UNIONCAMERE: LE COOP SONO 70 MILA, SICILIA IN VETTA CON 9.527

(AGI) - Roma, 31 ago - Estendendo l’analisi al livello provinciale, in termini assoluti il territorio di Milano e’ quello che conta piu’ cooperative (6.273). Seconda provincia per numerosita’ e’ Napoli (4.716), terza Catania (2.413). Complessivamente, nelle prime dieci posizioni sono ben sette le province del Mezzogiorno (alle due province sul podio si aggiungono, infatti, quelle di Salerno, Bari, Palermo, Caserta e Foggia). Ultime per presenza di cooperative risultano le province di Gorizia (soltanto 119 imprese), di Isernia (129) e del Verbano Cusio-Ossola (142). Incrociando l’analisi settoriale con quella provinciale, la geografia delle capitali della cooperazione per i principali settori economici vede alternarsi grandi citta’ come Milano (tra le prime tre posizioni in 8 settori su 13), a citta’ di dimensioni medie come Venezia (prima nella pesca), Catania (capitale dell’agricoltura) e Bari, ma anche a piccole realta’ come Caserta (terza nelle costruzioni, dopo Napoli e Milano) e Varese (seconda nel settore degli alberghi e ristoranti dopo Milano).
Alla realta’ della cooperazione da’ vita un piccolo esercito di amministratori costituito da oltre 364mila persone. Di queste, 76mila circa (pari al 20,8% del totale) sono donne e poco piu’ di 8mila (il 2,2%) sono di nazionalita’ extracomunitaria.
In termini assoluti, il drappello piu’ nutrito di amministratrici (16.153) si registra nelle cooperative che agiscono nelle attivita’ immobiliari, noleggio, informatica e ricerca (14.053). Subito a ridosso viene il settore della sanita’ (14.053 le donne con cariche amministrative), in cui si registra la piu’ alta percentuale di amministratori donne sul totale: il 49,8% di tutte le cariche. Molto elevata la presenza di donne anche nel settore dell’istruzione (40%). Infine, le cooperative con la maggiore presenza di amministratori nati al di fuori dell’Unione Europea sono quelle dei trasporti: 2.364 persone che rappresentano il 7,7% di tutte le cariche amministrative nelle imprese cooperative e il 28,8% di tutte le cariche detenute da extracomunitari.
(AGI)