ESAMI UNIVERSITARI FANTASMA, IL FRATELLO DI ALFANO SI DIMETTE
(AGI) – Palermo, 22 dic. – Alessandro Alfano, fratello del leader del Pdl, Angelino, si e’ dimesso dalla carica di segretario generale della Camera di commercio di Trapani. L’ex dirigente camerale risulta coinvolto nello scandalo degli esami fantasma dell’universita’ di Palermo: 32 gli indagati, tra cui impiegati e un gruppo di laureati, giovani e meno giovani. Alessandro Alfano, 36 anni, sarebbe fra coloro che, con l’aiuto di persone che lavoravano negli uffici amministrativi dell’ateneo, avrebbero fatto figurare come sostenuti esami in realta’ mai affrontati. Il sospetto principale della sezione pubblica amministrazione della Squadra mobile del capoluogo siciliano e’ che dietro ci sia un giro di denaro. In ogni caso, le lauree sono da considerare a rischio. L’indagine, condotta dal pool pubblica amministrazione della procura, va avanti da un anno e ipotizza falso, frode informatica e corruzione.
“Le mie dimissioni – spiega Angelino Alfano – sono un atto di rispetto dei confronti di chi indaga e della Camera di commercio di Trapani affinche’ questa vicenda non abbia ripercussioni sull’attivita’ svolta dallo stesso ente. Ho svolto questo incarico con passione e devozione – aggiunge – ma non voglio che questa vicenda si possa prestare a strumentalizzazioni politiche e pertanto ho deciso di dimettermi. Ribadisco di aver regolarmente sostenuto gli esami all’universita’ oggetto di verifica e a tal riguardo sono pronto a dare tutte le spiegazioni necessarie alla magistratura”.
Fu il rettore Roberto Lagalla a denunciare per primo le irregolarita’, dopo che una laureanda fu scoperta poco prima della discussione della tesi, perche’ non erano stati trovati riscontri cartacei al superamento degli esami. Un’impiegata era stata licenziata, altri due erano stati sospesi. La “centrale” di questa mini-organizzazione fu individuata nella facolta’ di Economia. Dopo l’ateneo si era mossa la procura. Alessandro Alfano, agrigentino, da gennaio e’ segretario generale della Camera di commercio di Trapani e dal 2006 segretario di Unioncamere Sicilia. Lui, difeso dagli avvocati Grazia Volo e Nino Caleca, smentisce qualsiasi irregolarita’. Una volta laureatosi, nel 2009, nel 2010 e’ diventato per concorso segretario generale della Camera di commercio di Trapani, battendo la concorrenza di altri 15 candidati. (AGI) Mrg