D’ANTONA: I GIUDICI, BADEL ASSOLTO ANCHE SE IN CONTATTO CON BR
Thursday, October 6th, 2005(AGI) - Roma, 6 ott. - Nulla dimostra “con certezza” che Roberto Badel abbia militato nelle nuove Br, “anche se si considerano fondate le ipotesi prospettate dall’accusa e cioe’ se si ritiene che egli abbia realmente partecipato ad un dibattito interno sulle problematiche dell’organizzazione ed abbia avuto uno scambio di opinioni, comunicando per via informatica, con la Blefari Melazzi o con altri esponenti del sodalizio e manifestando la propria approvazione nei riguardi delle iniziative dello stesso portate a compimento”. Cosi’ la seconda Corte d’assise di Roma motiva la sentenza di assoluzione dal reato di partecipazione a banda armata emessa nei confronti di Roberto Badel, il dipendente Istat ritenuto dall’accusa di essere il ‘cervello informatico’ delle Br.
“Per la sussistenza delle fattispecie criminose contestate - si legge nelle motivazioni - non possono bastare contatti, rapporti, scambi di opinioni che si fermino ad un piano ideologico senza passare ad una concreta fase attuativa o anche solo programmatica e preparatoria”.
Prove insufficienti, rileva la Corte, anche per affermare la responsabilita’ di Alessandro Costa in ordine al reato associativo. Ritenuto dall’accusa anello di congiunzione tra i Nac e le Br-Pcc, Costa e’ stato assolto anche alla luce del fatto che “nel processo sui Nac - spiegano i giudici - e’ stata addirittura esclusa l’esistenza di una struttura organizzata qualificabile come associazione eversiva o come banda armata e comunque non c’e’ stata alcuna implicazione del Costa; e nel presente processo, riguardante le Br, non risulta con sicurezza dimostrata la partecipazione dell’imputato”.
Infine, per gli altri due assolti dal reato di associazione eversiva, i fratelli Fabio e Maurizio Viscido, il collegio presieduto da Mario Lucio D’Andria ha ritenuto “del tutto inconsistenti” gli elementi acquisiti a loro carico. (AGI) (AGI)
