FISCO: CONFCOMMERCIO, DA AUMENTO IVA CONSUMI FAMIGLIE -340 EURO

(AGI) – Roma, 22 giu. – Una riforma fiscale che preveda un aumento dell’Iva e un taglio dell’Irpef avrebbe, a partita’ di gettito, “effetti depressivi sui consumi e recessivi sul Pil”. Lo sostiene Confcommercio specificando che questa ipotesi significherebbe per ogni famiglia italiana una riduzione dei consumi media di circa 340 euro l’anno.
Gli effetti depressivi, spiega Confcommercio, sono dovuti al fatto che “l’incremento dei prezzi dovuto all’incremento dell’Iva, non solo neutralizza gli effetti reali dell’incremento di reddito monetario dovuto alla riduzione delle aliquote Irpef ma riduce il potere d’acquisto dello stock di ricchezza detenuto dalle famiglie italiane”. L’Ufficio Studi di Confcommercio ha condotto due ipotesi. La prima prevede il trasferimento da Irpef a Iva di 6,7 miliardi di gettito, la seconda un trasferimento di 14,5 miliardi. L’Ufficio Studi segnala che queste due ipotesi potrebbero creare un extra deficit: un mancato gettito per il fisco stimato tra 1 e 1,6 miliardi di euro.
La manovra, sottolinea la Confcommercio, e’ penalizzante soprattutto per le spese legate all’area del turismo, oltre che abbigliamento calzature, informatica e cellulari. (AGI) Red/Ila