(AGI)- Milano, 2 dic. - Industria e Istituzioni devono scrivere insieme le regole per un adeguato sviluppo delle nanotecnologie, un settore potenzialmente in grado di determinare ingenti progressi tecnologici, con riflessi molto significativi in campo economico, sociale e ambientale. E siccome l’industria chimica svolge un ruolo produttivo e di ricerca estremamente rilevante in questo settore, Federchimica “intende collaborare per arrivare alla creazione di un quadro normativo favorevole al loro sviluppo , che al contempo consenta una rapida analisi dei rischi e la combini con l’utilizzo sostenibile delle nanotecnologie”. Se ne e’ discusso nell’ambito della ‘2′ Conferenza nazionale del Programma N.I.C. - nanotecnologie nell’industria chimica’, promosso da Federchimica in collaborazione con 44 Istituzioni pubbliche e private, in corso oggi e domani a Milano. All’evento hanno partecipato, in qualita’ di rappresentanti istituzionali, l’Assessore alla Ricerca e allo Sviluppo Sostenibile della Regione Lombardia Massimo Buscemi, l’Assessore allo Sviluppo Economico della Provincia di Novara Valeria Galli, e l’onorevole Francesco Fiori della Commissione Attivita’ Produttive di Regione Lombardia. Il dibattito e’ stato animato anche dalla partecipazione di numerosi esponenti del mondo accademico.
Un corretto sviluppo delle nanotecnologie - spiegano a Federchimica - e’ cruciale per la crescita nazionale ed europea. E alla presenza dell’onorevole Amalia Sartori, relatrice ombra sulle nanotecnologie al Parlamento Europeo, le imprese hanno presentato le proprie istanze in vista della sua Relazione per gli aspetti regolatori delle Nanotecnologie prevista in sede UE a gennaio. L’Industria Chimica produce vari nanomateriali utilizzabili come materia prima per applicazioni di nanotecnologie che sono potenzialmente in grado di influenzare i progressi in quasi tutti i settori della tecnologia, in ambiti anche molto diversi della nostra vita quotidiana: dai progressi in campo biomedico alle applicazioni in informatica.(AGI) (AGI) - Milano, 2 dic. - Tra gli esempi dell’uso innovativo di nanomateriali gia’ disponibili sul mercato, gli schermi solari, plastica a piu’ elevata efficienza ecologica, rivestimenti anti-corrosione, compositi piu’ leggeri e piu’ robusti per le autovetture. Sono in arrivo inoltre, nuovi materiali per applicazioni e prodotti ottici, elettronici e per l’accumulo di energia e per costruzioni piu’ efficienti e a minore impatto ambientale. Nel settore della Salute le nanotecnologie consentono lo sviluppo di nuovi processi diagnostici e terapeutici. Infatti, con l’aiuto di strumenti diagnostici basati sulle nanotecnologie - spiegano a Federchimaca - sara’ possibile rilevare malattie o predisposizioni a malattie in tempi piu’ brevi di quelli attuali. Anche nelle terapie ci sara’ la prospettiva di usarle in trattamenti specifici privi di effetti collaterali, attraverso nanofarmaci a rilascio controllato di principi attivi e che possano essere piu’ efficientemente veicolati verso il bersaglio. Le Nanotecnologie infine possono integrare i sistemi anticontraffazione in uso, attraverso la predisposizione di materiali plastici informativi decodificabili (polimeri contenenti un’informazione codificabile e decodificabile unica).
Per aiutare lo sviluppo del settore, il Programma N.I.C. (Programma Nanotecnologie nell’Industria Chimica) e’ stato avviato da Federchimica e da 44 Istituzioni Pubbliche e Private. Ad esso hanno aderito 172 Ricercatori, Istituzioni Pubbliche e Private e Imprese. Il P.N.I.C. ha avviato un’analisi del mondo delle Nanotecnologie in Italia e all’estero, avvalendosi dei contributi di industrie private e centri di ricerca pubblici, al fine di individuare i settori prioritari determinanti in funzione dei bisogni futuri. Il Programma N.I.C. ha anche lo scopo di dare vita ad un supporto tecnico per i Componenti nella partecipazione a investimenti pubblici europei in nanoscienze e nanotecnologie cercando di evitare la frammentazione, cui spesso si assiste, attraverso l’individuazione di aree di prioritario interesse e il raggiungimento di una massa critica che dia particolare impulso alle iniziative.(AGI)
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