SANT’ORSOLA: SIRM, ALLO STUDIO RIDUZIONE RISCHI
sabato, settembre 29th, 2007(AGI)- Roma, 29 set.- Dopo lo scambio di Tac al Sant’Orsola Malpighi di Bologna, che ha causato il decesso di una donna di 54 anni, la Società di Radiologia Medica(Sirm) fa delle osservazioni di particolare rilievo sulla possibilità di errori di scambio di persona e sulla possibilità di una loro ripetizione.
In particolare la la sezione di studio di Radiologia Informatica della Società Italiana di Radiologia Medica (Sirm), sottolinea che “se l’identificazione del paziente, nelle strutture pubbliche e private, viene correttamente riscontrata al momento dell’accettazione, rimangono seri dubbi sulla regolare identificazione dei pazienti alla loro prima presentazione, come degenti o pazienti ambulatoriali.
I sistemi informatici ospedalieri (HIS), registrano i dati anagrafici dei pazienti e, spesso, quelli radiologici (RIS e PACS), si appoggiano ai sistemi ospedalieri per l’anagrafe dei pazienti. Se esiste un errore di identificazione nei sistemi informatici delle strutture sanitarie, è facile che l’errore si ripercuota in quelli radiologici, anche perché diventa difficile ricontrollare il tutto, purtroppo anche per le norme richieste dalla Privacy che impediscono la chiamata nominale del paziente.” ” Falle – prosegue la nota Sirm- sono state anche riscontrate dalla Sirm sulla possibilità di attribuzione di responsabilità: le apparecchiature diagnostiche attuali non prevedono, o prevedono solo in piccola parte, l’identificazione certa di chi esegue l’esame e/o deve controllare la corrispondenza del paziente con i dati anagrafici corretti. Inoltre, il radiologo, apponendo la firma sul referto, si assume la responsabilità della correttezza della risposta, ma esistono casi in cui l’operatore è costretto ad utilizzare apparecchiature o procedure informatiche che non ha scelto. Tutto ciò mette a rischio il risultato, con pericolo per i pazienti e gli operatori. La Società Italiana di Radiologia Medica è impegnata da tempo proprio nello studio di procedure atte a ridurre i rischi legati alla non corretta identificazione del paziente. La Sirm, ben consapevole delle problematiche inerenti alla trasformazione del mondo radiologico da analogico a digitale, è impegnata attivamente nell’Integrating the HealthcareEnterprises, iniziativa su scala mondiale che si prefigge, mediante un corretto e coordinato uso degli standard di comunicazione, di migliorare il passaggio di informazioni tra le varie componenti del mondo sanitario, ridurre al minimo i rischi di errori tecnici e controllare i processi per identificare e, possibilmente, rimuovere i punti di possibile errore umano.”(AGI)
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