CONIUGI UCCISI: RIPRESE RICERCHE RESTI IN VAL CAMONICA

(AGI) - Brescia, 27 ago. - Sono tornati al Vivione gli uomini della Protezione civile, del Soccorso Alpino e del Corpo forestale dello Stato. La’ dove sono state trovate alcune parti dei corpi di Aldo e Luisa Donegani straziate e poi gettate in un dirupo. Le stesse zone passate al setaccio ma con altre metodologie. Oltre alle unita’ cinofile bresciane da Milano infatti sono arrivati cani della Protezione civile addestrati a cercare tracce di materiale organico in decomposizione. Abituati a muoversi su pareti impervie i tecnici volontari del Soccorso Alpino si sono calati con le corde lungo i dirupi sotto la strada che da Paisco Loveno porta al passo Vivione, peraltro gia’ battuti anche con i Ris nei giorni immediatamente successivi al macabro rinvenimento dei sacchi neri della spazzatura che contenevano i corpi di Aldo Donegani e Luisa De Leo fatti a brandelli. Si continuano a cercare le parti mancanti, dalle quali potrebbe arrivare anche una risposta sulle modalita’ con cui i due coniugi sono stati uccisi. Carabinieri dei Ris, insieme alla Scientifica, sono tornati nella serata di ieri anche in via Ugolini, rimanendovi fino a notte inoltrata portando via, dall’abitazione di Gugliemo Gatti, alcuni scatoloni di materiale del genere piu’ vario. Non le due mazzette da muratore, che risulterebbero essere state acquistate insieme a cesoie e segatura, e che non sono state ancora rinvenute. Per eseguire una serie di accertamenti tecnici irripetibili in casa del nipote della coppia uccisa i militari del reparto investigazioni scientifiche devono attendere che il legale di Gatti, l’avvocato Luca Broli, presenti in Procura l’elenco dei suoi periti di parte. Una rosa di cinque, sei consulenti, esperti in tossicologia, medicina legale, chimica ed informatica. Stamane in carcere, intanto, un nuovo colloquio tra l’avvocato e l’unico indiziato del delitto per riassumere quanto emerso dai tre colloqui di quattro ore avuti nei giorni scorsi. (AGI)