GIUSTIZIA: CSM, AL LAVORO STRUTTURA SU ORGANIZZAZIONE UFFICI
(AGI) - Roma, 11 mar. - Ha iniziato oggi il suo lavoro la Struttura tecnica per l’organizzazione, istituita al Csm, per affiancare la settima Commissione, con il compito di “acquisire e analizzare informazioni sui carichi di lavoro, sui flussi e sulle pendenze dei procedimenti, di promuovere il confronto e la diffusione delle buone prassi metodologiche e operative anche sperimentando tecniche informatiche innovative, di fornire al Csm un adeguato supporto per la verifica dei risultati ottenuti e la definizione periodica del fabbisogno informativo e formativo degli uffici, e per l’interscambio di dati con il ministero della Giustizia”. La prima riunione della Struttura, cui hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola Mancino, i presidenti della settima Commissione che si sono succeduti nel quadriennio consiliare, gli attuali componenti della settima Commissione, il segretario generale Carlo Visconti e il vicesegretario generale Marco Patarnello, si e’ tenuta oggi nella Sala conferenze di Palazzo dei Marescialli, e i relatori Cosimo Ferri (presidente della Settima Commissione), e Roberto Carrelli Palombi, hanno indicato, per tutti gli ambiti di competenza della Struttura i contenuti del programma a breve termine e gli obiettivi a medio e lungo termine da perseguire. La struttura tecnica operativa, istituita con delibera del 17 febbraio 2010, ha durata triennale ed e’ composta da dieci magistrati provenienti da diversi uffici giudiziari e dotati di adeguate competenze in materia di organizzazione, capacita’ informatica, funzioni direttive o di coordinamento: quindi e’ destinata a svolgere il suo programma di attivita’ oltre la scadenza dell’attuale consiliatura.
Nel suo intervento di saluto il vicepresidente Mancino ha sottolineato che il compito della Commissione e’ di sollecitare nel suo complesso la struttura giudiziaria a superare una situazione di inadeguatezza che l’attuale consiliatura ha correttamente individuato. “Anche le carenze del supporto tecnico e organizzativo - ha detto il Vice Presidente - incidono sulla produttivita’ degli uffici giudiziari; di qui la necessita’ di raccogliere una sfida che non puo’ essere astratta ma deve essere calata nella realta’ dei territori e dei singoli uffici, tenendo conto che sono tuttora aperti i problemi della revisione delle circoscrizioni giudiziarie, della pianta organica e delle risorse finanziarie della giustizia”. (AGI) Red/Oll