(AGI) - Firenze, 2 Dic. - Una vera e propria festa dell’innovazione ha caratterizzato stamani, alla Fortezza da Basso di Firenze, la consegna dei Premi Vespucci, il riconoscimento alle migliore idee innovative delle imprese e dei laboratori di ricerca toscani, giunto alla terza edizione. La cerimonia, che ha visto protagonisti quindici dei 201 progetti inviati alla giuria del concorso, fra i quali sono stati scelti i vincitori delle cinque categorie selezionate quest’anno, e’ stata aperta da un intervento del Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Riccardo Nencini, che ha messo in evidenza la necessita’ “di cambiare velocita’ e la rapidita’ delle decisioni”, per far fronte alla sempre piu’ difficile competizione sui mercati globali. Firenze e’ stata per tre secoli la numero uno al mondo proprio perche’ i fiorentini avevano capito, prima degli altri, “cosa fosse la competizione e come si debba, ogni giorno, studiare cosa portare al mercato per poter essere migliori degli altri”, ha sottolineato il Presidente. Tuttavia ci sono tre grossi “buchi” da riempire per poter cambiare marcia, ha aggiunto. “Non abbiamo raggiunto i livelli adeguati sul piano dell’alfabetizzazione informatica; resta debole e scarsa la quantita’ degli iscritti alle facolta’ scientifiche, per cui, ogni anno, sono solo mille gli studenti che si laureano in settori che hanno un alto valore strategico per le imprese e lo sviluppo tecnologico; pesa infine la dimensione ridotta delle imprese, che non sono nella condizione di fare investimenti legati all’innovazione”. Da questo punto di vista il sorprendente alto livello di partecipazione al Premio Vespucci dimostra che le piccole imprese vogliono crescere, su tutti i mercati, e dunque siamo sulla strada giusta, mentre sugli altri due svantaggi competitivi, la carente formazione scientifica e il deficit di cultura d’impresa, il Consiglio ha gia’ avviato una nuova iniziativa. “Porteremo nelle scuole le letture di impresa, cioe’ storie concrete di come le imprese nascono, crescono e si muovono sui mercati, come cambiano e si rinnovano”, ha concluso Nencini. (AGI)
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