INFANZIA: ABRUZZO, CONSIGLIO COMUNALE BABY CON SINDACO 11 ANNI
Monday, October 23rd, 2006(AGI) - Cugnoli (Chieti), 23 ott. - Un “Consiglio comunale baby” anche a Cugnoli. Presentato ufficialmente nei giorni scorsi, da oggi si mette fattivamente all’opera il giovane organismo municipale costituto da sindaco, assessori e consiglieri rigorosamente under 14. “Saro’ il sindaco di tutti e anche delle persone piu’ deboli”, ha detto il primo cittadino junior Alessio Sciarra (11 anni) in una sala consiliare gremita da oltre 100 alunni della scuola primaria e secondaria, presentando al Consiglio senior la Giunta dei ragazzi e il programma amministrativo da realizzare. Esplicite le richieste: “Vogliamo una palestra, una piscina, una biblioteca e laboratori di informatica”. Il sindaco senior, Lanfranco Chiola, complimentandosi con il sindaco baby per la chiarezza di vedute, ha assicurato tutto l’impegno da parte dell’amministrazione nel venire incontro alle esigenze della scuola e dei ragazzi ed ha ricordato l’importanza del dialogo e dell’ascolto, “un compito non sempre facile”, ma comunque, l’unico in grado di garantire quella collaborazione e quella partecipazione che portano al bene comune.
Soddisfatta dell’iniziativa la preside Virginia Gizzarelli che ha sottolineato “la maturita’ mostrata in occasione del primo scambio di idee con il Consiglio degli adulti”. A sostenere l’importanza dell’istituzione di un Consiglio comunale baby e’ anche il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia che ha svolto una indagine da cui e’ emerso che nelle citta’ italiane almeno un milione di bambini vive in condizioni disagiate. “Cio’ deve indurre a riflettere - ha affermato il sindaco Chiola - e sotto tale aspetto si rivela importante ogni iniziativa che riserva un’attenzione speciale della citta’ verso l’infanzia”. Il Consiglio comunale baby come strumento di democrazia, insomma, aperto ai piu’ piccoli per sottolineare il valore dell’uguaglianza, il rispetto delle diversita’, la ricchezza del confronto, la necessita’ di aiutare i coetanei meno fortunati e il diritto ad essere bambino. (AGI)
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