GENETICA:SCOPERTA VENTER. MARINI (ECSEL-CNB), ORA AUTHORITY
Thursday, May 20th, 2010(Agi) - Roma, 20 mag. - “Mi auguro che l’annuncio della scoperta fatta da Craig Venter non finisca per riproporre le abituali e sterili polemiche sul ruolo della bioetica. Tutti dovrebbero sapere, e comunicare, che la riflessione bioetica non ha la funzione di indirizzare oppure ostacolare certi filoni di ricerca scientifica, bensi’ di individuare le opzioni etiche idonee ad orientare, anche in termini normativi, la sostenibilita’ delle applicazioni tecno-industriali del progresso scientifico”. Cosi’ il prof. Luca Marini, docente di diritto internazionale alla Sapienza di Roma e presidente del Centro di studi biogiuridici ‘ECSEL’, commenta la notizia della creazione della prima cellula sintetica, riportata dalla rivista Science. “Mi rendo conto - prosegue Marini - che, in Italia, e’ sempre forte la tentazione di proporre al pubblico le problematiche bioetiche in funzione della loro valenza ideologica e della loro spendibilita’ politica: non a caso, nel nostro Paese il dibattito bioetico si e’ da tempo avvitato sui temi di inizio-vita e fine-vita. Ma sono convinto che, nella prospettiva da me ricordata, la biologia sintetica, anche in virtu’ della sua natura essenzialmente tecnologica, finira’ per stimolare il dibattito bioetico a rivalutare il proprio compito primario”. Marini, che e’ anche vice presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica, cosi’ conclude: “In ogni caso, di fronte ai nuovi scenari dischiusi dalla biologia sintetica in termini di rapida convergenza dei settori di punta dell’innovazione tecnologica (nanotecnologie, neurotecnologie, ICT, robotica) e di connesse sollecitazioni industriali e di mercato (la nuova “bioeconomia”), appare sterile evocare i fantasmi immaginati da taluni (il “post-umano”); occorre, invece, individuare per tempo gli snodi suscettibili di pragmatiche mediazioni politico-normative. Cio’ presuppone e comporta anche una profonda trasformazione delle sedi istituzionali della bioetica, che apra la strada a nuovi organismi composti da tecnici ed in grado di esprimere pareri concreti e scientificamente documentati su questioni pratiche, lasciando ad altre sedi le questioni dogmatiche”. Red/Mld
