RICICLAGGIO: DIGINT, SENTITO DA PM GUARGUAGLINI (FINMECCANICA)
(AGI) - Roma, 12 lug. - Audizione, in Procura, a Roma, per il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, ascoltato nell’ambito dell’inchiesta sulla Digint per la quale nei giorni scorsi e’ finito in carcere Lorenzo Cola, consulenza della Holding. L’incontro con il Pm, Giovanni Bombardieri, e l’aggiunto Giancarlo Capaldo, e’ durato circa due ore. Guarglini, sentito come persona informato sui fatti, nel rispondere a tutte le domande dei Pm, ha confermato le posizioni piu’ volte ribadite dall’azienda da lui rappresentata nel corso delle scorse settimane. In particolare, Guarguaglini ha spiegato di non aver mai incontrato o conosciuto l’imprenditore Gennaro Mokbel, precisando che la Digint non e’ una scatola vuota ma una societa’ che opera nel campo della sicurezza dei sistemi informatici e che non ha nulla a che vedere con la creazione di fondi neri. Stando a quanto riferito da Guarguaglini, l’attivita’ di acquisizione di quote di Mokbel o di altri, ha riguardato la Financial Lincoln SA, di cui Finmeccanica non aveva alcuna visibilita’. Il gruppo Mokbel, in sostanza, non sarebbe entrato direttamente in Digint, ma si sarebbe servito dell’altra partecipata che comprendeva altri soci. Guarguaglini ha poi detto ai magistrati che Cola e’ stato un consulente per conto di Ernst & Young e che in questa veste ha collaborato con Finmeccanica. Cola, cioe’, avrebbe seguito l’acquisto di una importante societa’ della difesa negli Usa nel 2008 e sarebbe entrato nelle trattative con la Libia per forniture nell’industria militare e civile. (AGI) Cop/Msc