‘SOFFIATE’ A MALAVITA, ARRESTATI FUNZIONARI TRIBUNALE L’AQUILA
(AGI) – L’Aquila, 6 dic. – I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria dell’Aquila, su ordine del procuratore della Repubblica Alfredo Rossini e del sostituto procuratore Stefano Gallo, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari di tre pubblici funzionari O.L., D.P.A. e D.B.P., debellando un gravissimo fenomeno di illeciti favoritismi nei confronti di pregiudicati oltre che di organizzati falsi in atti pubblici per coprire un diffuso fenomeno di assenteismo. Due degli infedeli funzionari colpiti dalle custodie cautelari appartengono al Tribunale di Sorveglianza del capoluogo il che, se da un lato desta maggiore allarme sociale (nella sua giurisdizione ricadono istituti carcerari in cui e’ applicato il 41 bis dell’ordinamento penitenziario), dall’altro e’ data prova della capacita’ di efficiente contrasto di ogni tipo di infiltrazione criminale anche negli uffici giudiziari, da parte della Magistratura stessa e delle forze dell’ordine, e nello specifico del Nucleo di Polizia Tributaria dell’Aquila, che ha coltivato l’indagine iniziata dalla Compagnia di Avezzano. L’altro funzionario e’ un esponente del Coordinamento Interdistrettuale per i Sistemi Informativi Automatizzati (CISIA) abruzzese in servizio presso la Corte d’Appello di L’Aquila. Intuitiva, pertanto, e’ la delicatezza della funzione ricoperta e l’importanza che rivestiva tale funzionario per l’organizzazione informatica degli uffici giudiziari aquilani. In particolare e’ stato riscontrato lo stretto rapporto di compiacenza che uno dei cancellieri, oggi raggiunto dalle misure cautelari, intratteneva con pregiudicati marsicani, ai quali comunicava informazioni, coperte da segreto, inerenti allo stato delle procedure adottate per la concessione di permessi o per altri tipi di autorizzazioni, in alcuni casi, giungendo persino a predisporre le relative richieste.
Aver scoperto e dimostrato le gravi infedelta’ commesse (sostanzialmente, di illecito supporto tecnico dei funzionari del Tribunale di Sorveglianza colpiti dalla misura) se per un verso impressione la stessa magistratura inquirente – sottolinea la Finanza – dall’altro garantisce anche in tal caso dell’efficienza dei sistemi dei sistemi di controllo di legalita’ interno agli ufficiali di polizia giudiziari. La magistratura, con questa indagine, assicura, pertanto, anche al suo interno una seria profilassi. Gli uffici giudiziari aquilani, al di la’ dei singoli episodi di infedelta’, sono risultati sani e immuni da altri fenomeni di infiltrazione. (AGI) Ett (Segue)