TRAFFICO SCHEDE TELEFONICHE: 3O INDAGATI, INDAGINI SU TELECOM
(AGI) - Vicenza, 1 lug - Centinaia/migliaia di schede telefoniche intestate ad un unico soggetto, spesso ignaro, erano una prassi consolidata a livello nazionale, che da un lato consentiva ai dealers (venditori) di avere abbuoni e premi dalla Telecom, dall’altro permetteva ai “Call Centers”, ai “Phone Centers” e ad altri punti vendita (tra cui talvolta gli stessi Dealers), di poter vendere schede “anonime”, a prezzo maggiorato, a chi ne facesse richiesta, spesso pregiudicati.
Il vasto mercato illecito e’ stato pero’ stroncato dalla Guardia di Finanza di Vicenza ed ora 30 persone (tutti dealers)sono indagati dalla procura di Milano che conduce le indagini per falso e frode informatica. Inoltre, di concerto con il Garante della Privacy, sono state contestate, per la prima volta in Italia, a questi ed alla Telecom S.p.A., violazioni amministrative al codice della Privacy, per aver omesso i controlli previsti e necessari sul trattamento dei dati personali.
La magistratura deve verificare se la societa’ telefonica possa essersi procurata vantaggi, avendo attivato, nel periodo oggetto di indagine (fino al 2009) un numero artatamente abnorme di utenze, con possibili riflessi sul valore delle azioni della Societa’ .
Le fiamme gialle durante le indagini hanno effettuato decine di perquisizioni, sequestri ed acquisizioni documentali presso vari punti vendita, talune sedi territoriali e la sede amministrativa della Telecom.
La Societa’ telefonica, proprio in questi giorni, riconoscendo fondate le contestazioni, ha gia’ provveduto a pagare la sanzione amministrativa ridotta pari a 1.140.000 euro.
L’indagine era iniziata seguendo una pista antidroga condotta dalla Polizia Tributaria di Vicenza e che aveva portato all’arresto di numerosi spacciatori nel basso vicentino. In quell’occasione era emerso, tra l’altro, che gli spacciatori sistematicamente utilizzavano schede telefoniche intestate a soggetti diversi e/o fittizi. La GdF insospettita dalla circostanza, ha iniziato ad investigare anche verso questa direzione, scoprendo che analoghe circostanze (utilizzo di schede telefoniche per attivita’ illecite intestate ad altri) erano state accertate in numerose altre attivita’ di polizia condotte in tutto il territorio nazionale. Seguendo la pista sui canali di approvvigionamento delle schede telefoniche e’ venuto alla luce il lucroso mercato: intestazioni plurime di schede, molte a soggetti ignari, un giro vorticoso di vendite “parallele” attraverso “Call Centers” e “Phone Centers”, il tutto con l’apparente compiacenza dei Dealers.(AGI) red/Gal