COMPETITIVITA’: NOTAI, ESECUZIONI IMMOBILIARI A RISCHIO

(AGI) - Roma, 28 apr - Esecuzioni immobiliari delegabili anche ad avvocati e a commercialisti? E’ questa la proposta contenuta nel decreto sulla competitivita’ in esame in questi giorni alla Camera, sulla cui efficacia il Consiglio nazionale del notariato esprime forti dubbi. Per Roberto Barone, coordinatore della commissione esecuzioni immobiliari del Consiglio nazionale del notariatom, “consentire a tutti di poter far tutto non solo e’ utopistico, ma abbassa totalmente il livello della prestazione di ciascuno, ingenera confusione nel consumatore, spersonalizza qualsiasi funzione professionale”.
La competenza era stata attribuita ai notai gia’ nel 1998 per alleggerire il sovraccarico di pratiche dei Tribunali; fu scelto il notaio per la possibilita’ per la categoria di svolgere funzioni delegate dal giudice, e per la sua funzione di terzieta’ e imparzialita’ rispetto agli interessi delle parti. Da allora il notariato ha contribuito a velocizzare il processo esecutivo, grazie alla sua esperienza in materia di trasferimenti immobiliari e soprattutto alle modernissime strutture informatiche di interfaccia con la pubblica amministrazione. Basti pensare che prima dell’attribuzione della competenza ai notai un processo esecutivo poteva durare fino a 8 anni, oggi la durata media e’ di 12-18 mesi.
“E’ singolare che oggi, non essendo mutato nulla quanto a ragioni tecniche e di merito, - aggiunge Barone - si voglia ‘creare’ una nuova competenza per avvocati e commercialisti, competenza che non sarebbe accompagnata da specifica preparazione e organizzazione adeguata, con immaginabili ripercussioni sui tempi e i costi del servizio a discapito del consumatore. Il governo dovrebbe spiegare ai cittadini - prosegue Barone - su chi graveranno i costi per la realizzazione di una proposta del genere, visto che ne’ avvocati ne’ commercialisti dispongono di una organizzazione tecnica e informatica di interfaccia con la pubblica amministrazione, mentre il notariato si e’ dotato, nel corso degli anni, di infrastrutture informatiche efficaci ed efficienti, finanziate di tasca propria, che hanno notevolmente snellito e velocizzato i processi di e-government e permesso alla pubblica amministrazione, ai cittadini e alle imprese di risparmiare tempo e denaro”. (AGI)