CASSAZIONE: SEZIONI UNITE, SI’ CONFISCA BENI, ANCHE PER TRUFFA

(AGI) - Roma, 25 ott. - Si’ alla confisca dei beni per un valore equivalente al profitto del reato, nel caso di condanna per truffa, truffa aggravata per conseguire erogazioni pubbliche e per frode informatica.
Lo ha deciso la Cassazione, a sezioni unite penali, ponendo fine ad un conflitto sorto all’interno della giurisprudenza.
All’attenzione dei supremi giudici e’ arrivata la richiesta di stabilire se “in forza del rinvio dell’articolo 640 quater (che riguarda l’applicabilita’ della confisca di beni) all’articolo 322 ter del codice penale”(concernente per l’appunto la confisca dei beni per una serie di reati dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione ndr.), possa essere disposto il provvedimento in questione per un valore equivalente al profitto del reato “anche” nel caso di condanna per uno dei delitti previsti dagli articoli 640, comma 2 numero 1, 640 bis e 640 ter e cioe’ i tre tipi di truffa sopra citati.
La soluzione adottata dai magistrati delle sezioni unite e’ stata quella di rispondere affermativamente al quesito. Il caso specifico trattato oggi riguardava una condanna di truffa relativa a degli stanziamenti Cee. (AGI)