DISTRETTI PRODUTTIVI: VIA LIBERA PER ALTRI 4 IN PUGLIA

(AGI) - Bari, 27 lug. - Gli obiettivi del programma di sviluppo del Distretto possono essere identificati in cinque macrolinee: il potenziamento delle infrastrutture materiali ed immateriali del distretto, il rafforzamento della capacita’ di internazionalizzazione delle imprese, il miglioramento delle performance delle aziende coinvolte, lo sviluppo delle attivita’ di ricerca ed innovazione, infine l’aggiornamento e lo sviluppo delle competenze del capitale umano. In questi ambiti sono ritenute azioni prioritarie le attivita’ per lo sviluppo internazionale, la creazione di un marchio collettivo, la promozione del legame tra tradizioni locali e sviluppo del Distretto, l’attivita’ per l’innovazione di processo e la creazione dell’Osservatorio di Distretto. Il Distretto Produttivo della Filiera Moda Puglia che riunisce 137 piccole e medie imprese piu’ associazioni, sindacati, enti, universita’ e centri di ricerca, e’ espressione di un settore che quota a livello regionale piu’ dell’11% del Pil dell’intero comparto manifatturiero. La Puglia e’ la prima regione meridionale sia per numero di imprese attive, sia per numero di addetti. Per riposizionare il comparto il Programma di sviluppo del distretto individua quattro macro-obiettivi: il supporto alla crescita del sistema di aziende del distretto, il rafforzamento delle imprese, il consolidamento del contesto territoriale e l’integrazione nel contesto globale. Nell’intento di supportare la crescita delle imprese, il programma del distretto intende, tra le altre cose, investire in ricerca, tecnologia e design per l’innovazione, ma anche accrescere la competenza degli operatori attraverso la formazione, puntare sull’internazionalizzazione non come un canale in piu’ per migliorare l’economia ma come il fulcro attorno al quale modellare il futuro del territorio e infine promuovere il distretto. Tra i progetti da attuare nel prossimi triennio, lo sviluppo di tessuti funzionali innovativi, un master di alta specializzazione in strumenti avanzati virtuali per il design e lo sviluppo di un Osservatorio territoriale della moda. Sono 15, fino ad oggi, i Distretti produttivi che hanno ricevuto il riconoscimento provvisorio, di questi 11 hanno presentato il programma di sviluppo, necessario per ottenere il riconoscimento definitivo e 10 i Distretti che l’hanno ottenuto (oltre ai quattro di oggi, Meccanica, Informatica, Aerospazio, Nautica da Diporto, Edilizia sostenibile, Ambiente e Riutilizzo) dopo l’esame del nucleo di valutazione.(AGI) com/Tib