conti l’Iacp di Catania avrebbe subito un danno di 30 milioni di euro. La prima udienza si terra’ il primo marzo del 2012 davanti la terza sezione penale del Tribunale di Catania. (AGI) Ct1/Rap/Mzu
Pubblicato December 3rd, 2011 in protocollo informatico | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 3 dic. - Con oltre la meta’ (52 per cento) delle preferenze il cesto di prodotti dell’enogastronomia tradizionale batte di gran lunga l’ultima novita’ della tecnologia informatica del futuro, che con il 9 per cento si colloca in fondo alla lista. E’ quanto emerge da un sondaggio su www.coldiretti.it sul regalo che gli adulti vorrebbero trovare sotto l’albero, divulgata in occasione dell’inizio dello shopping di Natale. Tra i prodotti preferiti, al secondo posto - sottolinea Coldiretti - si trova l’abbigliamento con il 13%, libri, dvd o cd con il 12% mentre il 14% fa scelte diverse. La crisi - continua Coldiretti - spinge verso regali utili e premia dunque l’enogastronomia anche per l’affermarsi di uno stile di vita attento a ridurre gli sprechi che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. Gli italiani acquisteranno per Natale prodotti tipici per un valore di piu’ di 2 miliardi per effetto della tendenza verso i prodotti alimentari di qualita’ da regalare e’ favorito dalla varieta’ dell’offerta, con occasioni per tutte le tasche. Immancabile l’acquisto di spumante, che in oltre 9 casi su 10 e’ italiano, e dei dolci tipici del Natale con la tendenza verso i piu’ artigianali, ma anche formaggi, salumi e legumi come le lenticchie.
Particolarmente gettonati i mercatini di Natale dove si stima che - sostiene Coldiretti - quasi 10 milioni di italiani acquisteranno i regali. Una preferenza che si esprime anche con il boom degli acquisti direttamente dagli imprenditori agricoli in azienda o nei mercati e botteghe di Campagna Amica dove e’ garantita genuinita’, convenienza e maggiore originalita’ rispetto alle offerte standardizzate dei punti vendita tradizionali. In molti casi - conclude Coldiretti - e’ possibile prepararsi o farsi preparare i tipici cesti con prodotti inimitabili caratteristici del territorio. Quasi 3 italiani su 4 (73%) per lo shopping del Natale intendono acquistare prodotti Made in Italy mostrando un livello di patriottismo molto piu’ elevato della media dei cittadini europei, che solo nel 60% dei casi hanno lo stesso obiettivo di sostegno al proprio Paese, secondo un’analisi Coldiretti sulla base dell’indagine “Xmas Survey 2011″ di Deloitte, che stima per lo shopping di Natale una spesa di 625 euro a famiglia, in calo del 2,3% rispetto allo scorso anno. La scelta tricolore nell’alimentare e’ giustificata dal fatto che nel Belpaese si trova un terzo delle imprese biologiche europee e un quarto della superficie bio dell’Unione. Il Made in Italy puo’ contare su 233 prodotti a denominazione o indicazione di origine protetta senza contare le 4606 specialita’ tradizionali, mentre sono 517 i vini Doc, Docg e a indicazione geografica tipica. (AGI) Bru
Pubblicato December 3rd, 2011 in Informatica | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 2 dic. - Enel e’ leader assoluto per la qualita’ dei servizi telefonici, sia per il mercato libero con Enel Energia sia per il servizio di maggior tutela con Enel Servizio Elettrico. E’ quanto stabilito, per la seconda volta consecutiva, dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, che ha reso nota la classifica dei call center delle aziende di vendita con oltre 50.000 clienti. La graduatoria dei call center viene pubblicata dall’Autorita’ con riferimento ad ogni semestre mettendo a confronto le principali 32 aziende di vendita di energia elettrica e gas.
La classifica e’ strutturata su una serie di punteggi assegnati ai singoli call center per i livelli di qualita’ effettivamente offerti ai consumatori; i punteggi vengono assegnati sulla base dei livelli di servizio quali la disponibilita’ delle linee telefoniche, i tempi di attesa, la chiarezza delle risposte, la cortesia degli operatori, la capacita’ di risolvere il problema nel minor tempo possibile.
“Il nostro obiettivo e’ offrire ai nostri clienti un servizio di eccellenza e questi risultati sono la conferma della nostra volonta’ di essere leader assoluti nella qualita’ del servizio ai clienti” commenta il direttore della Divisione Mercato di Enel, Gianfilippo Mancini. “La continua attenzione alle esigenze dei nostri clienti con un servizio dedicato 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, fornito da partner selezionati e supportati dai migliori sistemi informatici, ci hanno permesso di confermare la nostra posizione di leadership per la qualita’ dei servizi telefonici tra le aziende che operano nel mercato libero e nel servizio di maggior tutela” afferma Luca Solfaroli Camillocci, responsabile Customer Service della Divisione Mercato di Enel. 2 Pit
Pubblicato December 2nd, 2011 in Informatica | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 2 dic. - Imperativo sicurezza per le banche dati che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione di Enti locali, Asl, Universita’ e degli altri soggetti che accedono alla “cassaforte” informatica del Fisco per le loro differenti funzioni istituzionali. Sono al via controlli pilota sui Comuni, che, d’intesa con gli Uffici sicurezza delle Entrate sul territorio, si apprestano ad aprire le loro porte per le verifiche a campione prescritte dal Garante per la Protezione dei dati personali. Controlli a doppio binario per banche dati ancora piu’ sicure - Con il provvedimento del 18 settembre 2008, l’Autorita’ per la privacy ha chiesto all’Agenzia di svolgere - oltre alle consuete attivita’ di audit in remoto sugli accessi degli enti autorizzati a interrogare l’Anagrafe tributaria, e in particolare l’ambiente “Siatel-2 PuntoFisco” - anche controlli operativi in sede per verificare il rispetto delle norme sulla privacy. L’avvio della fase pilota dei controlli sul territorio segue l’adozione di nuove e ancora piu’ stringenti misure di sicurezza da parte degli enti esterni abilitati all’accesso, sia sul fronte tecnologico sia su quello delle procedure organizzative. I Comuni aprono le porte all’Agenzia - Nei prossimi giorni, i funzionari delle Direzioni regionali e delle Direzioni provinciali di Trento e Bolzano “busseranno alla porta” dei Comuni selezionati per questa prima campagna di verifiche a campione. Ma non senza aver preventivamente concordato la data degli accessi e aver inviato l’elenco dei documenti “sotto esame”. La collaborazione dei Comuni, infatti, e’ fondamentale per la buona riuscita dell’operazione. Una volta in sede, sara’ richiesto anche di simulare un accesso all’applicativo “Siatel 2-PuntoFisco” per verificare la congruita’ delle abilitazioni. Infatti, non solo gli accessi seguono strettissime misure di sicurezza, ma avvengono in maniera “profilata”, ovvero, utenza per utenza, sulla base delle sole informazioni necessarie agli scopi istituzionali. (AGI) Red/Pit
Pubblicato December 2nd, 2011 in Informatica | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Palermo, 2 dic. - Trentadue indagati per lo scandalo degli esami fantasma dell’Universita’ di Palermo: coinvolti tre impiegati e un gruppo di laureati, giovani e meno giovani, tra i quali c’e’ il fratello dell’ex ministro della Giustizia Angelino Alfano, attuale segretario nazionale del Pdl. Alessandro Alfano, 36 anni, e’ fra coloro che, con l’aiuto di persone che lavoravano negli uffici amministrativi dell’ateneo, avrebbe fatto figurare come sostenuti esami in realta’ mai affrontati. Il sospetto principale della sezione pubblica amministrazione della Squadra mobile del capoluogo siciliano e’ che dietro ci sia un giro di denaro. In ogni caso, le lauree sono da considerare a rischio. L’indagine, condotta dal pool pubblica amministrazione della Procura, va avanti da un anno e ipotizza falso, frode informatica e corruzione. Fu il rettore Roberto Lagalla a denunciare per primo le irregolarita’, dopo che una laureanda fu scoperta poco prima della discussione della tesi, perche’ non erano stati trovati riscontri cartacei al superamento degli esami. Un’impiegata era stata licenziata, altri due erano stati sospesi. La “centrale” di questa mini-organizzazione fu individuata nella facolta’ di Economia. Dopo l’ateneo si era mossa la Procura. L’elenco dei nomi degli indagati e’ venuto fuori mentre l’inchiesta e’ in pieno svolgimento, forse per un disguido, a causa di una proroga, firmata dal Gip Michele Alajmo e notificata a tutti gli interessati. Alessandro Alfano, agrigentino, da gennaio e’ segretario generale della Camera di commercio di Trapani e dal 2006, quando ancora non era laureato, e’ segretario di Unioncamere Sicilia. Lui, difeso dagli avvocati Grazia Volo e Nino Caleca, smentisce qualsiasi irregolarita’: “Il nostro cliente ? dicono i legali ? ha sostenuto tutti gli esami con esito regolare. Ha fiducia in un rapido accertamento della verita’”. La laurea non era stata necessaria, per lui, per diventare segretario di Unioncamere. Una volta laureatosi, nel 2009, nel 2010 e’ diventato per concorso segretario generale della Camera di commercio di Trapani, battendo la concorrenza di altri 15 candidati. (AGI) Pa1/Rap/Mzu
Pubblicato December 2nd, 2011 in Informatica | Modulo Segnalazioni