UNIONCAMERE: CRESCITA ZERO NON FERMA NATALITA’ IMPRESE
(AGI) - Roma, 21 lug - L’economia non cresce ma gli italiani non restano con le mani in mano e continuano a fare impresa. Sono state 116.057 le aziende nate nel secondo trimestre dell’anno in corso. Al netto delle 70.931 che nello stesso periodo hanno cessato la propria attivita’, il saldo risultante e’ di 45.126 unita’ in piu’ rispetto alla fine di marzo, un dato che porta a 6.040.587 il numero delle imprese complessivamente iscritte al Registro delle Camere di commercio al 30 giugno di quest’anno per un tasso di crescita, nell’ultimo trimestre, pari allo 0,75% (nello stesso trimestre dello scorso anno era stato dello 0,83%).
I dati sono stati diffusi da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione periodica condotta sul Registro delle Imprese da InfoCamere - la societa’ consortile di informatica delle Camere di Commercio italiane (il rapporto sara’ disponibile dalla prossima settimana all’indirizzo www.infocamere.it).
“I segnali che vengono dall’anagrafe delle imprese - ha commentato il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli - indicano che il sistema produttivo del paese continua a ristrutturarsi e a reagire alla congiuntura guardando al futuro. Nonostante la durezza di questa fase economica, le imprese continuano a espandere la base produttiva del paese: le societa’ di capitali crescono ad un ritmo doppio (1,32% nel trimestre) della media nazionale, mentre le unita’ locali sono ormai poco meno di un milione (+3,34% negli ultimi dodici mesi). Cio’ significa che il territorio si arricchisce di presenze imprenditoriali e di opportunita’ di lavoro e che le imprese piu’ organizzate si rafforzano allargando la loro rete. Certamente, in alcuni specifici settori e filiere (tessile e moda innanzitutto) continuano processi costosi in termini di occupazione e di riduzione della base produttiva, ma si tratta di passaggi indispensabili per trasformare la nostra economia in un sistema piu’ moderno e competitivo”. (AGI)