LAZIOMATICA: AUGELLO (AN), EMERSE RESPONSABILITA’ COMUNE ROMA
(AGI) - Roma, 20 ott. - “A qualche mese di distanza dalla vicenda di Laziomatica emerge con tutta evidenza che eravamo stati facili profeti quando dicemmo che certamente il comportamento dei dirigenti della societa’ regionale doveva essere valutato in tutti i suoi eventuali risvolti giudiziari, ma che non c’era alcun dubbio sul fatto che, qualora si fosse dovuto registrare una violazione della privacy, il primo responsabile sarebbe stato il Comune di Roma”. E’ quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Andrea Augello. “Venne coniato - continua Augello - in quei giorni qualche titolo su un imminente Waltergate. Il ragionamento era molto semplice: prima di accertare se Laziomatica poteva o meno dare dati anagrafici, su richiesta di un legale, il problema era stabilire se il custode dei dati, ossia il Comune di Roma, aveva la facolta’ di far accedere liberamente agli archivi soggetti differenti da impiegati o dirigenti dell’anagrafe. Oggi il garante della privacy afferma con chiarezza che avevamo ragione. Viene prescritto al Comune di Roma di ritirare tutte le password fin qui rilasciate ai soggetti piu’ sva esa quella con la Regione Lazio, che consentono libero accesso ai dati dell’anagrafe a personale diverso da quello dell’anagrafe stessa. La motivazione e’ che appunto tutte queste procedure sono incompatibili con le vigenti normative di legge a tutela della privacy, quindi illegali. Se ognuno di questi episodi - conclude Augello - fosse da considerare come un atto di pirateria informatica, a Veltroni spetterebbe il titolo di re della Tortuga”.(AGI)