Archivio per il December, 2009

NATALE:COLDIRETTI, PER 9 ITALIANI SU 10 MENU’ TRADIZIONALE

Thursday, December 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 dic. - Nove italiani su dieci trascorrono la vigilia e il pranzo di Natale a casa con parenti e amici, con una spesa complessiva di 2,8 miliardi di euro per gustare soprattutto i piatti della tradizione italiana. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che nonostante la crisi gli italiani non sembra vogliano rinunciare alla qualita’.

La tendenza e’ pero’ quella di una crescita delle portate Made in Italy con l’abbandono delle mode esterofile del passato pagate a caro prezzo: meno caviale, ostriche, salmone o ciliegie fuori stagione e piu’ bollito, cappelletti in brodo, pizze rustiche e agrumi nostrani per recuperare le tradizioni del passato. Peraltro in questo Natale si registra anche un aumento del numero di quanti colgono l’occasione per dedicare un po’ piu’ di tempo ai fornelli che, oltre ad essere motivo di svago, fa bene alle tasche. A finire sulle tavole del Natale sono anche gli omaggi enogastronomici delle festivita’ che, secondo un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it, per quasi quattro italiani su dieci (39 per cento) sono il “regalo che si vorrebbe trovare sotto l’albero” seguito dal 21 per cento che sceglie un capo di abbigliamento, il 15 per cento cd/dvd, il 13 per cento l’ultima novita’ della tecnologia informatica del futuro e altro il 12 per cento. L’Italia ha conquistato in Europa il record nelle produzioni tipiche con 193 prodotti a denominazione di origine Dop/Igp (oltre il 20 per cento del totale riconosciuto dall’Unione Europea) senza contare le 4.471 specialita’ tradizionali censite dalle regioni e i 469 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (Igt). Tra i piu’ gettonati ci sono - continua la Coldiretti - i vini, i formaggi, i salumi, gli oli di oliva e legumi, frutta secca ed altri prodotti con una netta impennata per i prodotti tipici del Natale come gli spumanti.

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NATALE:COLDIRETTI, PER 9 ITALIANI SU 10 MENU’ TRADIZIONALE

Thursday, December 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 dic. - Nove italiani su dieci trascorrono la vigilia e il pranzo di Natale a casa con parenti e amici, con una spesa complessiva di 2,8 miliardi di euro per gustare soprattutto i piatti della tradizione italiana. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che nonostante la crisi gli italiani non sembra vogliano rinunciare alla qualita’.

La tendenza e’ pero’ quella di una crescita delle portate Made in Italy con l’abbandono delle mode esterofile del passato pagate a caro prezzo: meno caviale, ostriche, salmone o ciliegie fuori stagione e piu’ bollito, cappelletti in brodo, pizze rustiche e agrumi nostrani per recuperare le tradizioni del passato. Peraltro in questo Natale si registra anche un aumento del numero di quanti colgono l’occasione per dedicare un po’ piu’ di tempo ai fornelli che, oltre ad essere motivo di svago, fa bene alle tasche. A finire sulle tavole del Natale sono anche gli omaggi enogastronomici delle festivita’ che, secondo un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it, per quasi quattro italiani su dieci (39 per cento) sono il “regalo che si vorrebbe trovare sotto l’albero” seguito dal 21 per cento che sceglie un capo di abbigliamento, il 15 per cento cd/dvd, il 13 per cento l’ultima novita’ della tecnologia informatica del futuro e altro il 12 per cento. L’Italia ha conquistato in Europa il record nelle produzioni tipiche con 193 prodotti a denominazione di origine Dop/Igp (oltre il 20 per cento del totale riconosciuto dall’Unione Europea) senza contare le 4.471 specialita’ tradizionali censite dalle regioni e i 469 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (Igt). Tra i piu’ gettonati ci sono - continua la Coldiretti - i vini, i formaggi, i salumi, gli oli di oliva e legumi, frutta secca ed altri prodotti con una netta impennata per i prodotti tipici del Natale come gli spumanti. mld (Segue)

NATALE: COLDIRETTI, CON I MENU DELLA TRADIZIONE RISPARMI DEL 30%

Thursday, December 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 dic. - A finire sulle tavole del Natale sono anche gli omaggi enogastronomici delle festivita’ che, secondo un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it, per quasi quattro italiani su dieci (39 per cento) sono il “regalo che si vorrebbe trovare sotto l’albero” seguito dal 21 per cento che sceglie un capo di abbigliamento, il 15 per cento cd/dvd, il 13 per cento l’ultima novita’ della tecnologia informatica del futuro e altro il 12 per cento. L’Italia ha conquistato in Europa il record nelle produzioni tipiche con 193 prodotti a denominazione di origine Dop/Igp (oltre il 20 per cento del totale riconosciuto dall’Unione europea) senza contare le 4.471 specialita’ tradizionali censite dalle regioni e i 469 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (Igt). Tra i piu’ gettonati ci sono - continua la Coldiretti - i vini, i formaggi, i salumi, gli oli di oliva e legumi, frutta secca ed altri prodotti con una netta impennata per i prodotti tipici del Natale come gli spumanti. Immancabile sulle tavole del Natale il panettone e il pandoro con una produzione in Italia di piu’ di 110 milioni, dei quali poco piu’ del 10 per cento con metodo artigianale, anche se ? sottolinea la Coldiretti - si prevede che per le festivita’ di fine anno saranno molti a riscoprire dolci tradizionali del territorio. Se - conclude la Coldiretti - in Calabria si consumano i fichi a crocetta ricoperti al cioccolato e i torroncini, dolci al cedro e al bergamotto, in Campania e’ il tempo di struffoli e roccoco’; in Friuli della gubana (noci, mandorle, uvetta, miele, vino e rhum, il tutto avvolto in sfoglia); in Molise i calciuni a base di farina, vino, castagne lessate, rhum, cioccolato, miele, mandorle, cedro candito, cannella; in Puglia i porcedduzzi (frittelline piccolissime con miele o zucchero); in Emilia il Panone di Natale di Bologna (a base di farina, mostarda di mele cotogne, miele, cacao, cioccolata fondente e fichi secchi); in Liguria il pandolce (impasto di farina, uvetta, zucca candita a pezzetti essenza di fiori d’arancio i pinoli pistacchi semi di finocchio latte e marsala) e in Sicilia i buccellati di Enna (dolci tipici ripieni di fichi secchi), cassate e cannoli, i mustazzoli a base di mandorle, cannella e chiodi di garofano e cubbaita (torrone di miele con nocciole e mandorle o pistacchi. (AGI)

Vic

NATALE: COLDIRETTI, CON I MENU DELLA TRADIZIONE RISPARMI DEL 30%

Thursday, December 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 dic. - A finire sulle tavole del Natale sono anche gli omaggi enogastronomici delle festivita’ che, secondo un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it, per quasi quattro italiani su dieci (39 per cento) sono il “regalo che si vorrebbe trovare sotto l’albero” seguito dal 21 per cento che sceglie un capo di abbigliamento, il 15 per cento cd/dvd, il 13 per cento l’ultima novita’ della tecnologia informatica del futuro e altro il 12 per cento. L’Italia ha conquistato in Europa il record nelle produzioni tipiche con 193 prodotti a denominazione di origine Dop/Igp (oltre il 20 per cento del totale riconosciuto dall’Unione europea) senza contare le 4.471 specialita’ tradizionali censite dalle regioni e i 469 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (Igt). Tra i piu’ gettonati ci sono - continua la Coldiretti - i vini, i formaggi, i salumi, gli oli di oliva e legumi, frutta secca ed altri prodotti con una netta impennata per i prodotti tipici del Natale come gli spumanti. Immancabile sulle tavole del Natale il panettone e il pandoro con una produzione in Italia di piu’ di 110 milioni, dei quali poco piu’ del 10 per cento con metodo artigianale, anche se ? sottolinea la Coldiretti - si prevede che per le festivita’ di fine anno saranno molti a riscoprire dolci tradizionali del territorio. Se - conclude la Coldiretti - in Calabria si consumano i fichi a crocetta ricoperti al cioccolato e i torroncini, dolci al cedro e al bergamotto, in Campania e’ il tempo di struffoli e roccoco’; in Friuli della gubana (noci, mandorle, uvetta, miele, vino e rhum, il tutto avvolto in sfoglia); in Molise i calciuni a base di farina, vino, castagne lessate, rhum, cioccolato, miele, mandorle, cedro candito, cannella; in Puglia i porcedduzzi (frittelline piccolissime con miele o zucchero); in Emilia il Panone di Natale di Bologna (a base di farina, mostarda di mele cotogne, miele, cacao, cioccolata fondente e fichi secchi); in Liguria il pandolce (impasto di farina, uvetta, zucca candita a pezzetti essenza di fiori d’arancio i pinoli pistacchi semi di finocchio latte e marsala) e in Sicilia i buccellati di Enna (dolci tipici ripieni di fichi secchi), cassate e cannoli, i mustazzoli a base di mandorle, cannella e chiodi di garofano e cubbaita (torrone di miele con nocciole e mandorle o pistacchi. (AGI) Vic

NATALE: COLDIRETTI, REGALI LAST MINUTE PER 6 ITALIANI SU 10

Wednesday, December 23rd, 2009

(AGI) - Roma, 23 dic. - Ben sei italiani su dieci (63 per cento) acquistano il regalo di Natale a ridosso delle festivita’, immergendosi nelle lunghe file che caratterizzano il momento clou dello shopping. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dell’indagine “Xmas Survey 2009″ che evidenzia anche che il 16 per cento degli italiani ha acquistato invece regali in anticipo e che il 21 per cento aspettera’ addirittura la fine. Per i regali del prossimo Natale la spesa per quasi due italiani su tre (60 per cento) - continua la Coldiretti - rimane la stessa cifra dello scorso anno, ma c’e’ anche un 15 per cento con un spesa superiore mentre per un 25 per cento e’ piu’ contenuta. Secondo un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it per quasi quattro italiani su dieci (39 per cento) quello enogastronomico e’ il “regalo che si vorrebbe trovare sotto l’albero” seguito dal 21 per cento che sceglie un capo di abbigliamento, il 15 per cento cd/dvd, il 13 per cento l’ultima novita’ della tecnologia informatica del futuro e altro il 12 per cento. Quello gastronomico e’ peraltro - sostiene la Coldiretti - quello con il minor tasso di “riciclo”, per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio.

Secondo l’indagine Deloitte oltre un italiano su cinque ricicla i doni ricevuti per Natale direttamente nei negozi o su internet e i prodotti piu’ a rischio sono i capi di abbigliamento, i prodotti per la casa o quelli tecnologici che sono molto gettonati tra gli acquisti di Natale. La scelta di acquisto del cibo per le festivita’ avviene per una stragrande maggioranza del 91 per cento sulla base del rapporto prezzo/qualita’ che - conclude la Coldiretti e’ particolarmente vantaggioso nelle aziende agricole o nei mercati degli agricoltori di “campagna amica” (www.campagnamica.it) nelle piccole e grandi citta’ dove e’ possibile garantirsi alimenti locali, genuini e di stagione direttamente dal produttore che ne garantiscono l’origine. (AGI)

CMld

NATALE: COLDIRETTI, MENU’ MADE IN ITALY E RISPARMIO DEL 30%

Wednesday, December 23rd, 2009

(AGI) - Roma, 23 dic. - Nove italiani su dieci trascorrono la vigilia e il pranzo di Natale a casa con parenti e amici, con una spesa di circa 120 euro a famiglia per gustare soprattutto i piatti della tradizione italiana: dal cappone in Piemonte alla minestra di cardi in Abruzzo, dalla brovada e muset con polenta in Friuli, alle scillatelle in Calabria, dal pandolce in Liguria al fristingo nelle Marche, dai Canederli in Trentino allo sfincione in Sicilia e molte altre specialita’ presenti in tutte le Regioni italiane. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che nonostante la crisi gli italiani non sembrano voler rinunciare alla qualita’, come dimostra il fatto che spenderanno circa 2,8 miliardi di euro a tavola per il Natale.

La tendenza e’ pero’ quella di una crescita delle portate Made in Italy con l’abbandono delle mode esterofile del passato pagate a caro prezzo: meno caviale, ostriche, salmone o ciliegie fuori stagione e piu’ bollito, cappelletti in brodo, pizze rustiche e agrumi nostrani per recuperare le tradizioni del passato e arrivare a risparmiare anche il 30 per cento. Peraltro in questo Natale si registra anche un aumento del numero di quanti colgono l’occasione per dedicare un po’ piu’ di tempo ai fornelli che, oltre ad essere motivo di svago, fa bene alle tasche.

A finire sulle tavole del Natale sono anche gli omaggi enogastronomici delle festivita’ che, secondo un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it, per quasi quattro italiani su dieci (39 per cento) sono il ‘regalo che si vorrebbe trovare sotto l’albero’ seguito dal 21 per cento che sceglie un capo di abbigliamento, il 15 per cento cd/dvd, il 13 per cento l’ultima novita’ della tecnologia informatica del futuro e altro il 12 per cento. (AGI)

Red/Sim Red/Sim (Segue)

NATALE: COLDIRETTI, MENU’ MADE IN ITALY E RISPARMIO DEL 30%

Wednesday, December 23rd, 2009

(AGI) - Roma, 23 dic. - Nove italiani su dieci trascorrono la vigilia e il pranzo di Natale a casa con parenti e amici, con una spesa di circa 120 euro a famiglia per gustare soprattutto i piatti della tradizione italiana: dal cappone in Piemonte alla minestra di cardi in Abruzzo, dalla brovada e muset con polenta in Friuli, alle scillatelle in Calabria, dal pandolce in Liguria al fristingo nelle Marche, dai Canederli in Trentino allo sfincione in Sicilia e molte altre specialita’ presenti in tutte le Regioni italiane. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che nonostante la crisi gli italiani non sembrano voler rinunciare alla qualita’, come dimostra il fatto che spenderanno circa 2,8 miliardi di euro a tavola per il Natale.

La tendenza e’ pero’ quella di una crescita delle portate Made in Italy con l’abbandono delle mode esterofile del passato pagate a caro prezzo: meno caviale, ostriche, salmone o ciliegie fuori stagione e piu’ bollito, cappelletti in brodo, pizze rustiche e agrumi nostrani per recuperare le tradizioni del passato e arrivare a risparmiare anche il 30 per cento. Peraltro in questo Natale si registra anche un aumento del numero di quanti colgono l’occasione per dedicare un po’ piu’ di tempo ai fornelli che, oltre ad essere motivo di svago, fa bene alle tasche.

A finire sulle tavole del Natale sono anche gli omaggi enogastronomici delle festivita’ che, secondo un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it, per quasi quattro italiani su dieci (39 per cento) sono il ‘regalo che si vorrebbe trovare sotto l’albero’ seguito dal 21 per cento che sceglie un capo di abbigliamento, il 15 per cento cd/dvd, il 13 per cento l’ultima novita’ della tecnologia informatica del futuro e altro il 12 per cento. (AGI) Red/Sim (Segue)

NATALE: COLDIRETTI, MENU’ MADE IN ITALY E RISPARMIO DEL 30%

Wednesday, December 23rd, 2009

(AGI) - Roma, 23 dic. - Nove italiani su dieci trascorrono la vigilia e il pranzo di Natale a casa con parenti e amici, con una spesa di circa 120 euro a famiglia per gustare soprattutto i piatti della tradizione italiana: dal cappone in Piemonte alla minestra di cardi in Abruzzo, dalla brovada e muset con polenta in Friuli, alle scillatelle in Calabria, dal pandolce in Liguria al fristingo nelle Marche, dai Canederli in Trentino allo sfincione in Sicilia e molte altre specialita’ presenti in tutte le Regioni italiane. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che nonostante la crisi gli italiani non sembrano voler rinunciare alla qualita’, come dimostra il fatto che spenderanno circa 2,8 miliardi di euro a tavola per il Natale.

La tendenza e’ pero’ quella di una crescita delle portate Made in Italy con l’abbandono delle mode esterofile del passato pagate a caro prezzo: meno caviale, ostriche, salmone o ciliegie fuori stagione e piu’ bollito, cappelletti in brodo, pizze rustiche e agrumi nostrani per recuperare le tradizioni del passato e arrivare a risparmiare anche il 30 per cento. Peraltro in questo Natale si registra anche un aumento del numero di quanti colgono l’occasione per dedicare un po’ piu’ di tempo ai fornelli che, oltre ad essere motivo di svago, fa bene alle tasche.

A finire sulle tavole del Natale sono anche gli omaggi enogastronomici delle festivita’ che, secondo un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it, per quasi quattro italiani su dieci (39 per cento) sono il ‘regalo che si vorrebbe trovare sotto l’albero’ seguito dal 21 per cento che sceglie un capo di abbigliamento, il 15 per cento cd/dvd, il 13 per cento l’ultima novita’ della tecnologia informatica del futuro e altro il 12 per cento. (AGI) Red/Sim (Segue)

IMPRESE: CRESCE IL NUMERO IN SICILIA, +842 NEL 2009

Wednesday, December 23rd, 2009

(AGI) - Palermo, 23 dic. - Nei primi undici mesi dell’anno il numero di aziende in Sicilia e’ cresciuto di 842 unita’, come risultato di 24.253 aperture e 23.411 chiusure secondo i dati di Infocamere. Primeggia Catania con un saldo positivo di 703 imprese (5.855 aperture e 5.152 chiusure) seguita da Palermo (il saldo e’ di 697 derivante da 4.963 aperture e 4.266 chiusure). Fanalino di coda Trapani che incassa un -671 unita’ (3.013 cessazioni a fronte 2.366 aperture). “Il bilancio complessivo della regione e’ positivo -commenta il presidente di Unioncamere Sicilia, Giuseppe Pace- e cio’ dimostra che i siciliani sono riusciti a fare impresa nonostante il periodo di crisi. Non solo. La performance di questi ultimi mesi dell’anno continua ad essere in crescita e questo fa ben sperare per le sorti dell’economia regionale nel 2010. La fine del tunnel e’ vicina”.

Con 3.080 unita’ in piu’ nei primi nove mesi del 2009 (dati Infocamere), le societa’ di capitali siciliane sfiorano quota 70 mila (+4,66%). Trend negativo, invece, per la forma piu’ semplice rappresentata dalle ditte individuali, diminuite di 2.925 unita’ (-0,91%). Anche le societa’ di persone registrano un lieve calo (-0,13% con 73 imprese in meno) mentre si segnala l’aumento di aziende con “altre forme giuridiche”, cresciute di 440 unita’: sono 31.621 sul totale di 472.227 imprese e rappresentano la stragrande maggioranza del tessuto produttivo siciliano. “Dai dati Infocamere -dice Alessandro Alfano, segretario generale di Unioncamere Sicilia- risulta che il settore che ha risentito di piu’ della crisi e’ stato quello agricolo che ha perso complessivamente oltre quattro mila imprese. In base all’analisi della demografia delle imprese, emerge poi che hanno tenuto meglio le attivita’ alberghiere, immobiliari e di informatica”. Per il futuro secondo Alfano “le previsioni sono positive: sembra che il peggio sia passato. Il 2009 e’ stato un anno duro per l’economia di tutto il paese. La Sicilia ha saputo reagire mettendo in piedi nuove imprese”. (AGI) Rap

NATALE: COLDIRETTI, REGALI LAST MINUTE PER 6 ITALIANI SU 10

Wednesday, December 23rd, 2009

(AGI) - Roma, 23 dic. - Ben sei italiani su dieci (63 per cento) acquistano il regalo di Natale a ridosso delle festivita’, immergendosi nelle lunghe file che caratterizzano il momento clou dello shopping. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dell’indagine “Xmas Survey 2009″ che evidenzia anche che il 16 per cento degli italiani ha acquistato invece regali in anticipo e che il 21 per cento aspettera’ addirittura la fine. Per i regali del prossimo Natale la spesa per quasi due italiani su tre (60 per cento) - continua la Coldiretti - rimane la stessa cifra dello scorso anno, ma c’e’ anche un 15 per cento con un spesa superiore mentre per un 25 per cento e’ piu’ contenuta. Secondo un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it per quasi quattro italiani su dieci (39 per cento) quello enogastronomico e’ il “regalo che si vorrebbe trovare sotto l’albero” seguito dal 21 per cento che sceglie un capo di abbigliamento, il 15 per cento cd/dvd, il 13 per cento l’ultima novita’ della tecnologia informatica del futuro e altro il 12 per cento. Quello gastronomico e’ peraltro - sostiene la Coldiretti - quello con il minor tasso di “riciclo”, per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. Secondo l’indagine Deloitte oltre un italiano su cinque ricicla i doni ricevuti per Natale direttamente nei negozi o su internet e i prodotti piu’ a rischio sono i capi di abbigliamento, i prodotti per la casa o quelli tecnologici che sono molto gettonati tra gli acquisti di Natale. La scelta di acquisto del cibo per le festivita’ avviene per una stragrande maggioranza del 91 per cento sulla base del rapporto prezzo/qualita’ che - conclude la Coldiretti e’ particolarmente vantaggioso nelle aziende agricole o nei mercati degli agricoltori di “campagna amica” (www.campagnamica.it) nelle piccole e grandi citta’ dove e’ possibile garantirsi alimenti locali, genuini e di stagione direttamente dal produttore che ne garantiscono l’origine. (AGI) Red

NATALE: COLDIRETTI, REGALI LAST MINUTE PER 6 ITALIANI SU 10

Wednesday, December 23rd, 2009

(AGI) - Roma, 23 dic. - Ben sei italiani su dieci (63 per cento) acquistano il regalo di Natale a ridosso delle festivita’, immergendosi nelle lunghe file che caratterizzano il momento clou dello shopping. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dell’indagine “Xmas Survey 2009″ che evidenzia anche che il 16 per cento degli italiani ha acquistato invece regali in anticipo e che il 21 per cento aspettera’ addirittura la fine. Per i regali del prossimo Natale la spesa per quasi due italiani su tre (60 per cento) - continua la Coldiretti - rimane la stessa cifra dello scorso anno, ma c’e’ anche un 15 per cento con un spesa superiore mentre per un 25 per cento e’ piu’ contenuta. Secondo un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it per quasi quattro italiani su dieci (39 per cento) quello enogastronomico e’ il “regalo che si vorrebbe trovare sotto l’albero” seguito dal 21 per cento che sceglie un capo di abbigliamento, il 15 per cento cd/dvd, il 13 per cento l’ultima novita’ della tecnologia informatica del futuro e altro il 12 per cento. Quello gastronomico e’ peraltro - sostiene la Coldiretti - quello con il minor tasso di “riciclo”, per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio.

Secondo l’indagine Deloitte oltre un italiano su cinque ricicla i doni ricevuti per Natale direttamente nei negozi o su internet e i prodotti piu’ a rischio sono i capi di abbigliamento, i prodotti per la casa o quelli tecnologici che sono molto gettonati tra gli acquisti di Natale. La scelta di acquisto del cibo per le festivita’ avviene per una stragrande maggioranza del 91 per cento sulla base del rapporto prezzo/qualita’ che - conclude la Coldiretti e’ particolarmente vantaggioso nelle aziende agricole o nei mercati degli agricoltori di “campagna amica” (www.campagnamica.it) nelle piccole e grandi citta’ dove e’ possibile garantirsi alimenti locali, genuini e di stagione direttamente dal produttore che ne garantiscono l’origine. (AGI)

CMld

NATALE: COLDIRETTI, REGALI LAST MINUTE PER 6 ITALIANI SU 10

Wednesday, December 23rd, 2009

(AGI) - Roma, 23 dic. - Ben sei italiani su dieci (63 per cento) acquistano il regalo di Natale a ridosso delle festivita’, immergendosi nelle lunghe file che caratterizzano il momento clou dello shopping. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dell’indagine “Xmas Survey 2009″ che evidenzia anche che il 16 per cento degli italiani ha acquistato invece regali in anticipo e che il 21 per cento aspettera’ addirittura la fine. Per i regali del prossimo Natale la spesa per quasi due italiani su tre (60 per cento) - continua la Coldiretti - rimane la stessa cifra dello scorso anno, ma c’e’ anche un 15 per cento con un spesa superiore mentre per un 25 per cento e’ piu’ contenuta. Secondo un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it per quasi quattro italiani su dieci (39 per cento) quello enogastronomico e’ il “regalo che si vorrebbe trovare sotto l’albero” seguito dal 21 per cento che sceglie un capo di abbigliamento, il 15 per cento cd/dvd, il 13 per cento l’ultima novita’ della tecnologia informatica del futuro e altro il 12 per cento. Quello gastronomico e’ peraltro - sostiene la Coldiretti - quello con il minor tasso di “riciclo”, per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio.

Secondo l’indagine Deloitte oltre un italiano su cinque ricicla i doni ricevuti per Natale direttamente nei negozi o su internet e i prodotti piu’ a rischio sono i capi di abbigliamento, i prodotti per la casa o quelli tecnologici che sono molto gettonati tra gli acquisti di Natale. La scelta di acquisto del cibo per le festivita’ avviene per una stragrande maggioranza del 91 per cento sulla base del rapporto prezzo/qualita’ che - conclude la Coldiretti e’ particolarmente vantaggioso nelle aziende agricole o nei mercati degli agricoltori di “campagna amica” (www.campagnamica.it) nelle piccole e grandi citta’ dove e’ possibile garantirsi alimenti locali, genuini e di stagione direttamente dal produttore che ne garantiscono l’origine. (AGI) CMld

USA: OBAMA NOMINA ‘CYBER ZAR’ SCHMIDT

Tuesday, December 22nd, 2009

(AGI/AFP) - Washington, 22 dic. - Il presidente Usa, Barack Obama nomina Howard Schmidt, a capo della sicurezza informatica. Il nuovo Cyber zar e’ un consigliere dell’amministrazione Bush e un ex executive Microsoft. La nomina arriva 11 mesi dopo l’insediamento di Obama alla presidenza e 7 mesi dopo che lo stesso Obama ha solennemente dichiarato che difendera’ gli Stati Uniti dallo spionaggio informatico e dagli attacchi degli hacker ai network del governo e delle grandi ditte finanziarie. (AGI) Gaa