CONTRAFFAZIONE: FAVA, UTILE STRATEGIA COMUNE CON UE

(AGI) – Roma, 31 mar. – “La strategia di contrasto ai fenomeni della contraffazione deve ispirarsi ad una stretta sinergia tra le istituzioni nazionali ed europee competenti”. Lo sostiene Giovanni Fava, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale, all’indomani della missione a Bruxelles finalizzata ad approfondire le iniziative di contrasto intraprese dalle istituzioni e dagli organismi dell’Unione europea competenti in materia.
La Commissione ha incontrato, tra gli altri, la dott.ssa Caroline Edery della Direzione Generale Fiscalita’ e unione doganale della Commissione Europea, il dott. Giovanni Kessler, Direttore Generale dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), il dott. Stefano Manservisi, Direttore della Direzione Generale Affari Interni della Commissione Europea ed i dottori Alvydas Stancikas e Corinna Ullrich della Direzione Generale Mercato interno e servizi della Commissione UE, presso cui e’ incardinato l’Osservatorio europeo per la contraffazione e la pirateria.
“La Commissione di inchiesta – ha assicurato Fava – si fara’ promotrice presso i parlamentari italiani e quelli europei eletti in Italia di tutte le iniziative utili a garantire un’efficace contrasto della contraffazione e della pirateria. L’urgenza di agire – spiega il presidente – e’ dimostrata dai dati raccolti nel corso degli incontri, basti pensare che il valore del mercato della contraffazione e’ pari a 250 miliardi di euro a livello mondiale, cifra raddoppiata tenendo conto dei numeri legati alla pirateria informatica”.
In quest’ultimo settore, secondo la Direzione Generale Affari Interni della Commissione Europea, le aziende hanno a disposizione un periodo massimo di 5 giorni per ripagare i propri diritti prima che il prodotto immesso nel mercato venga piratato.
“Alla luce di questi dati – continua Fava – appare di primaria importanza creare a livello europeo un organo che funga da cabina di regia in termini di intelligence nelle operazioni di contrasto dei fenomeni e garantire, a livello legislativo, la criminalizzazione da parte di tutti gli stati membri dell’Ue degli illeciti lesivi della proprieta’ intellettuale ed industriale. Inoltre – conclude – e’ necessario armonizzare le tariffe portuali, standardizzare i controlli sui container in arrivo nei porti di tutta Europa e le eventuali sanzioni correlate evitando che i porti italiani, i piu’ incisivi nell’azione di controllo e quindi quelli che impongono tariffe piu’ alte, perdano competitivita’ rispetto a quelli europei”. (AGI) Ted