Archivio per il febbraio, 2011

IMMIGRATI: COLDIRETTI, NEI CAMPI UN LAVORATORE SU 10 E’ STRANIERO

lunedì, febbraio 28th, 2011

(AGI) – Roma, 28 feb. – Nelle campagne italiane quasi un lavoratore su 10 (il 9,15%) e’ straniero. Lo afferma la Coldiretti, ricordando che nei giorni scorsi i ministeri dell’Interno e del Lavoro hanno emanato la circolare che definisce le modalita’ di presentazione delle domande e delle istruttorie per l’assunzione di 60mila immigrati stagionali previsti dal decreto flussi 2011.
“La maggioranza di loro – stima la stessa Coldiretti – trovera’ occupazione proprio in agricoltura che, insieme al turismo, e’ il settore con maggiori opportunita’ occupazionali per questi lavoratori indispensabili nello svolgimento della generalita’ delle lavorazioni stagionali e soprattutto per le grandi campagne di raccolta delle principali produzioni made in Italy: dalla frutta alla verdura, dai fiori al vino fino, ma anche negli allevamenti”.
La presenza dei lavoratori stranieri impegnati nelle campagne italiane e’ salita a quota 106.058, in aumento del 2,03%, ed oggi la forza lavoro estera rappresenta poco meno del 10% del totale impiegato in agricoltura. Tra gli stranieri nelle campagne “prevale la presenza dei lavoratori neocomunitari di provenienza principalmente rumena, slovacca e polacca. Tra quelli extracomunitari si stabilizza invece il numero di albanesi e cittadini dell’ex Jugoslavia, mentre aumentano gli asiatici (India) e nordafricani (Marocco).
Sono molti i “distretti agricoli” dove i lavoratori immigrati sono una componente bene integrata nel tessuto economico e sociale come nel caso – prosegue la Coldiretti – della raccolta delle fragole nel Veronese, della preparazione delle barbatelle in Friuli, delle mele in Trentino, della frutta in Emilia Romagna, dell’uva in Piemonte fino agli allevamenti in Lombardia dove a svolgere l’attivita’ di “bergamini” sono soprattutto gli indiani mentre i macedoni sono coinvolti principalmente nella pastorizia.
La circolare congiunta del Viminale e del ministero del lavoro prevede la possibilita’ di iniziare immediatamente il caricamento delle domande che dovranno pero’ essere inviate solo il giorno successivo alla pubblicazione del decreto flussi, il cosiddetto ‘click day’: le richieste possono essere inviate solo per via informatica come in passato ma tra le novita’ si segnala la possibilita’ di rilascio di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale per chi ha gia’ lavorato per due anni in Italia.
“E’ ora importante – conclude la Coldiretti – che si provveda in tempi brevi alla pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta ufficiale per ridurre i tempi di attesa e consentire l’avvio delle procedure di assunzione da parte delle imprese agricole”. (AGI)

Bas

IMMIGRATI: COLDIRETTI, NEI CAMPI UN LAVORATORE SU 10 E’ STRANIERO

lunedì, febbraio 28th, 2011

(AGI) – Roma, 28 feb. – Nelle campagne italiane quasi un lavoratore su 10 (il 9,15%) e’ straniero. Lo afferma la Coldiretti, ricordando che nei giorni scorsi i ministeri dell’Interno e del Lavoro hanno emanato la circolare che definisce le modalita’ di presentazione delle domande e delle istruttorie per l’assunzione di 60mila immigrati stagionali previsti dal decreto flussi 2011.
“La maggioranza di loro – stima la stessa Coldiretti – trovera’ occupazione proprio in agricoltura che, insieme al turismo, e’ il settore con maggiori opportunita’ occupazionali per questi lavoratori indispensabili nello svolgimento della generalita’ delle lavorazioni stagionali e soprattutto per le grandi campagne di raccolta delle principali produzioni made in Italy: dalla frutta alla verdura, dai fiori al vino fino, ma anche negli allevamenti”.
La presenza dei lavoratori stranieri impegnati nelle campagne italiane e’ salita a quota 106.058, in aumento del 2,03%, ed oggi la forza lavoro estera rappresenta poco meno del 10% del totale impiegato in agricoltura. Tra gli stranieri nelle campagne “prevale la presenza dei lavoratori neocomunitari di provenienza principalmente rumena, slovacca e polacca. Tra quelli extracomunitari si stabilizza invece il numero di albanesi e cittadini dell’ex Jugoslavia, mentre aumentano gli asiatici (India) e nordafricani (Marocco).
Sono molti i “distretti agricoli” dove i lavoratori immigrati sono una componente bene integrata nel tessuto economico e sociale come nel caso – prosegue la Coldiretti – della raccolta delle fragole nel Veronese, della preparazione delle barbatelle in Friuli, delle mele in Trentino, della frutta in Emilia Romagna, dell’uva in Piemonte fino agli allevamenti in Lombardia dove a svolgere l’attivita’ di “bergamini” sono soprattutto gli indiani mentre i macedoni sono coinvolti principalmente nella pastorizia.
La circolare congiunta del Viminale e del ministero del lavoro prevede la possibilita’ di iniziare immediatamente il caricamento delle domande che dovranno pero’ essere inviate solo il giorno successivo alla pubblicazione del decreto flussi, il cosiddetto ‘click day’: le richieste possono essere inviate solo per via informatica come in passato ma tra le novita’ si segnala la possibilita’ di rilascio di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale per chi ha gia’ lavorato per due anni in Italia.
“E’ ora importante – conclude la Coldiretti – che si provveda in tempi brevi alla pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta ufficiale per ridurre i tempi di attesa e consentire l’avvio delle procedure di assunzione da parte delle imprese agricole”. (AGI)
Bas

MALATTIE RARE: CAMPANIA, SOFTWARE DA VENETO PER REGISTRO

lunedì, febbraio 28th, 2011

(AGI) – Napoli, 28 feb. – La Campania e’ una delle regioni con piu’ criticita’ nel mettere a sistema il servizio sanitario regionale per le malattie rare, ma con l’aiuto del Veneto sta cominciando a costruire un registro dedicato. E’ quanto emerge in un incontro sul tema organizzato a Napoli in occasione della Giornata mondiale delle malattie rare. In Italia ci sono oltre un milione e mezzo di persone colpite da una malattia rara, ma ancor oggi, a causa della mancanza in alcune regioni di registri dedicati, non ci sono dati certi. Il decreto ministeriale del 2001 individua 583 malattie rare, inserite nei Lea e, dunque, aventi diritto all’esenzione. Ma ce ne sono perlomeno altre 109 ancora non inserite nei registri e per le quali le spese sanitarie sono tutte a carico della famiglia, tranne che in alcune regioni ‘virtuose’. Di equita’ nell’accesso alla cura e al trattamento delle persone con patologie rare si e’ discusso nell’ incontro “Rari ma uguali”, organizzato dall’assessorato regionale campano alla Sanita’ e dal Centro di coordinamento regionale di queste patologie. In Campania ci sono 11 Presidi di rete che svolgono attivita’ per le malattie rare. C’e’ poi un Centro di coordinamento presso la Federico II e un presidio per la diagnostica biochimica e genetico-molecolare presso il Ceinge. “Le urgenze che abbiamo in Campania – spiega Generoso Andria, responsabile centro di coordinamento regionale malattie rare e direttore del dipartimento di pediatria dell’ateneo ‘Federico II’ – sono l’istituzione del registro, la definizioni delle reti ed i percorsi diagnostici terapeutici per ognuna di queste malattie che ci dica lo standard ottimale di cura e conoscere quali sono soprattutto le risorse disponibili”. Il registro dedicato e’ in fase di costruzione. “Alla fine di dicembre – dice – abbiamo stipulato una convenzione con la Regione Veneto, che da una decina di anni e’ all’avanguardia in questo settore, per importare il software e le metodologie che ci consentono di essere piu’ veloci nella sua attivazione. Il Veneto sta lavorando per adattare il software all’esigenze della Campania, ma al momento vi e’ ancora il problema di una rete informatica che lo possa supportare”.
“La Regione Campania dimostra da anni una sensibilita’ spiccata nei confronti delle malattie rare. Ha identificato e sta cercando di mettere in rete i centri che si dedicano a questa attivita’ per far si’ che un bambino portatore di una di queste patologie venga accompagnato insieme alla famiglia nel percorso che deve fare”, precisa Raffaele Calabro’, consulente per la Sanita’ del presidente della Regione Stefano Caldoro. “Abbiamo presentato un progetto per l’investimento nella ricerca e nella costruzione delle rete, un progetto per il quale ora chiediamo al ministero della Salute di collaborare per mettere su tutti gli strumenti adatti per seguire queste patologie”, aggiunge. (AGI) Lil

P.A.: BANCA DATI VIRTUALE PER PREFETTURE SUD SULLE ‘BUONE PRASSI’

lunedì, febbraio 28th, 2011

(AGI) – Palermo, 28 feb. – Una banca dati per condividere le buone pratiche amministrative certificate dal ministero dell’Interno, rendendo piu’ veloce e trasparente l’azione burocratica. E’ l’obiettivo del progetto “Banca dati Buone pratiche”, progetto finanziato con fondi statali e con fondi Pon Sicurezza per lo sviluppo, obiettivo convergenza 2007-2013, per la realizzazione di un archivio virtuale tra le prefetture delle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Il progetto e’ stato illustrato durante il convegno “La Banca dati delle buone prassi nella pubblica amministrazione”, a Palazzo d’Orleans, cui hanno preso parte, tra gli altri, il procuratore di Palermo, Francesco Messineo, il questore, Nicola Zito, e il capo dell’Ispettorato generale di amministrazione del ministero dell’Interno, Mario Ciclosi. Nato ufficialmente lo scorso giugno, dal costo di 6,4 milioni di euro e della durata di due anni, il progetto prevede il coinvolgimento dell’Iga del ministero dell’Interno che, all’interno delle prefetture, individuera’ e certifichera’ le buone pratiche amministrative, e le promuovera’ nelle amministrazioni locali, condividendole via internet. E’ prevista la realizzazione di due impianti centrali a Bari e Napoli, dove saranno immagazzinate le informazioni, e di una rete informatica intranet tra le cinque prefetture coinvolte: Bari, Napoli, Catania, Palermo e Reggio Calabria. “Il progetto nasce da un diverso modo di considerare i rapporti tra le istituzioni, basato sulla collaborazione – ha detto Ciclosi – Il ministero certifichera’ le buone pratiche amministrative che consentiranno una riduzione dei tempi e delle spese di gestione. Il cittadino, inoltre, potra’ controllare l’efficienza della pubblica amministrazione, verificare se i servizi vengono erogati velocemente, in perfetta trasparenza”. I cittadini e gli enti locali potranno accadere via internet a una parte dei documenti raccolti, in particolare alle prassi amministrative gia’ certificate dal ministero. L’incontro di oggi e’ stato anche l’occasione per illustrare un progetto di buona pratica amministrativa studiato dalla prefettura di Palermo, in collaborazione con la facolta’ di Ingegneria gestionale di Palermo, dal nome “Reingegnerizzazione e digitalizzazione del procedimento sanzionatorio-amministrativo in materia di assegni”. Secondo lo studio sperimentale della prefettura, digitalizzando il processo sarebbe possibile abbattere notevolmente i tempi del procedimento, passando da una durata media di 8 anni, a poco meno di due anni, migliorando la produttivita’ e aumentando le entrate. (AGI) Pa3/Mrg/Mzu

SANITA’: TUMORI MUSCOLO-SCHELETRICI, CONSULTI IN RETE MENO ATTESE

lunedì, febbraio 28th, 2011

(AGI) – Torino, 28 feb – Grazie alla condivisione di immagini radiologiche via internet si accorciano i tempi di diagnosi e si annulla il disagio del trasferimento dei pazienti affetti da tumori muscolo-scheletrici. Il progetto e’ del Gruppo Interdisciplinare Cure per i Sarcomi dell’Osso e dei tessuti molli del Cto di Torino, al momento avviato con l’Asl del Verbano Cusio Ossola, ma che potrebbe presto estendersi ad altri centri della regione. Grazie, dunque, alla condivisione di immagini on line all’esame degli specialisti del Centro traumatologico arrivano casi sospetti o conclamati di tumore muscolo scheletrico per la “second opinion”, ossia un secondo parere di valutazione del caso dopo quella gia’ fatta nell’ospedale di riferimento. Le immagini radiologiche digitali ed i referti sono salvati in una cartella on line, in condivisione tra le due aziende ospedaliere. Si utilizza la Rete Rupar (Rete unitaria della pubblica amministrazione in Piemonte) che rende possibile la connessione informatica tra tutte le pubbliche amministrazioni regionali.
Il tumore muscolo-scheletrico ha un’incidenza in Italia di circa 2 casi su 100.000 abitanti, in incremento negli ultimi anni. E’ una patologia che colpisce soprattutto i bambini ed i giovani adulti.
L’attivita’ del gruppo di lavoro coordinato dal CTO/Maria Adelaide e dedicata specificatamente a questo tipo di tumori ha avuto, negli ultimi anni, importanti conseguenze per quanto riguarda la mobilita’ passiva di questa tipologia di pazienti dal Piemonte: mentre, infatti, fino a qualche anno fa i malati piemontesi migravano verso altre regioni, in particolare Lombardia ed Emilia-Romagna, il lavoro del Gruppo del Cto consente di non doversi piu’ spostare ed anzi attrae richieste da altri territori.(AGI) Chc

FISCO: CON ‘ELISA’ LA TOSCANA DICHIARA GUERRA ALL’EVASIONE

lunedì, febbraio 28th, 2011

(AGI) – Firenze, 28 feb. – La Toscana dichiara guerra agli evasori fiscali e con ‘Elisa’ le amministrazioni pubbliche della regione potranno contare su uno strumento in piu’. E da qui a tre anni, in tempo per l’avvio del federalismo fiscale, tutti i comuni della regione ne saranno dotati. L’arma segreta, gia’ frutto di sperimentazioni da alcuni anni a Fabbriche di Vallico e in altri sette Comuni ed enti che hanno aderito alla fase ‘pilota’ (ovvero Firenze, Livorno, Prato, Monsummano Terme, Abbadia San Salvatore, il circondario Empolese-Valdelsa e la comunita’ montana della Media Valle del Serchio), si chiama Elisa ed e’ un software, occhiuto e implacabile. O meglio e’ una rete ed una piattaforma informatica condivisa, che consentira’ oggi di scambiarsi informazioni e che domani permettera’ ai Comuni di condividere banche dati in possesso delle diverse branche della pubblica amministrazione. Sara’ piu’ facile trovare le informazioni necessarie, sempre aggiornate. Si potranno notificare avvisi di accertamento in modo piu’ rapido, cosicche’ anche le ditte che in meno di due anni scompaiono (tante sono quelle cinesi, a Prato) avranno vita piu’ dura di fronte al fisco. Ci sara’ anche meno burocrazia, perche’ con banche dati condivise ogni informazione sara’ accessibile da piu’ enti, in tempo reale, e il cittadino dovra’ produrre minori certificazioni. Senza Elisa nel 2010 la Regione ha recuperato 160 milioni e 688 mila euro di tributi regionali non pagati, il 43,6% in piu’ rispetto al 2009: 100 milioni arrivano dal bollo auto, altri 50 dall’Irap, l’imposta sulle attivita’ produttive, e dall’addizionale regionale Irpef, 10 da altri tributi come tasse di concessione o l’imposta per il conferimento in discarica dei rifiuti. “E’ stata possibile – spiega l’assessore ai tributi e al bilancio, on.Riccardo Nencini – grazie anche agli accordi che abbiamo siglato con la Guardia di Finanza, per una maggiore collaborazione e scambio di informazioni, e con l’Agenzia delle Entrate”. Altre intese sono state firmate, sempre negli ultimi mesi, con Rete Imprese Toscana, sempre per uno scambio di informazioni ed analisi, e con l’Anci, l’associazione dei comuni toscani, decidendo di lasciare alle amministrazioni comunali la meta’ dei tributi evasi che saranno recuperati grazie alle loro segnalazioni, che in pochi mesi sono state oltre seicento. Lo Stato, per le sue tasse, concede solo un terzo. Per mettere a punto la rete Elisa e far si’ che tutti i Comuni toscani ne siano parte la Regione investira’ quattro milioni di euro in tre anni. Altri tre li mettera’ il resto del sistema. Relazioni da tessere, personale da formare, ma anche sistemi informatici da attrezzare. E’ un investimento comunque che vale sicuramente la pena. L’obiettivo e’ infatti quello di recuperare, tributi nazionali a parte, alme no 500 milioni l’anno di evasione fiscale: molti piu’ di quanto accade ora. (AGI) Sep

CARCERI: CORSO D’INFORMATICA PER DIECI DETENUTI A BUONCAMMINO

lunedì, febbraio 28th, 2011

(AGI) – Cagliari, 28 feb. – Un gruppo di detenuti potra’ frequentare nel carcere di Buoncammino a Cagliari un corso di alfabetizzazione informatica, promosso dalla direzione e gestito gratuitamente da Susanna Lenzu dell’azienda Iuniperus srl. “Un esempio da imitare”, osserva Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione Socialismo, Diritti Riforme (Sdr). “Testimonia infatti la volonta’ delle giovani aziende sarde di guardare alla realta’ in cui operano non solo per conseguire un risultato economico ma anche per contribuire a migliorare la qualita’ della vita di tutti. Per la nostra associazione e’ una particolare soddisfazione, perche’ l’idea del progetto e’ nata proprio da un colloquio con i titolari della Iuniperus che opera nell’area del Parco scientifico tecnologico di Pula”.
Il corso, destinato nella prima fase sperimentale a una decina di detenuti, si articola in sei moduli per un totale di 40 ore.
“Offrire ai detenuti l’opportunita’ di entrare in contatto con le tecnologie informatiche e di apprenderne l’uso significa”, sottolinea Caligaris, “far acquisire un livello di preparazione e autonomia utili per un eventuale occasione di lavoro”.
(AGI) Red-Cog

PARENTOPOLI: PANZIRONI (AMA) A PM, ASSUNZIONI FATTE A NORMA

sabato, febbraio 26th, 2011

(AGI) – Roma, 26 feb. – Per Panzironi, comunque, quelle assunzioni servivano e andavano fatte anche in modo celere: “Ma la legge Brunetta non c’entra nulla”, ha precisato il manager. Secondo alcuni qualificati pareri legali raccolti in quel periodo all’Ama, la legge non si applicava alla municipalizzata che e’ un’azienda privata e poi “non c’erano ancora i regolamenti che avrebbero definito meglio determinati vincoli in materia di assunzioni nel pubblico impiego”.
Tra i 41 raccomandati, figura anche Armando Appetito, il genero dell’amministratore delegato: “Quando Appetito e’ stato assunto – ha affermato Panzironi – non era mio genero perche’ mia figlia stava con un altro ragazzo. Soltanto dopo ho saputo di chi si trattava: mi disse che lavorava all’Ama. Lui e un altro, pero’, erano stati assunti perche’ indicati come due bravissimi tecnici informatici e l’Ama aveva bisogno di loro. Uno lavorava alla Sogei, un altro alla Ernst & Young e trattammo a lungo per una loro buona uscita”.
Hanno aggiunto i difensori: “Quei due, in particolare, non erano due scapestrati, senza lavoro e alla ricerca solo di un buono stipendio. Gia’ lavoravano con ottimi risultati e sono finiti all’Ama perche’ l’azienda cercava esperti di sistemi informatici”. Nei prossimi giorni i pm interrogheranno Sergio Bruno (rappresentante legale di Elis) e Ivano Spadoni, ex dirigente Ama. (AGI) Cop

FALSO CONSULENTE FISCALE ARRESTATO A PESCARA OTTIENE DOMICILIARI

venerdì, febbraio 25th, 2011

(AGI ) – Pescara, 25 feb. – Ha ottenuto gli arresti domiciliari Giacomo Bellini, il falso consulente fiscale di Pescara arrestato mercoledi’ pomeriggio mentre stava cercando di raggiungere l’aeroporto di Roma per imbarcarsi su un volo diretto in Argentina. Lo ha deciso il gip del tribunale di Pescara, Luca De Ninis, che ha, dunque, accolto l’istanza del difensore di Bellini, l’avvocato Loredana Di Mattia. Il falso commercialista e’ accusato di una presunta truffa da un milione di euro ai danni di alcuni contribuenti a cui non avrebbe versato le tasse. Il gip ha ritenuto di dover scarcerare Bellini in quanto ‘e’ diminuita l’intensita’ delle esigenze cautelari’. Per il gip comunque il quadro indiziario a carico di Bellini ‘non puo’ considerarsi eliso ne’ attenuato dalla mera negazione degli addebiti, che dovra’ essere valutata alla luce della complessiva verifica documentale ed informatica di tutti i rapporti con i clienti’.(AGI) Pe2/Plt

EUTELIA: FIOM, RIPRENDA AGILE PER COSTRUIRE CONVERGENZA

giovedì, febbraio 24th, 2011

(AGI) – Roma, 24 feb. – “La presentazione di un progetto industriale di integrazione fra attivita’ di informatica e di telecomunicazioni, elaborato dalle lavoratrici e dai lavoratori di Agile (ex Eutelia) e’ la novita’ che presentiamo oggi con questa loro Conferenza nazionale.” Lo ha detto Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale Fiom-Cgil di Agile e di Eutelia, aprendo i lavori della Conferenza che si e’ svolta oggi, a Roma, presso la sede nazionale della Cgil in corso d’Italia.
“La proposta che lanciamo oggi – ha proseguito Potetti – e’ quella di riportare Agile entro Eutelia. I lavoratori di Agile hanno le professionalita’ giuste, mentre Eutelia ha le infrastrutture, ovvero la rete, necessarie. Rimettere insieme le due aziende significa costruire un’impresa di cui un grande paese industriale, come il nostro, ha bisogno per la sua modernizzazione tecnologica”. “Questo progetto – ha poi aggiunto Potetti – e’ credibile e fattibile perche’ alla sua base c’e’ un’analisi corretta delle tendenze oggi in atto, a livello globale, nel settore dell’Information and Communication technology. Tendenze che possono essere riassunte in una parola: convergenza”. Per Potetti il ministero dello deve assumere “un’iniziativa che vada nel senso delineato dalle lavoratrici e dai lavoratori con il loro progetto. Facendo cosi’, non solo dara’ una risposta alle esigenze poste da 1.800 lavoratori metalmeccanici, ma aprira’ la strada alla costruzione di uno strumento industriale di evidente valore strategico”. Alla conferenza, cui hanno dato vita circa 200 tra dipendenti e delegati di Agile e di Eutelia, hanno partecipato anche rappresentanti delle forze politiche di opposizione: Pd, Prc e Idv. Nel corso del dibattito, e’ intervenuto Sergio Bellavita, segretario nazionale Fiom-Cgil responsabile del settore Ict. In Agile sono attualmente occupati 1.400 lavoratori di cui 900 in Cassa integrazione. I dipendenti di Eutelia sono invece circa 400. (AGI) Fri

TERRORISMO: CATANZARO, 1* UDIENZA PER MAROCCHINI ARRESTATI

mercoledì, febbraio 23rd, 2011

(AGI) – Catanzaro, 23 feb. – E’ fissata per il primo marzo, davanti al tribunale del riesame di Catanzaro, la discussione dei ricorsi presentati dai tre uomini marocchini finiti in manette all’inizio del mese nell’ambito dell’inchiesta battezzata “Nostalgia”, con le accuse di svolgere attivita’ di terrorismo internazionale. Gli avvocati Enzo Galeota e Vittorio Plati’ hanno impugnato l’ordinanza cautelare emessa dal giudice distrettuale per le indagini preliminari di Catanzaro, Emma Sonni che, su richiesta dei sostituti procuratori della Repubblica titolari del caso, Elio Romano e Carlo Villani,
ha disposto la custodia in carcere nei confronti di M’Hamed Garouan, imam della moschea di Sellia Marina (Cz), Brahim Garouan, 25 anni, figlio dell’imam, e Younes Dahhaky, 28 anni, residente a Lamezia Terme (Cz). Per i tre uomini – che nel corso dell’interrogatorio di garanzia si sono avvalsi della facolta’ di non rispondere al gip – le accuse formulate dagli inquirenti sulla scorta delle indagini condotte dai poliziotti della Digos di Catanzaro parlano di presunte attivita’ di addestramento alle azioni violente con finalita’ di terrorismo, radicalizzazione e proselitismo nei confronti di appartenenti alle comunita’ islamiche. I tre marocchini, secondo gli inquirenti, utilizzavano la rete internet per procacciarsi e diffondere documenti multimediali riguardanti l’uso di armi ed esplosivi, e software per il sabotaggio dei sistemi informatici. Altre persone sono indagate nell’ambito dell’inchiesta, e nel corso del blitz sono state sottoposte a perquisizioni da parte dei poliziotti. (AGI)
Cz2/Adv Cz2/Adv

TERRORISMO: CATANZARO, 1* UDIENZA PER MAROCCHINI ARRESTATI

mercoledì, febbraio 23rd, 2011

(AGI) – Catanzaro, 23 feb. – E’ fissata per il primo marzo, davanti al tribunale del riesame di Catanzaro, la discussione dei ricorsi presentati dai tre uomini marocchini finiti in manette all’inizio del mese nell’ambito dell’inchiesta battezzata “Nostalgia”, con le accuse di svolgere attivita’ di terrorismo internazionale. Gli avvocati Enzo Galeota e Vittorio Plati’ hanno impugnato l’ordinanza cautelare emessa dal giudice distrettuale per le indagini preliminari di Catanzaro, Emma Sonni che, su richiesta dei sostituti procuratori della Repubblica titolari del caso, Elio Romano e Carlo Villani,
ha disposto la custodia in carcere nei confronti di M’Hamed Garouan, imam della moschea di Sellia Marina (Cz), Brahim Garouan, 25 anni, figlio dell’imam, e Younes Dahhaky, 28 anni, residente a Lamezia Terme (Cz). Per i tre uomini – che nel corso dell’interrogatorio di garanzia si sono avvalsi della facolta’ di non rispondere al gip – le accuse formulate dagli inquirenti sulla scorta delle indagini condotte dai poliziotti della Digos di Catanzaro parlano di presunte attivita’ di addestramento alle azioni violente con finalita’ di terrorismo, radicalizzazione e proselitismo nei confronti di appartenenti alle comunita’ islamiche. I tre marocchini, secondo gli inquirenti, utilizzavano la rete internet per procacciarsi e diffondere documenti multimediali riguardanti l’uso di armi ed esplosivi, e software per il sabotaggio dei sistemi informatici. Altre persone sono indagate nell’ambito dell’inchiesta, e nel corso del blitz sono state sottoposte a perquisizioni da parte dei poliziotti. (AGI) Cz2/Adv

BRUCELLOSI: RUSSO,CON PROGETTI OBIETTIVO PIU’ COTROLLI VETERINARI

mercoledì, febbraio 23rd, 2011

(AGI) – Palermo, 23 feb. – “Due anni fa -spiega Borsellino- abbiamo trasformato i contratti di diritto privato dei medici veterinari delle Asp in incarichi ambulatoriali a tempo indeterminato, tutelandone la professionalita’ ma di fatto riducendo la forza lavoro per restare all’interno della massa finanziaria a loro destinata. Non sarebbe stato corretto prolungare l’orario di lavoro dei veterinari senza una adeguata programmazione: con i progetti obiettivo, correttamente finanziati, saremo in grado di dare una forte risposta al sistema, pagando ai veterinari le ore in piu’ che saranno effettivamente necessarie per effettuare i controlli suppletivi chiesti dagli allevatori siciliani. In questo modo realizzeremo un importante intervento di prevenzione, offrendo agli allevatori maggiori garanzie sulla salute dei propri capi e ai cittadini piu’ sicurezza sulla filiera alimentare”.
La Sicilia intanto, proprio nella provincia di Enna, fara’ partire una sperimentazione pilota per l’informatizzazione di alcune procedure burocratiche piuttosto complesse che riguardano la movimentazione dei capi di bestiame verso altre aziende o verso il macello. Attualmente, l’allevatore che vuole spostare il proprio capo deve stampare un “modello di provenienza” (a casa propria se ha un collegamento internet) o presso un patronato (Coldiretti, Copnfagricoltura, CIA, Associazione Allevatori) e recarsi al servizio veterinario dell’Asp per l’attestazione sanitaria e la firma da parte del veterinario. Grazie a questo progetto sperimentale che sara’ definito la prossima settimana a Teramo presso l’IZS di Abruzzo e Molise, l’allevatore da casa propria potra’ segnalare la movimentazione al Servizio veterinario che, attraverso i sistemi informatici, vedra’ la richiesta di movimentazione e potra’ autorizzare lo spostamento con firma elettronica. L’allevatore ricevera’ una conferma automatica e potra’ spostare il proprio capo. La documentazione di scorta viaggera’ attraverso i sistemi informatici e sara’ resa disponibile presso l’azienda o il macello di destinazione. In pratica, l’allevatore non dovra’ piu’ perdere tempo per lunghe code presso il servizio veterinario, ne’ recarsi presso altri comuni, se la propria azienda si trova in un comune non provvisto di ufficio veterinario. (AGI) Rap/Mzu