POLIZIA: “PALERMO PIU’ SICURA”, SCACCO AI CLAN (ARRESTI +279%)

(AGI) - Palermo, 20 dic. - Due le grosse operazioni antimafia portate avanti dai poliziotti della Squadra Mobile che hanno lavorato in stretta sinergia con l’autorita’ giudiziaria ed in particolare con i Magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo: l’operazione “Grande Mandamento” e l’operazione “Notte di S.Lorenzo”. Con la prima, il 18 gennaio 2005, la Polizia di Stato e’ riuscita a scuotere le fondamenta di “Cosa Nostra”, intervenendo con incisivita’ sull’articolazione operante nel territorio di Villabate. Nel corso delle indagini in particolare, che hanno portato all’arresto di ben trenta malviventi mafiosi, e’ stato ricostruito il sistema di corrispondenza di Bernardo Provengano che assicura il flusso di messaggi scritti (i “pizzini”) tra molte parti della Sicilia ed il latitante e, mediante il quale, Provenzano esercita in sostanza il suo ruolo direttivo. Da segnalare il sequestro di un computer utilizzato da uno degli arrestati per codificare in via informatica il messaggio cartaceo fatto pervenire proprio da Provenzano.
Ancor piu’ imponente per numero di Agenti impiegati e per numero di arrestati e’ risultata essere invece l’operazione “Notte di S.Lorenzo”. L’8 marzo 2005 la Polizia di Stato ha inferto un duro colpo al mandamento mafioso di “S.Lorenzo”, tradizionalmente uno dei piu’ ampi di Cosa Nostra, poiche’ comprende anche le famiglie di Capaci, Isola delle Femmine, Carini, Villagrazia di Carini, Sferracavallo e Mondello. Ben 84 gli arrestati nel corso dell’operazione, condotta dai poliziotti della Squadra Mobile e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia palermitana, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione continuata ed aggravata, ricettazione, associazione per delinquere tesa al commercio di sostanze stupefacenti, alla commissione di rapine ed altro. Le indagini dei poliziotti, partite nel 2001, hanno fatto terra bruciata attorno ai due latitanti, Salvatore Lo Piccolo capo mandamento di S.Lorenzo ed il figlio Sandro.
In questo anno solare la Polizia di Stato ha disposto numerosi servizi finalizzati al contrasto del fenomeno dello sfruttamento della prostituzione ed alle ricadute sul piano del disagio sociale che la prostituzione su strada comporta per i cittadini in materia di disturbo alla quiete pubblica. (AGI)