AEROPORTI: APRE MAXI-SCALO BANGKOK DOPO SCANDALI E POLEMICHE
giovedì, settembre 28th, 2006(AGI) – Roma, 28 set. – Il passato governo, destituito recentemente da un golpe militare, contava di farne lo scalo modello del Sudest asiatico, con una capacita’ di 45 milioni di passeggeri l’anno. Le difficolta’ pero’ hanno costellato sempre il progetto, fin dalla scelta dell’area, con politici accusati di aver acquistato i terreni per lucrare corposi profitti. Una serie di problemi hanno anche impedito che la ferrovia che dovrebbe collegare l’aeroporto con il centro di Bangkok sia ancora in via di realizzazione.
Ma la Thailandia non rappresenta certo un’eccezione: senza voler rivangare la vicenda Malpensa, si possono ricordare gli scandali o le difficolta’ incontrate inizialmente a Denver come a Hong Kong,a Kuala Lampur come a Teheran e Berlino. L’aeroporto americano costo’ almeno 2 miliardi di dollari in piu’ di quanto preventivato, arrivando a 4,2 miliardi, e comincio’ l’attivita’ con 18 mesi di ritardo. Il Chek Lap Kok di Hong Kong, per il quale erano stati spesi 20 miliardi di dollari, dovette far fronte il primo giorno ad una serie di problemi al sistema di smistamento dei bagagli. Lo scalo malesiano all’inaugurazione fu costretto a fare i conti con centinaia di topi che avevano messo in tilt la rete informatica, causando forti ritardi dei voli. Piu’ recentemente a Teheran l’attesa apertura dell’aeroporto Imam Khomeini, nel maggio 2004, fu bloccata dalle Guardie Rivoluzionarie, perche’ il consorzio appaltatatore austro-turco intratteneva affari con Israele.
Infine, resta da vedere cosa succedera’ al Berlin Brandenburg International, che dovrebbbe essere completato nel 2011: dopo anni di ritardi, ha avuto il disco verde a marzo scorso ma un tribunale ha posto il divieto sul traffico aereo notturno.(AGI)
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