TELECOM: SLC-CGIL, GOVERNO PRETENDA INVESTIMENTI CERTI
(AGI) - Roma, 26 lug. - “Domani il confronto deve cominciare a produrre avanzamenti concreti altrimenti rischiamo che ad una tragedia occupazionale si sommi una farsa”. Cosi’ Alessandro Genovesi di Slc-Cgil, in vista del prossimo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico che si terra’ domani alle 14.
“Il Governo deve mettere sul tavolo in maniera chiara le proprie disponibilita’: pretendere investimenti certi e reali per rilanciare il settore e definire interventi straordinari per limitare i gravi danni sociali della ristrutturazione. Deve cioe’ dimostrare se vuole essere un protagonista della partita o solo una comparsa. Cosi’ come Telecom Italia deve dimostrare la propria reale disponibilita’ a rimettere in discussione un piano industriale meramente difensivo ed esuberi che in realta’ non sono mai diminuiti”.
“Inutile per Telecom Italia continuare a mistificare i fatti. Gli esuberi dichiarati ad Aprile (6800) sono solo formalmente diminuiti. Perche’ - continua Genovesi - dalla presentazione del Piano ad oggi vi sono state circa 400 dimissioni volontarie e se si sommano le 3500 mobilita’ volontarie richieste, le ulteriori 200 dovute all’incapienze degli accordi passati, ulteriori 1300 esuberi cui destino non e’ noto, 920 mobilita’ coatte per chi ha o maturera’ i requisiti per la pensione, oltre alla proroga dell’attuale contratto di solidarieta’ per i lavoratori del 1254 (470 FTE) si vedra’ che la somma fa sempre 6400. Anche la riduzione degli esuberi in SSC (informatica) passati da 645 a 445 non sono altro che il frutto di demansionamenti e riassunzioni in Telecom. Nessun posto di lavoro e’ oggi piu’ sicuro di ieri, come ci ricordano i quasi 40 lavoratori di TILS licenziati e senza piu’ lavoro ed indennita’ da mesi. Su questo serve chiarezza: come sindacato siamo pronti a fare la nostra parte, ma Governo e Azienda non sembrano avere lo stesso senso di responsabilita’”. “Speriamo che la notte porti consiglio e domani i diversi soggetti in campo possano arrivare con una reale volonta’ di superare le notevoli distanze che ancora permangono”. (AGI) Red/Ila