SICUREZZA: NASCE AL CENTRO PIAGGIO DI PISA LA RETE DELLE COSE
Monday, August 4th, 2008(AGI) - Pisa, 4 ago. - Il Centro “Enrico Piaggio” per la Robotica e la Bioingegneria di Pisa lavora da tempo all’applicazione delle reti di oggetti alla sicurezza. In particolare, al Centro “Piaggio” si studiano le relazioni tra gli oggetti attorno a noi a partire dalle etichette elettromagnetiche che, come un “codice a barre” invisibile, li identificano e ne registrano caratteristiche e collocazione. Nel prossimo futuro, le “etichette” saranno ben piu’ intelligenti, e potranno raccogliere dati da sensori che trasmettono e ricevono informazioni, e interagire tra loro, con l’ambiente e le persone ed anche lanciare allarmi. Il risultato e’ un universo fisico interconnesso, che e’ stato suggestivamente battezzato The Internet of Things, la “rete delle cose”, ancora piu’ al servizio dell’uomo. Le applicazioni sono potenzialmente infinite:dalla gestione delle merci delicate o deperibili, a quella del traffico e del trasporto urbano, alla domotica. e, non ultima, la sicurezza. Sara’ dunque sempre piu’ difficile parlare di oggetti isolati per descrivere il mondo delle cose che ci circondano: “Grazie alle reti di oggetti - spiega il professor Gianluca Dini, professore di Ingegneria della Informazione ed esperto di sicurezza dei sistemi distribuiti - sara’ possibile monitorare un ambiente con una rete di piccoli sensori, poco costosi e non ingombranti, inseriti in oggetti della piu’ diversa natura. Ciascun oggetto con sensore monitora una piccola porzione dell’ambiente, ed e’ quindi in grado di registrarne in modo veloce i cambiamenti. Il gran numero di sensori fa si’ che il guasto di uno o alcuni non comprometta il funzionamento della rete.” Molti di questi sistemi sono destinati ad applicazioni critiche, come il monitoraggio del traffico nelle gallerie autostradali, o dei para! metri fi siologici di un anziano. “Nel prossimo futuro, le reti di cose si integreranno sempre di piu’ con le tecnologie della Robotica - aggiunge il Professor Antonio Bicchi, direttore del Centro Piaggio - saranno robot a ripristinare un sistema dopo un guasto che lo rende pericoloso per l’uomo (ad esempio, se tutti i sensori in una zona del tunnel sono messi fuori uso da un incendio). E presto, molti nodi della “rete delle cose” saranno piccoli robot, capaci quindi anche di semplici azioni e movimenti”. Dini aggiunge ancora che “L’impegno e’ anche sul fronte della sicurezza informatica. Cosa succederebbe se un malintenzionato riuscisse a manomettere uno o piu’ nodi della rete, per accedere a informazioni private o, peggio, per introdurre informazioni false e provocare incidenti? Stiamo studiando metodi che vanno oltre il normale uso di crittografia e passwords, e permettono di “scovare” un intruso sulla base del suo comportamento”. Internet, insomma, sara’ sempre meno umana, ma sempre piu’ al servizio dell’uomo. (AGI)
Red/Cva/Clo
