CASO CARRETTA: MASSACRO’ LA FAMIGLIA, PERDE L’EREDITA’
(AGI) - Parma, 16 dic. - Ferdinando Carretta, l’uomo che sedici anni fa massacro’ i genitori e il fratello a Parma, ha perso la causa con la quale aveva chiesto di ottenere l’eredita’ del padre e della madre. Il patrimonio - due appartamenti e contanti per poco piu’ di centomila euro, in tutto un miliardo circa di vecchie lire - andra’ totalmente alle zie, con cui Carretta, ancora detenuto in un ospedale psichiatrico, stava combattendo in tribunale da anni. Carretta, protagonista di uno dei piu’ clamorosi gialli italiani degli ultimi vent’anni, e’ pero’ convinto che in appello la sentenza verra’ ribaltata: peraltro, il quarantaduenne parmigiano, che venne ritrovato a Londra quasi dieci anni dopo il massacro, entro gennaio uscira’ dall’ospedale psichiatrico di Castiglione delle Stiviere e per almeno sei mesi vivra’ in Lombardia in una comunita’. Gia’ adesso, Carretta esce molto dall’Opg: fino ad un anno fa ha goduto del regime di semiliberta’ per poter frequentare un corso di informatica, ma ha anche usufruito di numerose licenze.
Nessuna esultanza, pero’, da parte della zia, Paola Carretta, sorella del padre di Ferdinando. “Speravo di vedere in Ferdinando - ha detto la donna - piu’ umilta’ nel parlare riguardo a quanto e’ successo. Mi e’ sembrato molto sicuro e freddo: ora spero venga seguito in modo appropriato. Per me questa non e’ una vittoria, da questa vicenda ho avuto solo dolore e patimenti”. In linea teorica l’eredita’ sarebbe spettata a Ferdinando, che pero’ non ha presentato in tempo l’accettazione dei beni. E soprattutto, come si legge nella sentenza del giudice Gaetano Ciccio’, “la condotta del Carretta appare non gia’ significativa di una volonta’ di accettare l’eredita’ dei familiari, bensi’ una mera estrinsecazione di ulteriori condotte delittuose successive a quella tragica iniziale”. (AGI)