RAPPORTO UE: ITALIANE LE MENO OCCUPATE MA ANCHE MEGLIO PAGATE
Wednesday, July 18th, 2007(AGI) - Bruxelles, 18 lug. - Per il tasso di occupazione delle donne, l’Italia si colloca al penultimo posto, davanti solo all’isola di Malta. Al contrario registra un divario tra i piu’ bassi, e non superiore all’8%, per i salari, collocandosi al quintultimo posto nell’UE, mentre la Germania arriva ad esempio al 22%, la Gran Bretagna al 20%, la Francia al 12%.
E’ quanto emerge da una delle tante tabelle pubblicate oggi dalla Commissione Europea in una comunicazione sulla lotta alla discriminazione salariale tra gli uomini e le donne. Dalle stesse tabelle emergono tuttavia alcuni elementi che possono incidere su questa tendenza. A cominciare dal fatto che le donne sono assolutamente preponderanti rispetto agli uomini nel far ricorso al part time, o anche il fatto che, tra gli studi universitari, prediligono la pedagogia, il sociale, gli studi umanistici, mentre sono al minimo in ingegneria, matematica ed informatica.
“Le ragazze, a scuola, ottengono migliori risultati dei ragazzi, sono in maggior numero ad entrare nel mondo del lavoro con un diploma universitario in tasca, - e’ il commento di Vladimir Spidla, commissario europeo alle pari opportunita’ - ma subiscono un divario salariale del 15%. Si tratta di una situazione assurda che va assolutamente cambiata”.
Anche perche’ non sono stati registrati miglioramenti negli ultimi dieci anni, e le statistiche dimostrano che la situazione peggiora con l’eta’, il livello di studi e gli anni di lavoro: si arriva cosi’ al 30% nella fascia d’eta’ fra i 50 ed i 59 anni, mentre non si supera il 7% sotto i 30 anni, si supera il 30% per le laureate ed il 32% per le lavoratrici con piu’ di 30 anni di servizio.
Mpa (Segue)
