UNIVERSITA’ CATANZARO: CORSO SULLA MEDICINA MOLECOLARE
(AGI) - Catanzaro, 23 set. - Le nuove prospettive della medicina molecolare sono state al centro di un corso sulle tecniche di simulazione molecolare per le scienze della vita che si e’ svolto nei giorni scorsi nei laboratori dell’edificio delle Bioscienze al Campus dell’universita’ Magna Gr cia di Cattanzaro. Il corso e’ stato tenuto dalla professoressa Sabrina Pricl, docente di principi di ingegneria chimica all’universita’ di Trieste e responsabile del laboratorio di simulazione e ingegneria molecolare dello stesso ateneo triestino.
L’iniziativa scientifica, che si inserisce nell’ambito delle attivita’ di ricerca del dottorato in ingegneria biomedica ed informatica dell’universita’ Magna Graecia, ha visto impegnato per tre giorni consecutivi i dottorandi dell’ateneo catanzarese, che stanno portando avanti innovativi programmi di ricerca in diversi settori strategici dell’area biomedica.
La professoressa Sabrina Pricl collabora ormai da tempo con il gruppo di ricerca di modellistica matematica dell’Universita’ Magna Graecia: argomento della ricerca comune e’ una modellazione completa, a partire dal livello molecolare fino a quello macroscopico, di sistemi nanotecnologici intelligenti per il rilascio controllato di farmaci. La ricerca coinvolge anche l’Ohio State University con il gruppo di ricerca diretto dal professor Mauro Ferrari, docente di ingegneria biomedica nel prestigioso ateneo statunitense. Le attivita’ di ricerca condotte nei laboratori del Campus di Germaneto hanno come scopo ultimo la progettazione di dispositivi biomedici di dimensioni microscopiche atti all’impianto nel corpo umano con tecniche non invasive. Una volta collocati, questi dispositivi rilasciano un principio attivo in modo continuativo e controllato, eliminando il ricorso a somministrazioni frequenti e massimizzando l’efficacia della terapia.
“Le tecniche di simulazione molecolare, veri e propri esperimenti che vengono fatti avvenire al calcolatore anziche’ in laboratorio, - ha detto la professoressa Pricl - hanno aperto di recente nuovi orizzonti nel campo della medicina molecolare. Alcune delle applicazioni messe a punto - ha aggiunto la Pricl - permettono di prevedere, con grande precisione, il comportamento di sistemi farmaceutici complessi, l’insorgere di fenomeni di resistenza a terapie antivirali, o trovare una spiegazione, a livello molecolare, per l’eziologia di alcune gravi patologie, quali cardiopatie e tumori. Tali tecniche sono anche in grado, in tempi assolutamente comparabili a quelli richiesti al personale di laboratorio ospedaliero per completare tutte le necessarie analisi di routine, di fornire ai medici indicazioni, sempre a livello molecolare, sull’efficacia delle terapie adottate”. (AGI)