FISCO: SCOPERTA DITTA ‘FANTASMA’ A PALERMO, 60 LAVORATORI IN NERO
(AGI) – Palermo, 30 dic. – Oltre un milione di euro incassati e nascosti al fisco dal 2008 e piu’ di 60 lavoratori irregolari, 24 dei quali totalmente in nero, da parte di un’azienda di vendita di frutta e verdura all’ingrosso attiva nel mercato ortofrutticolo di Palermo, sottoposta a verifica fiscale dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza del capoluogo siciliano. La consistente evasione fiscale e contributiva della societa’, che di fatto opera quale intermediario fra operatori nazionali e siciliani e il mercato della grande distribuzione, prevalentemente nella citta’ di Palermo e provincia, e’ stata scoperta in quanto, all’atto dell’avvio della verifica, le Fiamme gialle sono riuscite a individuare, sui computer della ditta, tutti i file contenenti la contabilita’ “in nero”, parallela a quella ufficiale, leggibili con un software dedicato che i finanzieri hanno decriptato. Circa 800 cartelle, oltre 13.000 file e migliaia di registrazioni vagliate una per una dai militari per ricostruire il reale volume d’affari. Fra queste, tre cartelle, una per ciascun anno controllato (2008, 2009 e 2010), contenevano i dati riepilogativi di tutti gli stipendi di 24 lavoratori completamente “in nero”, in quanto non iscritti nel libro unico del lavoro e non oggetto di comunicazione preventiva dell’assunzione agli organi competenti, impiegati prevalentemente per attivita’ di facchinaggio, nonche’ dei cosiddetti “fuori busta”, vale a dire i compensi corrisposti “a nero” ad altri 36 lavoratori che, pur essendo regolarmente assunti come impiegati dell’azienda, arrotondavano con ulteriore somme non certificate che poi non dichiaravano al fisco. Tra questi ultimi emolumenti sinora sfuggiti al fisco, anche quelli corrisposti, per oltre 80.000 mila euro, agli amministratori della societa’, due fratelli palermitani di 45 e 32 anni. Sulla base della contabilita’ informatica parallela, i finanzieri hanno ricostruito nel dettaglio tutto il reale giro d’affari dell’impresa, sia gli acquisti che le vendite, riscontrando altresi’ i contenuti delle registrazioni informatiche con migliaia di foglietti manoscritti con l’elenco della merce relativa a ogni singola operazione, appurando che l’azienda aveva omesso di dichiarare al fisco ricavi per piu’ di 1 milione di euro, con un’evasione all’Iva per oltre 300.000 euro e, in aggiunta, ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente corrisposti ma non versate al fisco per oltre 200.000 euro. Per l’impiego dei lavoratori in nero, la ditta verificata e’ stata segnalata all’Inps ed all’Inail per violazione della legislazione sul lavoro, con l’applicazione di una maxisanzione di oltre un milione. (AGI) Mrg