FINMECCANICA: MAI COSTITUITO FONDI NERI ALL’ESTERO

(AGI) - Roma, 17 lug. - In particolare il comunicato sottolinea quattro punti. Innanzitutto, si legge, “Finmeccanica non ha mai costituito fondi neri all’estero”. Inoltre, prosegue la nota, “‘operazione Digint, che viene erroneamente identificata come il tramite per la creazione di riserve finanziarie all’estero, per Finmeccanica in realta’ ha avuto come unico obiettivo l’acquisizione di un software particolarmente efficace ed evoluto. Contrariamente a quanto affermato nell’articolo, il software e’ in adozione da parte delle societa’ del Gruppo, sta producendo significativi risultati, ed e’ stato anche venduto e installato presso societa’ esterne”.

Fimeccanica spiega che “tale software e’ sviluppato e gestito da alcuni tecnici che sono rimasti soci della societa’ a garanzia della manutenzione e sviluppo del software stesso, nonche’ dei loro interessi come progettisti di quell’ impianto. Da qui la richiesta di mantenere una quota di maggioranza nella nuova societa’ dopo aver dato tutte le garanzie di governance a Finmeccanica. Queste persone erano infatti i fondatori della Ikon, societa’ leader in Italia delle intercettazioni telefoniche e dotata di software molto evoluto. Tale societa’ ha tra l’altro lavorato per le principali Procure. La Ikon attraverso l’intervento di Lorenzo Cola in qualita’ di consulente Ernst&Young, offri’ a Finmeccanica la sua tecnologia. Finmeccanica, dopo alcuni approfondimenti tecnici e la richiesta di trasformare la tecnologia da attiva a passiva (da dedicata alle intercettazioni, alla difesa dei sistemi informatici) accetto’ di valutare una proposta che venne poi affidata alla consulenza della societa’ Ernst&Young”.

Infine, rileva la nota, “Finmeccanica non ha mai chiesto di schermare in alcun modo l’operazione Digint con la societa’ lussemburghese Lincoln. Contrariamente a quanto affermato dall’articolo, il coinvolgimento del presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, nei vari passaggi dell’iniziativa, e’ esattamente lo stesso dedicato alle numerose iniziative del Gruppo Finmeccanica di queste dimensioni, vale a dire, alla valutazione strategica e tecnologica. In particolare, non e’ mai stato coinvolto sui passaggi azionari della quota non posseduta da Finmeccanica e, come affermato piu’ volte, non ha mai conosciuto Gennaro Mokbel”.

Secondo Finmeccanica, la verita’ viene cosi ulteriormente stravolta da arbitrarie ricostruzioni di ‘Repubblica’ mei titoli e nei testi, generando forti perplessita’ sugli obiettivi e sulla deontologia professionale del giornale, che confermano la necessita’ della decisione presa alcuni giorni fa di richiedere ai propri legali di valutare se negli articoli citati esistano ipotesi di reato di diffamazione nei confronti del Gruppo. Tutto cio’”, conclude la nota, “a tutela del management, dei dipendenti, degli azionisti e dei clienti del Gruppo stesso”. (AGI) Cli