IMPRESE: INFOCAMERE,CRESCITA ZERO PRIMI 3 MESI;ATTESA PER IRAP
(AGI) - Roma, 27 apr. - Si e’ fermato sullo zero, alla fine del primo trimestre dell’anno, l’ago della crescita demografica delle imprese, ma la staticita’ del quadro generale nasconde continui movimenti sul territorio e nei settori, con aggregazioni e alleanze di filiera. Tra gennaio e marzo il saldo tra il numero delle aziende che si sono iscritte al Registro delle Imprese delle Camere di commercio (126.849) e quelle che si sono cancellate (127.711) si e’ attestato a -862 unita’, pari ad una variazione dello 0,01% nello stock delle imprese esistenti che, alla fine di marzo, e’ sceso a 5.997.561 unita’. I dati sono stati diffusi oggi da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione periodica condotta da InfoCamere, la societa’ consortile di informatica delle Camere di Commercio italiane.
“La calma apparente nella demografia delle imprese - ha detto il Presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, commentando i dati di Movimprese - nasconde in realta’ fenomeni di profonda trasformazione dell’apparato produttivo e imprenditoriale del paese. La necessita’ di riposizionarsi sullo scenario della competizione globale mantiene ancora la nostra economia su livelli di bassa crescita, ma sotto la superficie si muovono forze che stanno spostando il nostro sistema verso un modello di economia piu’ avanzato. Si allarga la platea delle imprese dei servizi, mentre l’industria sceglie sempre piu’ la via delle aggregazioni e delle alleanze di filiera, con l’obiettivo di far crescere la qualita’ del Made in Italy per restare sul mercato in termini competitivi. E’ un processo inevitabile e direi necessario - ha concluso Carlo Sangalli - che va pero’ accompagnato con politiche mirate alle reali esigenze degli operatori, che in questa fase hanno soprattutto bisogno di tre cose: di una riduzione del carico fiscale sulle loro attivita’ approfittando della necessaria revisione dell’Irap, di regole commerciali piu’ moderne con il varo della nuova normativa fallimentare, e di un sistema di promozione delle imprese italiane sui mercati esteri capace di sfidare i nostri principali concorrenti in un contesto di regole internazionali che facciano valere il principio di reciprocita’ e garantiscano piu’ trasparenza per i consumatori”. (AGI)