SELFIN: CGIL, IBM INTERVENGA PER SALVARE AZIENDA

(AGI) - Roma, 30 mag. - “Tutti i mesi in sciopero per cercare di ottenere lo stipendio, rapporti interrotti con i fornitori, clienti, anche di rilievo, persi giorno dopo giorno”. Sono gli elementi che la segretaria confederale della Cgil, Nicoletta Rocchi, evidenzia per descrivere la situazione in cui versa Selfin, azienda informatica con circa 350 dipendenti, che opera nel centro-sud, con una forte concentrazione a Caserta, che non piu’ tardi della fine dell’anno scorso l’Ibm ha venduto al gruppo Met Fin di Enrico Morini. “La situazione e’ dunque addirittura peggiore di quanto si aspettasse il sindacato -ammette la sindacalista all’uscita di in incontro al Ministero delle Attivita’ produttive - un sindacato che pure aveva manifestato tutte le sue riserve per una cessione cosi’ repentina da suonare sospetta. Il Ministero delle Attivita’ produttive aveva garantito non solo la solidita’ patrimoniale del gruppo Met Fin, ma anche la validita’ del piano industriale, come risulta da verbali sottoscritti nella stessa sede ministeriale”. Per la Rocchi, ora la situazione non e’ piu’ sostenibile. “Ogni giorno che passa -denuncia la sindcalista- puo’ compromettere la sopravvivenza di un’azienda che rischia di perire non certo per crisi di mercato o per obsolescenza professionale ma perche’ e’ vittima incolpevole di un raid finanziario perpetrato a sue spese”. Per questi motivi la segretaria confederale della Cgil chiede all’Ibm di rivedere le sue scelte e di “farlo subito. Il Ministero delle attivita’ produttive -informa la segretaria al termine dell’incontro- ci ha assicurato che convochera’ un tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti, a partire dall’Ibm stessa, entro la prima settimana di giugno”. Quanto all’impegno del sindacato, la Rocchi assicura infine che “attendera’ piu’ a lungo e si avvarra’ di tutti i mezzi a disposizione, ivi comprese le iniziative legali di cui, ritiene, esistano gli estremi”. Infine, la sindacalista si dice certa che l’Ibm si assumera’ le sue responsabilita’ e che sara’ possibile trovare ’soluzioni condivise per garantire il futuro ad un’azienda del sud che e’ in grado di reggere la competizione”. (AGI)