(AGI) - Ravenna, 27 ott. - Dopo aver assunto il ruolo di ‘porta’ per le imprese che intendono operare in Kazakhstan, Confindustria Ravenna e’ operativa su un nuovo importantissimo mercato: la Libia. Una delegazione dell’Associazione degli Industriali di Ravenna, (unica sede territoriale di Confindustria invitata), guidata dal vice presidente per l’internazionalizzazione Andrea Farina, ha preso parte alla delegazione a Tripoli che ha accompagnato la missione ufficiale in Libia del Vice Ministro per lo Sviluppo Economico Adolfo Urso. Confindustria Ravenna e’ stata l’unica associazione territoriale invitata dal Ministero in virtu’ del ruolo che riveste nel settore oil & gas; l’invito e’ stato esteso alla Autorita’ portuale di Ravenna che ha partecipato alla missione col presidente Giuseppe Parrello. La delegazione ha preso parte a diversi incontri ufficiali, tra i quali quello all’Unione delle Camere di Commercio della Libia, dove era presente il mondo imprenditoriale libico. E’ stata successivamente visitata l’area industriale di Zawia (70 km a sud-ovest di Tripoli) e si sono svolti incontri con il Ministro del Turismo libico e il Governatore della Banca Centrale libica. La delegazione ha infine preso parte all’inaugurazione dell’ufficio di rappresentanza di Unicredit a Tripoli. “Si e’ trattato di una visita molto proficua per le aziende italiane e ravennati in particolare”, commenta il Vice Presidente di Confindustria Ravenna, Andrea Farina.
“Il Governatore della Banca Centrale, Farhat Ben Gdara, - aggiunge Farina - ci ha presentato la zona di Misurata (citta’ costiera a 210 km a est di Tripoli) come area industriale per le aziende italiane e zona franca. Quest’area, a differenza di Zawia visitata dalla delegazione, si presenta interessante perche’ dotata di porto e aeroporto. Gli ulteriori investimenti infrastrutturali saranno sostenuti dal fondo per l’investimento interno e lo sviluppo presieduto dallo stesso Governatore: le aziende italiane che si insedieranno potranno farlo anche senza la presenza di un partner libico”.
Confindustria sta realizzando un accordo nazionale con Unicredit per sostenere le aziende italiane che andranno ad operare in Libia. “Alla luce dei recenti sviluppi nei rapporti bilaterali e delle priorita’ del Governo libico - aggiunge il presidente di Confindustria Ravenna, Giovanni Tampieri - i settori piu’ interessanti per le aziende italiane appaiono essere oli & gas, le infrastrutture, Informatica, Telecomunicazioni e Sicurezza (in primis l’autostrada Tripoli-Bengasi), alberghi, centri direzionali, arredo casa. Tra l’altro il Ministro del Turismo ha dichiarato di voler avviare un piano pluriannuale per edificare 100.000 camere d’albergo ed elevare il peso del settore turismo sul PIL dall’attuale 0,5% al 7%. I nostri uffici - conclude - stanno ora elaborando adeguate strategie per incrementare, in accordo con il Ministero, la presenza delle aziende ravennati anche in Libia”. (AGI)
Ari