NO PROFIT: GIA’ 10 MILA I PC DISMESSI DONATI A BANCO INFORMATICO
(AGI) - Roma, 28 apr. - “Sono oramai piu’ di 5 anni che Manpower destina al Banco Informatico i propri pc dismessi - sottolinea il direttore IT, Andrea Cervino - e dobbiamo confermare la qualita’ della scelta operata, che coniuga l’aspetto ecologico del riuso (abbiamo donato finora circa 1.500 Pc) con il fine senz’altro nobile della distribuzione di questi pc a organizzazioni non profit, facendoci sentire un pizzico partecipi al lavoro di diffusione della cultura informatica in Italia e nel Mondo”. Unipol Gruppo Finanziario, che ha donato al Banco Informatico 3000 pc e novecento stampanti nel 2009, ha citato l’iniziativa nel proprio bilancio sociale per confermare la sua importanza. “Con questa iniziativa, UnipolGruppo Finanziario ha confermato la propria strategia volta a perseguire lo sviluppo sostenibile dell’impresa e dell’intera societa’ - spiega Walter Dondi, responsabile etico e Csr di Ugf -. Cio’ significa coniugare sempre piu’ strettamente gli obiettivi di efficienza e redditivita’ economica dell’azienda con un forte impegno e attenzione alle esigenze sociali delle persone e delle comunita’, alla salvaguardia dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse naturali”.
Il riuso solidale della tecnologia e’ un gesto importante di responsabilita’ sociale, ma anche di attenzione all’ambiente rispetto a un fenomeno potenzialmente devastante. Nella sola Europa, il flusso di rifiuti elettronici e’ stimato in 10 milioni di tonnellate l’anno, di cui almeno tre quarti prendono clandestinamente la via del Sud del mondo, dove sono trattati senza norme di sicurezza per estrarne alcuni metalli preziosi, spesso tossici per l’uomo e per l’ambiente. Secondo un recentissimo rapporto delle Nazioni Unite (Report StEP - Solving the E-Waste Problem) il flusso di computer dismessi nel Terzo Mondo si moltiplichera’ per quattro in Cina, per cinque in India, per otto in Africa, entro il 2020. A un certo punto questi Paesi non saranno piu’ disposti a fare da discarica ai rifiuti elettronici del mondo industrializzato. (AGI) Red