CARTE DI CREDITO CLONATE: POLIZIA SGOMINA BANDA ITALO-RUMENA
Wednesday, March 22nd, 2006(AGI) - Roma, 22 mar. - Il capo della banda sgominata dalla polizia di Stato e specializzato nella clonazione di carte di credito e’ un macedone di 32 anni residente a Vrancea, in Romania. Il macedone e’ sfuggito alla cattura insieme ad altri tre complici e per questo motivo occorrera’ attivare la collaborazione con l’autorita’ giudiziaria rumena. In manette sono finite otto persone, tre italiani e cinque rumeni, per rispondere di associazione per delinquere finalizzata all’utilizzo fraudolento di carte di credito, truffa, intromissione ed utilizzo abusivo di sistemi informatici.
Le ordinanze sono state richieste dal pm Giuseppe Corasanniti ed emesse dal gip del tribunale di Roma Maurizio Caivano. Secondo quanto accertato dagli agenti della Squadra mobile di Roma diretti da Alberto Intini, l’organizzazione riusciva a carpire i codici delle bande magnetiche delle carte di credito grazie alla compiacenza di alcuni commercianti. In altri casi venivano invece manomesse le macchinette pos, dove viene effettuata la ’strisciata’ della carta di credito, al cui interno veniva inserito un microchip. I dati della carta di credito venivano successivamente elaborati grazie ad un programma denominato ‘amico’ che era stato inviato tramite internet dalla Romania. I codici cosi’ elaborati venivano infine trasferiti in Romania tramite sms o tramite posta elettronica. E qui veniva creata la vera e propria carta di credito clonata, pronta per essere utilizzata. Gli agenti della sezione criminalita’ extracomunitaria della Mobile della Capitale, diretti da Giovanna Petrocca, hanno accertato che le carte clonate venivano utilizzate sia in Italia che in altri paesi europei per acquisti fraudolenti. La banda preferiva comunque utilizzare le carte clonate fuori dall’Italia perche’ con questo metodo il possessore veniva a scoprire il raggiro diversi giorni dopo.
I codici venivano carpiti in esercizi commerciali come supermercati e ristoranti di Roma, l’Aquila e Cecina. Gli investigatori hanno portato alla luce un giro che ha fruttato alla banda diversi milioni di euro, basta pensare che fra il dicembre 2005 e il gennaio 2006 l’organizzazione era riuscita ad impossessarsi di oltre 20mila codici di bande magnetiche di carte di credito. Gli italiani arrestati sono un 62enne di Ladispoli, in provincia di Roma, un 33enne e un 34enne dell’Aquila. (AGI)
Cli/Glc
