INCHIESTA TESI: SINDACO RENDE, POTREI ESSERE INDAGATO
martedì, ottobre 31st, 2006(AGI) – Rende (Cosenza), 31 ott. – “Pur non avendo ricevuto alcuna comunicazione riguardo la vicenda Tesi, potrei essere destinatario di un avviso di garanzia, in relazione alla mia partecipazione al CdA della societa’ Tesi nell’anno 2001″. Lo afferma, attraverso un comunicato diffuso in serata, il sindaco di Rende, Umberto Bernaudo, facendo riferimento ad un suo possibile coinvolgimento nell’inchiesta sulla societa’ di informatica. “Ovviamente – aggiunge – ripongo la mia piu’ totale fiducia verso l’operato della Magistratura, anche se la mia breve partecipazione al CdA di Tesi si e’ caratterizzata, ne’ poteva essere diversamente, per l’impegno profuso nella difesa degli interessi del Comune di Rende che rappresentavo e di quelli dei dipendenti con i quali mi sono sempre rapportato per avere il polso della situazione che, gia’ all’epoca, era molto preoccupante. Devo solo aggiungere – continua – che ho rassegnato le mie dimissioni, dopo aver constatato l’impossibilita’ di concretizzare l’obiettivo di una stabilita’ finanziaria della societa’ che consentisse di. mantenere i livelli occupazionali raggiunti e salvaguardare le professionalita’ faticosamente riconquistate dopo il fallimento del Crai. Non credo che la brevita’ del periodo e l’azione svolta possa far pensare ad ipotesi di reato cosi gravi, ma attendo che la Magistratura faccia il suo lavoro e mi consenta di chiarire il ruolo svolto”. (AGI)
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