Archivio per il October, 2008

COMUNICAZIONE:TANDBERG-VRM ITALIA LANCIANO PRODOTTI INNOVATIVI

Friday, October 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 Ott. - TANDBERG e VRM Italia, societa’ che operano nella fornitura di soluzioni di videocomunicazione e telepresenza di alta qualita’, presentano una nuova offerta in tema di ‘Unified Communication’. Si tratta di un approccio innovativo che riunisce telecomunicazione e informatica, fondendo in un’unica piattaforma messaggistica istantanea e comunicazione audio, video e Web.

“Oggi siamo il primo Centro di Eccellenza TANDBERG in Italia e tra i pochi in Europa”, ha dichiarato Anna Ramazzotti, amministratore delegato VRM Italia. “Il nostro obiettivo e’ favorire un migliore utilizzo dei sistemi di telecomunicazione, consentendo la tempestivita’ e l’efficacia delle comunicazioni all’interno e all’esterno delle aziende. Intendiamo infatti estendere l’utilizzo della videocomunicazione dai settori tradizionali - sale riunioni, cda e top management - anche ai settori piu’ operativi”, conclude Ramazzotti”.

“Diamo molta importanza ai nostri rapporti di partnership e sviluppiamo continuamente nuove iniziative volte a supportare il canale e ad ampliare il mercato della video comunicazione”, ha aggiunto Michele Dalmazzoni, Country Manager di TANDBERG Italia. (AGI)

Red

FS: STAZIONE BOLOGNA, DA DOMANI NUOVO SISTEMA INFORMAZIONI

Friday, October 31st, 2008

(AGI) - Bologna, 31 ott. - Sara’ completamente operativo da domani 1 novembre, nella stazione di Bologna Centrale, il nuovo sistema di informazioni al pubblico. L’apparato si interfaccera’ direttamente con i sistemi di controllo della circolazione dei treni, garantendo informazioni pu’ tempestive, ma anche piu’ capillari e complete grazie alla flessibilita’ della nuova tecnologia informatica, che sostituira’ l’attuale sistema elettromeccanico. (AGI)

Mir

AGENZIA DOGANE: LAB. CHIMICI,INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION

Thursday, October 30th, 2008

(AGI) - Bari, 30 ott. - Per assicurare livelli di servizio sempre piu’ rispondenti alle attese degli utenti, l’Agenzia delle Dogane dedica particolare attenzione al potenziamento dei canali di ascolto e di interazione, sia interni che esterni. In questo ambito si colloca l’indagine di customer satisfaction sui servizi di mercato dei Laboratori chimici doganali - prevista nel Piano Strategico dell’Agenzia per il 2008 - finalizzata ad acquisire informazioni puntuali sulla percezione dei servizi erogati a pagamento, nella prospettiva di ampliare la gamma delle prestazioni offerte, migliorandone la qualita’. La rilevazione - coordinata a livello nazionale dall’Area centrale Amministrazione e Finanza e dell’Area centrale Verifiche e Controlli tributi doganali e accise - Laboratori chimici, con il supporto tecnico della Societa’ generale di Informatica - sara’ effettuata dal 3 al 20 novembre 2008 attraverso interviste telefoniche effettuate dalla societa’ Customer Asset Improvement. Le interviste interesseranno i soggetti, istituzionali e privati, che si sono rivolti ai laboratori chimici doganali per l’effettuazione di analisi chimiche a pagamento. Nel rispetto della legge, le risposte fornite saranno utilizzate per finalita’ statistiche in forma anonima in modo da non consentire il collegamento con il nome e/o il numero telefonico del cliente; le informazioni raccolte non saranno utilizzate per altri scopi ne’ saranno cedute a terzi; il cliente potra’ non rispondere alle domande e l’eventuale rifiuto non comportera’ alcuna conseguenza.(AGI)

Red/Tib

VIDEOGIOCHI: CALABRO’, MERCATO IN ESPANSIONE, TUTELARE MINORI

Thursday, October 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 ott. - Calabro’ ha rilevato che i videogiochi in se’ non rappresentano il ‘male’, perche’ costituiscono per i ragazzi “la principale porta di ingresso all’apprendimento delle nuove tecnologie e potrebbero quindi essere utilizzati per veicolare e diffondere valori positivi, oltre che la conoscenza informatica, concorendo cosi’ concretamente alla tutela del sano sviluppo dei minori”. Il fatto e’ pero’ che proprio l’essere diventato un fenomeno di massa e che l’eta’ media dei giocatori va progressivamente aumentando e si e’ pertanto sviluppata un’offerta di contenuti per giocatori adulti, determina a questo punto l’esigenza di forme di tutela per i piu’ piccoli. Il settore - ha detto il presidente dell’Agcom - e’ in forte e costante sviluppo: nel 2007, a livello globale, e’ stato pari a 24 miliardi di euro, per una platea di 25 milioni di utenti; in Italia il comparto ha registrato un giro d’affari di oltre un miliardo di euro, con crescita di ben il 40 per cento rispetto al 2006.

E questo rafforza l’esigenza di norme di sicurezza.

Calabro’ ha ricordato che a livello europeo gia’ dal 2003 risulta adottato un sistema di classificazione dei videogiochi - il Pan European Game Information (PEGI) - che utilizza cinque categorie in base all’eta’ (da un minimo di +3, cioe’ per tutti, a un massimo di +18, cioe’ per maggiorenni, ndr) tenendo conto di aspetti quali il linguaggio scurrile, la discriminazione, le droghe, la paura, il gioco d’azzardo, il sesso, la violenza. Il sistema, supportato dai principali produttori di giochi elettronici in tutta Europa e realizzato dalla Federazione europea del software interattivo, e’ sostenuto dalla Commissione europea che lo considera un modello di armonizzazione nel campo della protezione del minore. In Italia nella scorsa legislatura e’ stato dato il via a un progetto di legge per l’introduzione di un sistema di classificazione obbligatorio dei videogame, facendo perno sul sistema di autoregolamentazione continentale riconosciuto, o comunque su un sistema di analoga garanzia. Si prevedeva anche un controllo a posteriori da parte delle istituzioni preposte: il Comitato di applicazione del codice di autoregolamentazione media e minori e l’Agcom stessa, ciascuna ovviamente nell’ambito delle proprie competenze. C’e’ pero’ evidente difficolta’ pratica - ha rilevato Calabro’ - nell’impedire che i bambini e i minori in genere fruiscano di videogiochi destinati ad adulti. E assolutamente da non sottovalutare - ha ammonito - e’ poi la difficolta’ che si aggiunge quando i videogame arrivano da aree esterne all’Unione europea. Non e’ certo una novita’ che alcuni “videogiochi di tipo assolutamente sconsigliabile provengano da Paesi asiatici, i quali non sottostanno alle regole Ue”. (AGI)

Vic

VIDEOGIOCHI: CALABRO’, MERCATO IN ESPANSIONE, TUTELARE MINORI

Thursday, October 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 ott. - Calabro’ ha rilevato che i videogiochi in se’ non rappresentano il ‘male’, perche’ costituiscono per i ragazzi “la principale porta di ingresso all’apprendimento delle nuove tecnologie e potrebbero quindi essere utilizzati per veicolare e diffondere valori positivi, oltre che la conoscenza informatica, concorendo cosi’ concretamente alla tutela del sano sviluppo dei minori”. Il fatto e’ pero’ che proprio l’essere diventato un fenomeno di massa e che l’eta’ media dei giocatori va progressivamente aumentando e si e’ pertanto sviluppata un’offerta di contenuti per giocatori adulti, determina a questo punto l’esigenza di forme di tutela per i piu’ piccoli. Il settore - ha detto il presidente dell’Agcom - e’ in forte e costante sviluppo: nel 2007, a livello globale, e’ stato pari a 24 miliardi di euro, per una platea di 25 milioni di utenti; in Italia il comparto ha registrato un giro d’affari di oltre un miliardo di euro, con crescita di ben il 40 per cento rispetto al 2006. E questo rafforza l’esigenza di norme di sicurezza.

Calabro’ ha ricordato che a livello europeo gia’ dal 2003 risulta adottato un sistema di classificazione dei videogiochi - il Pan European Game Information (PEGI) - che utilizza cinque categorie in base all’eta’ (da un minimo di +3, cioe’ per tutti, a un massimo di +18, cioe’ per maggiorenni, ndr) tenendo conto di aspetti quali il linguaggio scurrile, la discriminazione, le droghe, la paura, il gioco d’azzardo, il sesso, la violenza. Il sistema, supportato dai principali produttori di giochi elettronici in tutta Europa e realizzato dalla Federazione europea del software interattivo, e’ sostenuto dalla Commissione europea che lo considera un modello di armonizzazione nel campo della protezione del minore. In Italia nella scorsa legislatura e’ stato dato il via a un progetto di legge per l’introduzione di un sistema di classificazione obbligatorio dei videogame, facendo perno sul sistema di autoregolamentazione continentale riconosciuto, o comunque su un sistema di analoga garanzia. Si prevedeva anche un controllo a posteriori da parte delle istituzioni preposte: il Comitato di applicazione del codice di autoregolamentazione media e minori e l’Agcom stessa, ciascuna ovviamente nell’ambito delle proprie competenze. C’e’ pero’ evidente difficolta’ pratica - ha rilevato Calabro’ - nell’impedire che i bambini e i minori in genere fruiscano di videogiochi destinati ad adulti. E assolutamente da non sottovalutare - ha ammonito - e’ poi la difficolta’ che si aggiunge quando i videogame arrivano da aree esterne all’Unione europea. Non e’ certo una novita’ che alcuni “videogiochi di tipo assolutamente sconsigliabile provengano da Paesi asiatici, i quali non sottostanno alle regole Ue”. (AGI)

Vic

SCUOLA: GENOVA, I MANIFESTANTI ‘SIAMO IN 10.000′

Thursday, October 30th, 2008

(AGI) - Genova, 30 ott. - ‘Noi la crisi non la paghiamo’: e’ questa la scritta sullo striscione in testa alla manifestazione pacifica che sta attraversando il centro di Genova. Al corteo contro la riforma Gelmini, insieme con migliaia di studenti liceali e universitari, genitori, professori delle scuole superiori e dell’universita’, sindacalisti, partecipa anche il presidente della Regione Claudio Burlando.

Tra gli altri slogan della protesta, ’studenti antifascisti genovesi’, ‘la riforma Gelmini danneggia gravemente la scuola e lo studio’, ‘W la fisica’, ‘In vendita’, ‘Matematica e informatica per il diritto allo studio’ e ‘No all’estinzione dell’istruzione’. Tra la folla ci sono anche gli striscioni e i cartelli delle scuole superiori Cassini, Lanfranconi, Paul Klee e Bergese. Alcuni mezzi e uomini delle forze dell’ordine precedono e seguono i manifestanti. Secondo una prima stima degli organizzatori, in piazza ci sarebbero circa 10.000 persone. (AGI)

Cli/Ge

SANITA’: ITALIANI A RISCHIO PRIVACY, 60% DATI ASL ‘VIOLABILI’

Wednesday, October 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 ott. - La salute degli italiani e’ a rischio privacy. I dati sanitari, custoditi dalle Asl, sono infatti “violabili” nel 60 per cento dei casi. E’ quanto emerge da un’indagine condotta dall’Osservatorio nazionale sulla sicurezza informatica, struttura no profit promossa da Yarix, secondo il quale il 60% delle aziende ospedaliere italiane potrebbero avere gravi problemi di sicurezza informatica. Ormai e’ sempre piu’ diffuso l’utilizzo della rete internet per migliorare il servizio ai cittadini, ad esempio prevedendo la possibilita’ di ricevere i referti o le cartelle cliniche attraverso il PC. Un servizio importante, che pero’ espone le aziende ospedaliere a possibili problematiche di security. Da un’indagine condotta su un campione di 50 Asl, risulta che il 100% delle aziende ospedaliere usa internet e l’82% delle Asl dichiara di essere a norma con la legge sulla privacy, sia dal punto di vista formale e tecnico. Tuttavia, il 60% delle Asl ritiene di non avere strumenti adeguati per la protezione dei dati sensibili, e l’85% delle aziende ospedaliere ha importanti problemi di budget da destinarsi all’IT. “E’ importante - ha dichiarato Mirko Gatto, della Yarix - che le aziende ASL ed in genere chi opera nella sanita’ implementi i servizi attraverso internet: si tratta di uno strumento straordinario che permette di abbattere liste di attesa, file, congestione di uffici, e che permette anche di semplificare la vita agli utenti. Il problema pero’ e’ cercare di usare la tecnologia internet al meglio, cercando di ridurre al minimo la possibilita’ di furto di dati. Non bisogna vedere la sicurezza informatica come un optional, ma come uno strumento essenziale per impedire l’azione dei malintenzionati, soprattutto in un settore delicato come quello sanitario, nel quale si trattando dati molto sensibili. Per questo il consiglio e’ di rivolgersi ad aziende altamente specializzate in sicurezza informatica, per un monitoraggio delle problematiche possibili e per l’identificazione delle soluzioni percorribili”. (AGI)

Pgi

SANITA’: ITALIANI A RISCHIO PRIVACY, 60% DATI ASL ‘VIOLABILI’

Wednesday, October 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 ott. - La salute degli italiani e’ a rischio privacy. I dati sanitari, custoditi dalle Asl, sono infatti “violabili” nel 60 per cento dei casi. E’ quanto emerge da un’indagine condotta dall’Osservatorio nazionale sulla sicurezza informatica, struttura no profit promossa da Yarix, secondo il quale il 60% delle aziende ospedaliere italiane potrebbero avere gravi problemi di sicurezza informatica. Ormai e’ sempre piu’ diffuso l’utilizzo della rete internet per migliorare il servizio ai cittadini, ad esempio prevedendo la possibilita’ di ricevere i referti o le cartelle cliniche attraverso il PC. Un servizio importante, che pero’ espone le aziende ospedaliere a possibili problematiche di security. Da un’indagine condotta su un campione di 50 Asl, risulta che il 100% delle aziende ospedaliere usa internet e l’82% delle Asl dichiara di essere a norma con la legge sulla privacy, sia dal punto di vista formale e tecnico. Tuttavia, il 60% delle Asl ritiene di non avere strumenti adeguati per la protezione dei dati sensibili, e l’85% delle aziende ospedaliere ha importanti problemi di budget da destinarsi all’IT. “E’ importante - ha dichiarato Mirko Gatto, della Yarix - che le aziende ASL ed in genere chi opera nella sanita’ implementi i servizi attraverso internet: si tratta di uno strumento straordinario che permette di abbattere liste di attesa, file, congestione di uffici, e che permette anche di semplificare la vita agli utenti. Il problema pero’ e’ cercare di usare la tecnologia internet al meglio, cercando di ridurre al minimo la possibilita’ di furto di dati. Non bisogna vedere la sicurezza informatica come un optional, ma come uno strumento essenziale per impedire l’azione dei malintenzionati, soprattutto in un settore delicato come quello sanitario, nel quale si trattando dati molto sensibili. Per questo il consiglio e’ di rivolgersi ad aziende altamente specializzate in sicurezza informatica, per un monitoraggio delle problematiche possibili e per l’identificazione delle soluzioni percorribili”. (AGI)

Pgi

TLC: BANKITALIA, ITALIA IN NETTO RITARDO SU BANDA LARGA

Tuesday, October 28th, 2008

(AGI) - Roma, 28 ott. - L’analisi della Banca d’Italia punta il dito innanzitutto contro la scarsa alfabetizzazione informatica degli italiani. La penetrazione dei computer nelle famiglie e’ pari al 48% contro una media Ue15 del 64%. Le famiglie in cui almeno un componente accede a internet sono passate tra il 2006 al 2007 dal 35,6 al 38,8%, con una punta positiva oltre il 41% al Nord e una negativa del 18% nelle Isole.

Esiste poi un problema di conformazione del territorio nazionale: piu’ della meta’ della superficie italiana e’ costituita da aree rurali o semi-rurali, isolate e poco popolate, spesso prive delle infrastrutture necessarie alla diffusione della banda larga e poco appetibili economicamente per gli operatori.

Allineati ai piu’ grandi mercati della Ue appaiono invece i prezzi: quello medio per Mbitps trasmesso e’ di 4,6 dollari, mentre la velocita’ di download e’ 13 Mbitps. Si tratta di valori molto lontani da quelli Giappone e Corea, superiori a quelli di Germania e Spagna, ma inferiori a quelli della Francia. La distanza piu’ ampia si ha in realta’ per le tariffe minime per le quali l’Italia, con 27,75 dollari al mese, e’ il terzo Paese piu’ caro, superata soltanto da Norvegia e Corea e ben lontana da Francia (20,7 dollari), Usa (15), Danimarca (9,3) e Olanda (9,2).

Secondo la Banca d’Italia, tuttavia, “ancor prima che sui prezzi, il problema della scarsa pressione concorrenziale nel mercato della banda larga ha risvolti negativi sullo sviluppo di nuove tecnologie e sugli investimenti in infrastrutture all’avanguardia”. E in particolare, osserva lo studio, “il perdurare finora di una posizione di monopolio sull’ultimo miglio da parte di Telecom Italia e la conseguente difficolta’ da parte” degli altri operatori, “di rendersi competitivi sul mercato, ha rallentato l’investimento in reti di nuova generazione”.

La ricerca promuove “la recente presentazione da parte di Telecom dell’offerta di riferimento per la fornitura del servizio bitstream su rame e fibra ottica, a un prezzo fissato sulla base di un meccanismo che riflette il costo effettivo del servizio intermedio piu’ una quota di rendimento adeguato fissata dall’Autorita’”. Secondo Bankitalia, “puo’ costituire un utile strumento per l’ingresso di altri operatori. Occorre tuttavia”, conclude lo studio, “un controllo stringente da parte dell’Agcom sulle applicazioni dell’offerta di riferimento per i servizi bitstream da parte di Telecom Italia al fine di garantire l’effettivo orientamento al costo dei prezzi praticati agli operatori concorrenti”. (AGI)

Mau

TLC: BANKITALIA, ITALIA IN NETTO RITARDO SU BANDA LARGA

Tuesday, October 28th, 2008

(AGI) - Roma, 28 ott. - L’analisi della Banca d’Italia punta il dito innanzitutto contro la scarsa alfabetizzazione informatica degli italiani. La penetrazione dei computer nelle famiglie e’ pari al 48% contro una media Ue15 del 64%. Le famiglie in cui almeno un componente accede a internet sono passate tra il 2006 al 2007 dal 35,6 al 38,8%, con una punta positiva oltre il 41% al Nord e una negativa del 18% nelle Isole.

Esiste poi un problema di conformazione del territorio nazionale: piu’ della meta’ della superficie italiana e’ costituita da aree rurali o semi-rurali, isolate e poco popolate, spesso prive delle infrastrutture necessarie alla diffusione della banda larga e poco appetibili economicamente per gli operatori.

Allineati ai piu’ grandi mercati della Ue appaiono invece i prezzi: quello medio per Mbitps trasmesso e’ di 4,6 dollari, mentre la velocita’ di download e’ 13 Mbitps. Si tratta di valori molto lontani da quelli Giappone e Corea, superiori a quelli di Germania e Spagna, ma inferiori a quelli della Francia. La distanza piu’ ampia si ha in realta’ per le tariffe minime per le quali l’Italia, con 27,75 dollari al mese, e’ il terzo Paese piu’ caro, superata soltanto da Norvegia e Corea e ben lontana da Francia (20,7 dollari), Usa (15), Danimarca (9,3) e Olanda (9,2).

Secondo la Banca d’Italia, tuttavia, “ancor prima che sui prezzi, il problema della scarsa pressione concorrenziale nel mercato della banda larga ha risvolti negativi sullo sviluppo di nuove tecnologie e sugli investimenti in infrastrutture all’avanguardia”. E in particolare, osserva lo studio, “il perdurare finora di una posizione di monopolio sull’ultimo miglio da parte di Telecom Italia e la conseguente difficolta’ da parte” degli altri operatori, “di rendersi competitivi sul mercato, ha rallentato l’investimento in reti di nuova generazione”.

La ricerca promuove “la recente presentazione da parte di Telecom dell’offerta di riferimento per la fornitura del servizio bitstream su rame e fibra ottica, a un prezzo fissato sulla base di un meccanismo che riflette il costo effettivo del servizio intermedio piu’ una quota di rendimento adeguato fissata dall’Autorita’”. Secondo Bankitalia, “puo’ costituire un utile strumento per l’ingresso di altri operatori. Occorre tuttavia”, conclude lo studio, “un controllo stringente da parte dell’Agcom sulle applicazioni dell’offerta di riferimento per i servizi bitstream da parte di Telecom Italia al fine di garantire l’effettivo orientamento al costo dei prezzi praticati agli operatori concorrenti”. (AGI)

Mau

UNIVERSITA’: ‘ONDA ANOMALA’, 133 VOLTE NO ALLA GELMINI

Tuesday, October 28th, 2008

(AGI) - Roma, 28 ott. - Tutto pronto a piazzale Minerva della ‘Sapienza’ dove si sta piano piano formando il corteo di studenti promosso dall’Onda anomala’ che dara’ vita ad un sit-in al Senato dove e’ in discussione il decreto 133. “Un saluto ai colleghi in Senato! 133 volte no alla Gelmini”, recita un cartello portato a spalla da un gruppetto di clown, o meglio pagliacci in maschera. Fischi e battimano hanno accolto la spiritosa ed efficace rappresentazione di un gruppetto di studenti. A rendere chiare le intenzioni degli studenti sono alcuni slogan riportati su lenzuola bianche e cartelloni. “Senza fondi non siamo reattivi” dice uno e un altro “informatica, scienza futuro, senza aule e senza professori senza futuro” oppure “uscite dalla caverna il sapere non si governa” ma ancora meglio “volo 133″ e sotto un aereo della compagnia di bandiera “addio al diritto allo studio”. Insomma una protesta pragmatica e concreta con spunti ironici e spiritosi. “Lo studio rendeva liberi” recita uno striscione della serie ‘impegno e serieta’. Intenzione degli studenti e’ quella di “bloccare o meglio ancora ritirare la legge 133″, annuncia lo speaker dell’Onda che “si ingrossa sempre piu’”. (AGI)

Pat/Glc

STATALI: FP-CGIL, CON TORNELLI IN TRIBUNALI BOSS TERRORIZZATI

Tuesday, October 28th, 2008

(AGI) - Roma, 28 ott. - “Pensiamo con soddisfazione, come credo ogni cittadino, al terrore dal quale saranno pervasi i boss del clan dei Casalesi, della Camorra e della Mafia alla notizia che il quasi santo, per sua stessa ammissione, Ministro Brunetta ha impresso la vera svolta alla macchina della Giustizia italiana. E piu’ in generale consideriamo che ognuno di noi si sentira’ piu’ tutelato da ogni forma di delinquenza, di corruzione di commistione tra politica e affari, grazie a questa semplice e tuttavia geniale trovata del Ministro per la riforma della p.a.”. Cosi’ il segretario generale della Fp-Cgil, Carlo Podda, commenta con ironia la decisione del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, di introdurre i tornelli anche nei tribunali. “Non mancano infatti - continua Podda - risorse per i servizi di fono-registrazione delle udienze e per quelle di assistenza informatica, la cui carenza provochera’ il progressivo blocco dei tribunali, non mancano persino i fondi per la benzina delle auto e per gli straordinari delle scorte dei magistrati, non mancano oltre 7.000 addetti all’amministrazione: bastava pensare ai tornelli per i magistrati ed ecco fatto risolto anche questo problema”. La Fp-Cgil infine ricorda le date degli scioperi del pubblico impiego: il 3 novembre per il centro Italia ; il 7 per il nord Italia e il 14 per il sud ed isole. “Partecipare a questa lotta - conclude Podda - e’ un nostro diritto ed un nostro dovere per noi e per gli altri”. (AGI)

Ila

MEREDITH: UN ANNO DALL’INIZIO DEL GIALLO, LE TAPPE

Tuesday, October 28th, 2008

(AGI) - Perugia, 27 ott. - Il 1 DICEMBRE Amanda Knox, a differenza di quanto detto agli inquirenti, rivela alla madre la sua presenza nella casa del delitto la sera del 1 novembre. Le motivazioni del Tribunale del riesame, depositate il 5 DICEMBRE, da quanto sottolinea la Procura, sono in linea con la tesi dell’accusa che vuole non un unico assassino sulla scena del delitto. Il 6 DICEMBRE Rudy e’ trasferito in Italia, mentre il 12 DICEMBRE Amanda per bocca del suo avvocato ed anche di un memoriale, ridimensiona la sua posizione e ribadisce di non essere stata in casa la sera del delitto. Il 14 DICEMBRE nella chiesa di St John Baptist di Croydon, nel Sud di Londra, si svolgono i funerali di Mez. Il 17 DICEMBRE Amanda Knox viene sentita dai magistrati nel carcere perugino di Capanne, dove in 6 ore d’interrogatorio ribadisce la propria innocenza. Il 18 DICEMBRE, nuovo sopralluogo dei Ris nella casa del delitto dal quale scaturiscono nuovi elementi contro Amanda, nel bagno vengono trovate macchie di sangue riconducibili sia a Meredith che ad Amanda e su un gancetto del reggiseno della vittima viene isolato il DNA di Sollecito. Il 14 GENNAIO 2008 i genitori di Amanda rilasciano un’intervista esclusiva alla ABC, il compenso sembra sia elevatissimo. L’incidente probatorio sui 2 computer di Raffaele Sollecito e su quello di Amanda si svolge il 21 GENNAIO, mentre il 24 GENNAIO l’albanese Kokomani, dichiara agli inquirenti di avere visto insieme la sera del delitto i 3 indagati, tutti nel giardino della casa del delitto con atteggiamento sospetto ed Amanda con in mano un coltello. La testimonianza viene ritenuta dall’accusa attendibile ed importante per supportare la tesi del concorso. Il 16 FEBBRAIO nel carcere di Perugia, Raffaele Sollecito consegue la laurea in informatica e viene trasferito nell’istituto penitenziario di Terni. Lo stesso giorno Patrick Lumumba riapre il suo pub, ma lo chiudera’ qualche mese dopo. Il 14 MARZO nuovo sopralluogo nella casa del delitto, da dove la polizia preleva indumenti ed effetti personali sia di Mez che di Amanda. Il 26 MARZO Rudy viene interrogato in carcere per la prima volta dal pm, il giovane ribadisce la propria innocenza, il proprio ruolo di testimone del delitto compiuto da un giovane italiano con la cuffia in testa ed i capelli biondi e di avere riconosciuto provenire la voce di Amanda da fuori della casa. (AGI)

Cli/Pg/Vic (Segue)