CINA: UN MISTERO LA SPARIZIONE DEL GOVERNATORE BANCA CENTRALE
(AGI) – Pechino, 31 ago. – Voci, smentite, notizie attribuite alle fonti sbagliate, turbolenze sui mercati e una sparizione molto dubbia: il “caso Zhou Xiaochuan” e’ esploso nelle ultime ore, e possiede tutti gli ingredienti per diventare il giallo finanziario di fine estate. A partire dalle 10 del mattino di ieri, ora di Pechino, sul web cinese si diffonde come un virus la notizia della defezione di Zhou Xiaochuan, attribuita all’autorevole agenzia di stampa di Hong Kong Ming Pao: il 62enne governatore della Banca centrale cinese, sul punto di essere punito dal governo per un buco da 430 miliardi di dollari nelle riserve in valuta estera bruciati in investimenti sui bond dei fondi USA Ginnie Mae e Freddie Mac, sarebbe fuggito negli Stati Uniti. La notizia riporta anche un commento via Twitter attribuito a Donald Kohn, “vicepresidente della Federal Reserve e portavoce del Congresso USA”, secondo il quale gli Stati Uniti sono pronti “a pubblicare i dettagli dei conti in Svizzera di circa 5mila funzionari cinesi se Zhou Xiaochuan verra’ incarcerato”, ma a questo punto le voci iniziano a presentare numerose incongruenze. Il gruppo editoriale Ming Pao smentisce categoricamente la pubblicazione della notizia e chiede alla polizia di Hong Kong di indagare. Donald Kohn, vicepresidente della Fed, non puo’ ricoprire contemporaneamente un ruolo nell’esecutivo come “portavoce del Congresso”, carica peraltro inesistente, e anche la minaccia (smentita dall’interessato) di pubblicare i dettagli dei conti correnti elvetici dei famosi 5mila funzionari ha tutta l’aria di un bluff maldestro: come avrebbero fatto esattamente gli USA a procurarsi questi dati? Attraverso un’operazione di pirateria informatica che equivarrebbe a un atto di guerra contro la Svizzera? E quale funzionario porterebbe all’estero i propri risparmi, evidentemente frutto di operazioni non proprio immacolate, senza avvalersi di una rete di prestanome difficilmente individuabili? Molti analisti, inoltre, giudicano irrealistica la perdita di 430 miliardi di dollari in bond Ginnie Mae e Freddie Mac: i treasury bonds americani stanno andando molto meglio del mercato azionario USA; dollaro e yuan sono piu’ o meno allo stesso livello di tasso di cambio dal luglio 2008 e una perdita valuta su valuta appare quindi altamente improbabile, senza contare che un buco di questo genere sulle riserve cinesi in valuta estera – stimate intorno ai 2500 miliardi di dollari- avrebbe effetti enormi sui mercati mondiali. (AGI) Cli/Uba (Segue)