SCUOLA: ITALIANO E MATEMATICA DIGITALI PER STUDENTI CALABRESI
(AGI) - Roma, 16 ago. - L’italiano e la matematica diventano digitali, come in un videogioco. Da settembre, infatti, in 200 istituti scolastici del Sud partira’ la grande riforma digitale della didattica con la sperimentazione di nuove forme di insegnamento innovativo, disposta dal progetto ‘CIPE Scuola’, lanciato dal ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca con il dicastero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, per affiancare nuove metodologie didattiche a quelle tradizionali.
Realizzato da ‘Innovazione Italia’, la societa’ impegnata nell’attuazione dei programmi di innovazione tecnologica del ministro Stanca, ed approvato dal CIPE nel maggio 2003 con uno stanziamento di circa 15 milioni di euro, il progetto pilota si inquadra nel piu’ ampio programma governativo di ammodernamento del Paese che prevede, tra l’altro, misure per il collegamento in rete di grandi sistemi pubblici, come la sanita’ e la scuola.
A supporto della didattica, nuovi contenuti digitali (Learning Object), che saranno disponibili in una Libreria Virtuale Nazionale (Marketplace) a cui potranno accedere quasi 4 mila studenti di 200 scuole medie superiori di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, con l’obiettivo di estendere poi la sperimentazione a tutti gli istituti superiori delle stesse regioni. All’iniziativa pilota potranno pero’ accedere con propri fondi anche le scuole superiori che non rientrano nel progetto ‘CIPE Scuola’. “Con questa iniziativa - ha dichiarato il ministro dell’Istruzione Letizia Moratti - prosegue il nostro programma di ammodernamento tecnologico per la scuola italiana, che gia’ ci colloca con le numerose azioni finora intraprese ai primi posti a livello europeo. Le nuove metodologie didattiche digitali sono per i docenti un importante strumento di supporto all’insegnamento e, al tempo stesso, una metodologia di apprendimento stimolante per gli studenti, per i quali la cultura informatica rappresenta un passaporto indispensabile per il mondo del lavoro”.
L’uso di risorse multimediali puo’ rivoluzionare il modo di ‘fare scuola’: “l’effetto di questo progetto - ha spiegato il ministro Stanca - punta, da un lato, a sostenere uno sviluppo dell’industria italiana dei contenuti digitali di qualita’ e, dall’altro, ad ottenere una maggiore efficacia dell’insegnamento e dell’apprendimento con la valorizzazione delle opportunita’ offerte dai nuovi strumenti digitali, molto simili ai videogiochi, con cui i giovani hanno gia’ grande dimestichezza”. (AGI)