(AGI) – Milano, 27 set. – La lenta ripresa del mercato italiano dell’Information & Communication Technology “non cancella i ritardi e gli squilibri” del Sistema Italia sul fronte dell’Innovazione. La crescita aggregata del settore, nonostante la spinta della telefonia mobile, e’ del 2,1%, inferiore a quella degli altri paesi europei. Ancora ferma l’informatica, dove e’ solo la spesa delle famiglie a crescere, mentre quella delle imprese continua ad essere in affanno. E’ quanto emerge dall’analisi di Assinform, l’Associazione Nazionale Produttori Contenuti Tecnologie e Servizi per l’Informazione e la Comunicazione, sull’andamento del mercato italiano dell’informatica e delle telecomunicazioni (ICT) nel primo semestre 2005, presentata oggi a Milano.
Il mercato aggregato ha raggiunto i 31.464 milioni di Euro, con un incremento del 2,1% rispetto al primo semestre dell’anno scorso (quando era cresciuto dell’1,8), grazie soprattutto alla componente delle telecomunicazioni. Quest’ultima (apparati, terminali e servizi per reti fisse e mobili) ha raggiunto un volume d’affari di 21.810 milioni di Euro, in crescita del 2,9, ancora una volta grazie ai servizi di telefonia mobile (+5,6). Il mercato dell’informatica e’ cresciuto solo di un modesto 0,4, a quota 9.654 milioni, spinto dalla domanda di PC da parte delle famiglie (+ 40,9 209568n unita’). Il periodo ha confermato una domanda debole da parte delle imprese, soprattutto nel comparto dei servizi (-0,5) e gli effetti di una persistente, anche se meno accentuata, caduta dei prezzi dei sistemi, che ha vanificato gli incrementi di vendite in volumi. (AGI)