TERRORISMO: GLI INDAGATI, “JIHAD TELEMATICA CONTRO I CROCIATI”
lunedì, gennaio 31st, 2011(AGI) – Catanzaro, 31 gen. – Armi, esplosivi, ma anche una vera e propria Jihad (guerra santa islamica) per combattere “i crociati”. La “palestra virtuale” scoperta dalla Polizia di Catanzaro prevedeva anche l’addestramento informatico degli aspriranti terroristi musulmani per consentire loro di danneggiare servizi pubblici dei paesi occidentali ma anche siti internet gestiti dagli “infedeli”. E’ Brahim Garouan, figlio dell’imam M’Hamed, secondo gli inquirenti, a navigare nella rete internet per reperivi istruzioni su come porre in essere la jihad elettronica, attraverso l’uso di programmi informatici come il “Dorra”, che consentono di monitorare e distruggere siti web ebraici, ma anche islamici ritenuti moderati “con tecniche – sottolineano gli inquirenti – spesso utilizzate in passato anche contro siti web istituzionali, idonee per il compimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici essenziali con modalita’ di terrorismo, anche se rivolti contro uno stato estero, un’istituzione o un’organismo internazionale”.
Su internet, emerge dalle indagini, i tre reperivano veri e proprio manuali d’istruzione i cui autori indicano l’obiettivo di “dotarsi della necessaria tecnologia e seguire la Jihad informatica per essere in grado di dare le risposte ai capi dei crociati”. (AGI) Adv
