REGIONI: DOTTORINI, DA UMBRIA SERVE INVERSIONE DI ROTTA
(AGI) – Perugia, 23 nov. – “Sull’informatica regionale occorre un’inversione di rotta, non possiamo piu’ permetterci societa’ che rinunciano al proprio potenziale di conoscenze e professionalita’ per limitarsi al ruolo di intermediazione o di semplice rivenditore”. Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale, interviene su Webred, la societa’ di informatica regionale. “La societa’ pubblica regionale che si occupa di innovazione tecnologica – spiega Dottorini – dovrebbe essere lo strumento al servizio delle pubbliche amministrazioni per l’attuazione delle proprie politiche in ambito di information technology. A tutti gli effetti pero’ il rapporto fra gli enti soci e la societa’ Webred si profila come un rapporto cliente-fornitore, relegando la stessa Webred e le professionalita’ al suo interno al ruolo di semplici rivenditori”. “Webred, con il suo bagaglio di competenze ed esperienze – continua Dottorini -, dovrebbe invece rappresentare l’informatica umbra a livello nazionale, occupandosi prevalentemente dell’analisi di progetti strategici e delle tematiche di innovazione, cooperazione, open source e riuso del software, cosi’ come dettato dalla legge regionale 11 del 2006. Questo deve tornare ad essere il core business di Webred. Non possiamo piu’ permetterci di rivolgerci a questa societa’ come ad un semplice ed esclusivo ufficio di rivendita software, tra l’altro con possibili aggravi di spesa del valore di milioni di euro per la pubblica amministrazione. Restituendo a Webred il suo ruolo strategico di societa’ in house, con una compatibile forma societaria che veda gli enti soci direttamente coinvolti nella programmazione, si andrebbe incontro ad una serie di vantaggi indiscutibili”. “Oggi piu’ che mai – conclude Dottorini – e’ urgente che la Giunta elabori un Piano per l’informatica regionale e lo faccia cercando di valorizzare gli strumenti che gia’ possiede, eliminando sprechi, ottimizzando risorse, ma valorizzando nel contempo tutte le buone pratiche presenti nel panorama informatico regionale”.(AGI) Pg2/Sep