INTERNET: STANCA, ORMAI 66% ‘NAVIGATORI’ USA BANDA LARGA

(AGI) - Roma, 31 gen - “Sul lato degli stili di vita digitali”, ha proseguito il ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, “alla fine del 2005 i pc installati erano 15 milioni, il 45% in piu’ del 2001, quando erano 10 milioni; la penetrazione di Internet nelle case e’ passata dal 32% del 2001 al 43% del 2005, ossia da 6 milioni ad oltre 9 milioni di famiglie. In generale la percentuale dei navigatori che si collegano alla Rete tutti i giorni e’ aumentata nell’ultimo anno dal 26,6 al 35,3%. “Una crescita soprattutto di utilizzo oltre che di diffusione”, ha precisato Stanca.
Sul fronte della banda larga, oltre al sorpasso storico, c’e’ stata una crescita sostenuta da una vivace dinamica competitiva tra gli operatori di tlc che nel 2005 si sono contesi quote di mercato a forza di offerte sempre piu’ convenienti.
Per quanto concerne i contenuti digitali, tema centrale della Conferenza promossa dall’Ocse e dal Mit, Stanca ha reso noto che il mercato della musica on line in Italia lo scorso anno e’ cresciuto del 600%; che i navigatori che usano la rete per acquisti on-line sono passati dal 6,8% al 12,7%; che il valore del commercio elettronico dai 16 miliardi di euro del 2001 e’ ai 97 miliardi del 2005 (+500%). Aumenta pure la spesa per la sicurezza informatica di imprese e privati: +15% nel 2005 sul 2004.
Stanca si e’ soffermato sul nuovo scenario. “Mentre negli anni scorsi nell’economia digitale erano centrali prima l’hardware e, poi, le infrastrutture, ora sono nodali i contenuti. Si e’ realizzata una convergenza tecnologica tra diversi settori: informazione, telecomunicazioni, televisione, radio, entarteinment, etc., dando vita non solo a nuovi comparti industriali, ma anche a nuovi modelli di business”, ha detto il ministro ricordando che “questo ha determinato nuovi problemi, come quello della tutela dei diritti della proprieta’ intellettuale. Si tratta, insomma, di conciliare la protezione e al contempo di favorire l’ampliamento degli accessi. Inoltre si pone la questione della regolamentazione di questa convergenza a trasversalita’: ad esempio, a quale autorita’ e’ sottoposto un service provider Internet che diffonde telefonia, o una societa’ televisiva che usa la Rete per divulgare i suoi programmi? La nostra sfida e’ nei contenuti, ossia nell’arricchire le infrastrutture di contenuti e di arrivare ad una regolamentazione il piu’ possibile armonizzata a livello internazionale. Sono fenomeni che sono nell’agenda dell’Ocse”, ha concluso Stanca. (AGI)
Red