Archivio per il settembre, 2009

SCUOLA: GRADUATORIE ALTERATE NEL NAPOLETANO, 50 DENUNCE

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Napoli, 30 set. – Riuscivano a ottenere incarichi di supplenza nelle scuole primarie e dell’infanzia a Napoli e in provincia alterando le graduatorie. L’accesso ai sistemi informatici del ministero del’Istruzione veniva effettuato da otto impiegati compiacenti dell’ufficio scolastico provinciale di Napoli. La truffa e’ stata scoperta dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Napoli, dopo perquisizioni e acquisizioni di documenti che riguardano 42 docenti precari, tutti denunciati per truffa aggravata ai danni dello Stato insieme agli impiegati dell’Ufficio scolastico provinciale. Uno di questi, poi, e’ stato denunciato anche per detenzione di materiale pedopornografico; nel suo computer i finanzieri hanno infatti rinvenuto alcune foto spinte che ritraevano bambini. Le verifiche sui punteggi per ottenere incarichi di supplenza nelle scuole hanno riguardato il biennio 2007 – 2008, durante il quale 30 dei docenti denunciati hanno trovato impiego temporaneo nelle scuole di Napoli e provincia. L’indagine delle fiamme gialle prosegue per chiarire la posizione dei dipendenti dell’ufficio scolastico e se le modifiche delle graduatorie avvenissero dietro compensi o altri favori. (AGI)

Cli/Na/Lil

GIUSTIZIA: ALFANO, DIGITALIZZAZIONE PER PRODUTTIVITA’

martedì, settembre 29th, 2009

(AGI) – Napoli, 29 set. – “Siamo contrari alla prospettiva che troppo spesso la Anm rappresenta, e cioe’ che se la giustizia va male la colpa e’ del resto del mondo ma mai dei magistrati”. E’ quanto afferma il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, a margine di un incontro a Napoli con gli industriali. Secondo il ministro il problema dell’efficienza della giustizia “non si risolve dando piu’ soldi al sistema, occorre che l’efficienza nasca innanzitutto dalla digitalizzazione. Noi abbiamo fatto si’ che attraverso un forte processo di digitalizzazione che sta andando avanti, attraverso un forte investimento in informatica e attraverso i fondi che trarremo fuori dal fondo unico giustizia, potremo anche dotare la giustizia di sistemi piu’ efficienti”. (AGI)

Cli/Msc

RAPINE A FURGONI PORTAVALORI: 16 ARRESTI DI CUI 9 IN CARCERE

lunedì, settembre 28th, 2009

(AGI) – Novara, 28 set. – Si e’ conclusa con 16 arresti per vari reati, tra cui associazione a delinquere, omicidio, tentato omicidio, rapina e tentata rapina a furgone portavalori, l’indagine condotta dalle procure di Novara, Milano e Lodi su nove episodi avvenuti in Piemonte e Lombardia tra il novembre 2002 e il dicembre 2006 e che avevano fruttato a una banda ramificata su tutto il territorio nazionale quasi quattro milioni di euro, di cui due in un solo ‘assalto’, avvenuto a Cressa, nel Novarese, il 3 dicembre 2004. In manette sono finiti Secondo Borghi, 54 anni, di San Felice Sul Panaro (Mo), residente a Novara, Edoardo Atzeni, 51 anni, di Morgongiori (Or), residente a Milano, Maurizio Magistrelli, 48enne di Corbetta (Mi), Mario Di Domenico, 52 anni di Sant?Elia a Pinisi (Cb), residente a Dormelletto (No), Gianpaolo Mantovani, 53 anni, di Taglio di Po (Ro), residente a Novara, Renzo Pesavento, 54 anni, di Besnate (VA), residente a Sesto Calende (Va), Rocco Ceravolo, 53 anni, di Laureana di Borrello (Rc), residente a Marcallo con Casone (Mi), Sandro Canclini, 56 anni, di Val di Dentro (So), residente a Cassina De’ Pecchi (Mi), Carlo Lafleur, 57 anni, di Tortona (Al), residente a Bollate (Mi), Natale Crai, 58enne di Tropea (Vv), residente ad Arona (No), Giovanni Frese, 51enne di San Nicola La Strada (Ce), residente a Salussola (Bi), e cinque catanesi: Carmelo Battiato, 53 anni, Agatino Giannino, 46 anni, Annibale Caro, 50 anni, Giuseppe Sabister, 54 anni e Giuseppe Costa Cardone, 37 anni, residente a Vignola (Mo). Otto di loro sono stati colpiti da provvedimento di custodia cautelare in carcere, mentre un nono componente della bancda era gia’ agli arresti domiciliari. Tutti gli arrestati sono, a vario titolo e con differenti ruoli, implicati in rapine o tentate rapine avvenute a Moncrivello (Vc), Novara (il 4 marzo 2003, quando uno dei rapinatori venne ucciso dai suoi complici durante un conflitto a fuoco), Rivarolo Canavese (To), Cressa (No), Biandrate (No), Varese, Pieve Fissiraga (Lodi, il 2 novembre 2006, quando fu uccisa una guardia giurata), Paderno Dugnano (Mi) e Cormano (Mi). ‘Fondamentale per le indagini – ha detto il procuratore di Novara, Francesco Saluzzo – e’ stata l’elaborazione informatica di decine di migliaia di telefonate, che ha consentito di localizzare i numeri di cellulare che erano presenti nello stesso momento in un determinato luogo, quello in cui si compivano le rapine oppure in cui i componenti la banda si riunivano per pianificare le operazioni. In tutti i casi si trattava di veri e propri ‘assalti’ con caratteristiche operative da ‘commando’ militare’. (AGI)

Cli/To/Vai

INTERNET: IN RETE UNA VIOLAZIONE D’IDENTITA’ OGNI 3 SECONDI

lunedì, settembre 28th, 2009

(AGI) – Bruxelles, 28 set – Ogni tre secondi l’identita’ di qualcuno viene rubata. Avviene in tutto il mondo, attraverso Internet che e’ diventato veicolo di diffusione di una truffa vecchia come il mondo, ma diventata sempre pu’ micidiale. Lo rivela – secondo quanto riporta il quotidiano belga ‘Vers l’avenir’ – Rowan Troloppe, vice presidente consumer business della societa’ americana Symantec, specializzata nella sicurezza informatica. Ogni anno si registrano in rete piu’ di dieci milioni e mezzo di violazioni d’identita’. “La probabilita’ di essere vittima di un pirata informatico” secondo Troloppe “e’ di una su cinque. Probabilita’ molto piu’ alta rispetto a quella di rimanere vittima di un furto (1/31) o di rimanere vittima di un incidente d’auto (1/3000)”. (AGI)

Red/Uba

COOPERAZIONE: LIBANO, CITTADINANZA ONORARIA A NENCINI

lunedì, settembre 28th, 2009

(AGI) – Firenze, 28 set. – In segno di apprezzamento per l’aiuto dato dal parlamento regionale, il sindaco di Marakah (Libano) ha conferito la cittadinanza onoraria al presidente del Consiglio Toscano, Riccardo Nencini e al consigliere Marco Carraresi (Udc), in Libano per inaugurare il centro di attivita’ culturali finanziato (15.000 euro) dal Consiglio regionale. “L’intervento e’ stato sostenuto su proposta del nostro contingente militare Unifil di stanza nel Paese, che l’ha realizzato”, ricorda Nencini. La struttura servira’ una comunita’ di circa quindicimila persone: il centro e’ dotato di computer, dove i giovani potranno prendere lezioni di informatica; di una sala per proiezioni video con DVD, di un giardino attrezzato per permettere ai bambini di giocare fuori dalla strada.

Il presidente, che guida la delezione ospitata dal Contingente italino del Sector West, definisce “impressionante l’opera dei nostri soldati: in una terra cosi’ complessa riescono ad entrare in sintonia con la popolazione civile e gli amministratori locali, interpretando in maniera eccellente lo spirito della missione internazionale”. (AGI)

Cab

INTERNET: STUDIO CONFINDUSTRIA, SOLO UN ITALIANO SU 2 IN RETE

lunedì, settembre 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 set. – Meno di un italiano su due abita la rete, un’impresa su tre e’ refrattaria al web e il digital divide impera nei distretti industriali del Bel Paese. Sono alcuni dei dati piu’ significativi emersi dal rapporto dell’Osservatorio Italia digitale 2.0, presentato a Milano dal presidente di Confindustria Servizi innovativi e tecnologici, Stefano Pileri, alla presenza del ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta. Solo il 47% della popolazione tra 15 e 74 anni (21,6 milioni nel 2008) accede tramite internet ai servizi disponibili on-line; un terzo delle aziende continua a non essere in rete, e tra le microimprese il tasso sale al 43%. La diffusione di piattaforme ICT di base (PC, banda larga, sito web, software) nella fascia di imprese sopra i 50 dipendenti vede l’Italia sostanzialmente allineata rispetto alla media dei 27 paesi UE. In generale l’innovazione digitale e’ ancora poco associata alla possibilita’ di sviluppare il business. Nella seconda meta’ del 2008 gli utenti connessi sono stati 6 milioni di individui, ovvero il 28% degli utenti internet a fine anno. L’utilizzo di internet mobile appare essere segmentato in due cluster principali: business users (imprenditori e dirigenti) e giovani (studenti). Le famiglie italiane con connessione a internet in banda larga hanno superato nel corso del 2009 la soglia dei 10 milioni. Nonostante questo dato persiste un digital divide infrastrutturale che coinvolge ancora il 12% della popolazione. “Piu’ pesante”, sostiene il Presidente Pileri, “e’ il ritardo infrastrutturale per le connessioni con velocita’ vicine ai 20 MB, di cui sono privi oltre 22 milioni di italiani. Per questo serve un forte sostegno pubblico agli investimenti infrastrutturali degli operatori, peraltro ben descritto e progettato nel Piano Banda Larga del viceministro Paolo Romani”. Il digital divide coinvolge anche aspetti socio demografici e culturali (quali eta’ media elevata, nuova immigrazione, bassi redditi, bassa scolarizzazione). In questo senso la bassa alfabetizzazione informatica gioca un ruolo chiave: le famiglie dotate di un PC sono “appena” il 52%. E’ urgente promuovere politiche per l’alfabetizzazione digitale degli italiani. Il livello di interattivita’ dei Comuni con i cittadini risulta ancora molto basso: l’offerta di servizi on-line e’ molto spesso limitata ai soli contenuti informativi, come accade per il 59% dei siti web dei Comuni. Il 37% dei Comuni consente invece di scaricare moduli e solo il 4% mette a disposizione applicazioni veramente interattive. (AGI)

Red (Segue)

INTERNET: STUDIO CONFINDUSTRIA, SOLO UN ITALIANO SU 2 IN RETE

lunedì, settembre 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 set. – Meno di un italiano su due abita la rete, un’impresa su tre e’ refrattaria al web e il digital divide impera nei distretti industriali del Bel Paese. Sono alcuni dei dati piu’ significativi emersi dal rapporto dell’Osservatorio Italia digitale 2.0, presentato a Milano dal presidente di Confindustria Servizi innovativi e tecnologici, Stefano Pileri, alla presenza del ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta. Solo il 47% della popolazione tra 15 e 74 anni (21,6 milioni nel 2008) accede tramite internet ai servizi disponibili on-line; un terzo delle aziende continua a non essere in rete, e tra le microimprese il tasso sale al 43%. La diffusione di piattaforme ICT di base (PC, banda larga, sito web, software) nella fascia di imprese sopra i 50 dipendenti vede l’Italia sostanzialmente allineata rispetto alla media dei 27 paesi UE. In generale l’innovazione digitale e’ ancora poco associata alla possibilita’ di sviluppare il business. Nella seconda meta’ del 2008 gli utenti connessi sono stati 6 milioni di individui, ovvero il 28% degli utenti internet a fine anno. L’utilizzo di internet mobile appare essere segmentato in due cluster principali: business users (imprenditori e dirigenti) e giovani (studenti). Le famiglie italiane con connessione a internet in banda larga hanno superato nel corso del 2009 la soglia dei 10 milioni. Nonostante questo dato persiste un digital divide infrastrutturale che coinvolge ancora il 12% della popolazione. “Piu’ pesante”, sostiene il Presidente Pileri, “e’ il ritardo infrastrutturale per le connessioni con velocita’ vicine ai 20 MB, di cui sono privi oltre 22 milioni di italiani. Per questo serve un forte sostegno pubblico agli investimenti infrastrutturali degli operatori, peraltro ben descritto e progettato nel Piano Banda Larga del viceministro Paolo Romani”. Il digital divide coinvolge anche aspetti socio demografici e culturali (quali eta’ media elevata, nuova immigrazione, bassi redditi, bassa scolarizzazione). In questo senso la bassa alfabetizzazione informatica gioca un ruolo chiave: le famiglie dotate di un PC sono “appena” il 52%. E’ urgente promuovere politiche per l’alfabetizzazione digitale degli italiani. Il livello di interattivita’ dei Comuni con i cittadini risulta ancora molto basso: l’offerta di servizi on-line e’ molto spesso limitata ai soli contenuti informativi, come accade per il 59% dei siti web dei Comuni. Il 37% dei Comuni consente invece di scaricare moduli e solo il 4% mette a disposizione applicazioni veramente interattive. (AGI)

Red

INTERNET: STUDIO CONFINDUSTRIA, SOLO UN ITALIANO SU 2 IN RETE

lunedì, settembre 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 set. – Meno di un italiano su due abita la rete, un’impresa su tre e’ refrattaria al web e il digital divide impera nei distretti industriali del Bel Paese. Sono alcuni dei dati piu’ significativi emersi dal rapporto dell’Osservatorio Italia digitale 2.0, presentato a Milano dal presidente di Confindustria Servizi innovativi e tecnologici, Stefano Pileri, alla presenza del ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta. Solo il 47% della popolazione tra 15 e 74 anni (21,6 milioni nel 2008) accede tramite internet ai servizi disponibili on-line; un terzo delle aziende continua a non essere in rete, e tra le microimprese il tasso sale al 43%. La diffusione di piattaforme ICT di base (PC, banda larga, sito web, software) nella fascia di imprese sopra i 50 dipendenti vede l’Italia sostanzialmente allineata rispetto alla media dei 27 paesi UE. In generale l’innovazione digitale e’ ancora poco associata alla possibilita’ di sviluppare il business. Nella seconda meta’ del 2008 gli utenti connessi sono stati 6 milioni di individui, ovvero il 28% degli utenti internet a fine anno. L’utilizzo di internet mobile appare essere segmentato in due cluster principali: business users (imprenditori e dirigenti) e giovani (studenti). Le famiglie italiane con connessione a internet in banda larga hanno superato nel corso del 2009 la soglia dei 10 milioni. Nonostante questo dato persiste un digital divide infrastrutturale che coinvolge ancora il 12% della popolazione. “Piu’ pesante”, sostiene il Presidente Pileri, “e’ il ritardo infrastrutturale per le connessioni con velocita’ vicine ai 20 MB, di cui sono privi oltre 22 milioni di italiani. Per questo serve un forte sostegno pubblico agli investimenti infrastrutturali degli operatori, peraltro ben descritto e progettato nel Piano Banda Larga del viceministro Paolo Romani”. Il digital divide coinvolge anche aspetti socio demografici e culturali (quali eta’ media elevata, nuova immigrazione, bassi redditi, bassa scolarizzazione). In questo senso la bassa alfabetizzazione informatica gioca un ruolo chiave: le famiglie dotate di un PC sono “appena” il 52%. E’ urgente promuovere politiche per l’alfabetizzazione digitale degli italiani. Il livello di interattivita’ dei Comuni con i cittadini risulta ancora molto basso: l’offerta di servizi on-line e’ molto spesso limitata ai soli contenuti informativi, come accade per il 59% dei siti web dei Comuni. Il 37% dei Comuni consente invece di scaricare moduli e solo il 4% mette a disposizione applicazioni veramente interattive. (AGI)

Red

GARLASCO: DEPOSITATA PERIZIA MEDICO-LEGALE SU ORA DELITTO

lunedì, settembre 28th, 2009

(AGI) – Milano, 28 set. – La perizia informatica firmata da otto esperti di tutte le parti in causa, accusa difesa e parte civile, aveva confermato l’alibi di Alberto Stasi, e cioe’ che il biondino di Garlasco avrebbe acceso il suo computer alle 9.36 del 13 agosto 2007 e avrebbe smesso di lavorare alla tesi di laurea alle 12.20. Dunque, se il delitto fosse avvenuto, come ha sempre sostenuto la procura di Vigevano, tra le 10.30 e le 12, Stasi sarebbe innocente. Considerando invece un orario del crimine anticipato rispetto a quello sostenuto dal pm Rosa Muscio, l’ex studente bocconiano avrebbe avuto 26 minuti per uccidere, tra le 9.10, orario in cui Chiara e’ viva perche’ stacca l’antifurto della sua villetta, e le 9.36 quando Alberto accende il pc. Le conclusioni del perito medico-legale del gup sono dunque particolarmente attese perche’ potrebbero riaprire i giochi contro Stasi, qualora dovessero anticipare l’orario dell’omicidio a un arco di tempo di molto precedente rispetto a quello ipotizzato dall’accusa, le cui conclusioni sul punto, alla luce della perizia informatica, si erano rivelate un autentico autogol. (AGI)

Mad/Roc

INNOVAZIONE: ALLA SICILIA IL PREMIO ORACLE

venerdì, settembre 25th, 2009

(AGI) – Palermo, 25 set. – La Regione siciliana si e’ aggiudicata la seconda edizione del Customer Success Award, categoria Pubbliche amministrazioni, indetto dalla multinazionale dell’elettronica Oracle come riconoscimento alle organizzazioni italiane pubbliche o private che, a partire dal 2007, hanno realizzato i progetti piu’ innovativi affidandosi alla tecnologia informatica dell’azienda. A ritirare il premio, a Milano, la responsabile dello staff per l’innovazione tecnologica e il coordinamento dei sistemi informatici della Regione siciliana, Gloria Giglio, il presidente di Sicilia e Servizi, Emanuele Spampinato e Enrico Basile, presidente di Sicilia Innovazione. La Regione si e’ aggiudicato il riconoscimento per il progetto Si-its (Intelligent Transport System), realizzato da Sicilia e-Servizi S.p.A. societa’ di scopo dell’amministrazione regionale per le tecnologie informatiche e di comunicazione. Si-its e’ un unico sistema integrato che, interfacciandosi con societa’ di autotrasporto, compagnie di navigazione e istituzioni, intende rendere piu’ sicuro ed ecosostenibile il transito delle merci nella regione. Il progetto, finanziato dal ministero dei Trasporti con 4 milioni e 100 mila euro di fondi a valere sul Pon Trasporti 2000/2006, gestisce i tre sotto-progetti Nettuno, Trinacria Sicura e Citta’ metropolitane. un unico sistema integrato che, interfacciandosi con societa’ di autotrasporto, compagnie di navigazione e istituzioni, intende rendere piu’ sicuro ed ecosostenibile il transito delle merci nella regione. Il sistema gestisce i tre sotto-progetti Nettuno, Trinacria Sicura e Citta’ metropolitane. Il Progetto Nettuno consente la teleprenotazione per l’imbarco dei mezzi pesanti, riducendo i tempi di attesa in banchina e consentendo la gestione razionale del traffico portuale. Il Progetto Citta’ Metropolitane prevede la realizzazione di un sistema per la gestione della distribuzione delle merci in citta’, con il controllo degli itinerari e dei punti di sosta e scarico merci, sia per la grande che per la piccola distribuzione.

Il Progetto Trinacria Sicura, infine, riguarda il controllo di merci pericolose e rifiuti speciali in Sicilia, per ridurre i rischi di incidenti o di occultamento. Il nuovo sistema Si-Its avra’ un significativo effetto nell’accrescere la sicurezza stradale e nell’abbattere i costi e l’impatto ambientale dei trasporti, grazie alla riduzione del traffico e dei tempi di attesa dei veicoli impiegati per la consegna delle merci. La Giuria ha deciso di premiare questo progetto anche per la capacita’ di diventare un punto di riferimento a livello nazionale. (AGI)

Mrg

CLIMA: PROTESTANTI, ENERGIE RINNOVABILI E CARTA RICICLATA

venerdì, settembre 25th, 2009

(AGI) – Roma, 25 set. – Per contribuire al rispetto dell’ambiente e sensibilizzare le famiglie sul tema dei cambiamenti climatici, le comunita’ evangeliche italiane hanno promosso un programma ecologico che prevede tra l’altro di utilizzare nei loro enti ecclesiastici e uffici fonti energetiche rinnovabili, eliminare l’usa e getta, preferire l’uso di carta riciclata, esplorare i sistemi informatici ‘open source’. Le raccomandazioni rivolte a chi vive e lavora in ambito ecclesiastico sono scaturite dal recente seminario di studio e formazione “Cosa fare per una spiritualita’ energetica”, organizzato dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, che ha riunto pastori, diaconi, responsabili di gestione di concistori, consigli di chiesa ed istituti battisti, luterani, metodisti e valdesi, allo scopo di individuare le misure necessarie per rendere piu’ sostenibili le comunita’. “Sappiamo bene – si legge nel messaggio alle comunita’ evangeliche italiane – che le piccole azioni non provocano da se’ l’arrivo del regno di Dio ma siamo convinti che fare mette di buon umore, focalizza la nostra concentrazione sui cambiamenti spirituali in atto, e da’ conto della nostra speranza. Tutto questo nella consapevolezza che possiamo trarre la forza spirituale per affrontare simili conversioni dagli stessi insegnamenti biblici”.(AGI)

Siz

IMMIGRATI: BOOM DI IMPRESE IN SICILIA, SONO 13.400

venerdì, settembre 25th, 2009

(AGI) – Palermo, 25 set. – Nonostante la crisi, le imprese guidate da immigrati in Sicilia crescono. Sono oltre 13.400 i piccoli imprenditori provenienti da Paesi non Ue e titolari di aziende individuali che al 30 giugno scorso risultavano iscritti ai registri delle Camere di commercio. Un numero che rappresenta il 4,29% del totale delle imprese di questo tipo (312.895). Gli stranieri imprenditori operano soprattutto nel commercio, nelle costruzioni e nel manifatturiero e provengono in maggioranza da Marocco, Cina, Albania, Senagal, Tunisia ed Egitto.I dati sono di Movimprese, la rilevazione trimestrale condotta per conto di Unioncamere da Infocamere, societa’ consortile di informatica delle Camere di commercio. In Sicilia, da aprile a giugno, le imprese condotte da immigrati sono aumentate dello 0,19% rispetto al trimestre precedente. “Segno che -commenta il presidente di Unioncamere Sicilia, Giuseppe Pace- gli imprenditori extracomunitari riescono a mantenere una certa dinamicita’ nonostante le difficolta’ economiche del momento. Cio’ dimostra che anche gli immigrati, che in maniera onesta approdano nella nostra terra per crearsi una vita, possono contribuire allo sviluppo dell’Isola. Una risorsa che va supportata e valorizzata”. Il segretario generale di Unioncamere Sicilia, Alessandro Alfano, evidenzia che la presenza di immigrati imprenditori nell’Isola e’ cresciuta leggermente di piu’ della media nazionale: +0,19% contro lo 0,08% registrato in Italia. Il maggior numero di imprese di immigrati e’ a Palermo(3.460 e cioe’ il 5,68% del totale di 60.885), seguono Messina con una presenza del 5,26% (2.058 aziende su 39.139) e Ragusa con 4,86% (1.104 su 22.735). Per numero di imprese, invece, dopo Palermo si classifica Catania: 2.477 aziende non Ue con un peso sul totale pari al 3,67% (in tutto 67.443 imprese individuali attive). (AGI)

Rap/Mzu

INTERNET: CYBERCRIMINE, UN GIRO D’AFFARI SUPERIORE ALLA DROGA

venerdì, settembre 25th, 2009

(AGI) – Roma, 25 set. – Un’identita’ informatica rubata ogni tre secondi, oltre un milione di nuove minacce alla sicurezza informatica in appena un anno e un giro d’affari che si stima superiore a quello del narcotraffico. Sono i numeri della criminalita’ online secondo uno studio elaborato da Symantec, l’azienda produttrice del celebre antivirus Norton, del quale e’ stata appena lanciata sul mercato la versione 2010. “Tutti coloro che navigano sono vulnerabili – avverte Symantec – I cattivi sono la’ fuori e sono organizzati, sofisticati. E l’impatto delle loro azioni e’ ampio e devastante”.

Secondo il rapporto, ogni giorno vengono infettati 50mila computer, e circa un utente su due ha perso per sempre dei dati a causa di infiltrazioni di cyberpirati nel suo pc o del crash dell’hard disk. Un pericolo costante e in crescita vertiginosa. Secondo i dati contenuti nello studio, le minacce informatiche che circolano nella rete sono salite nel solo 2008 da 624.267 a un milione e 656.227 unita’. Un macrocosmo alla base di una vera e propria economia parallela, un mercato nero dove i criminali telematici, che somigliano sempre meno ai vecchi, quasi romantici, ‘hacker’ e sempre piu’ a membri di una cosca mafiosa, possono vendere e acquistare informazioni personali o programmi per attaccare sistemi informatici. E, come in ogni mercato, tutto ha un prezzo. Far ospitare su un sito un messaggio fasullo attraverso il quale appropriarsi dei dati sensibili di un navigatore (il cosiddetto ‘phishing’) costa circa 10 dollari, mentre per aggiudicarsi gli strumenti informatici per penetrare nel database di una banca si sale fino a 3mila dollari. Ma il business principale e’ quello delle carte di credito, che conta per il 32% di tutti i beni scambiati nel suk dei gangster virtuali. Le informazioni che possono entrare in possesso di malintenzionati non riguardano solo il numero della carta o la data di scadenza, ma anche i dati personali del proprietario, il codice di sicurezza e il Pin. Informazioni che possono fruttare fino a 30 euro per carta a chi riesce a carpirle al malcapitato internauta. Al secondo posto, con il 19% delle transazioni illecite, ci sono i dati dei depositi bancari che, se il titolare del conto e’ particolarmente facoltoso, possono essere venduti anche per mille dollari. (AGI)

Rus (Segue)