INCHIESTA TELECOM: GHIONI, TRONCHETTI SAPEVA DI INTRUSIONE KROLL

(AGI) - Milano, 5 mar. - “Marco Tronchetti Provera sapeva dell’intrusione alla Kroll, me lo disse Tavaroli spiegandomi che il presidente voleva conoscere ogni modalita’ per essere sicuro della fonte”. Lo ha affermato Fabio Ghioni, all’epoca dei fatti responsabile del ‘Tiger Team’, la squadra di informatici interna a Telecom, nell’udienza preliminare in cui e’ stato sentito come imputato con la formula dell’incidente probatorio.

L’intrusione nel sistema della societa’ di investigazioni avvenne in Brasile nel giugno-luglio del 2004, perche’, stando a quanto ha raccontato Ghioni, a Telecom temevano di essere spiati da Kroll. A Giuliano Tavaroli, responsabile della security di Telecom, Ghioni spiega di aver fornito tutti i particolari dopo l’attacco perche’ il destinatario finale delle informazioni era il presidente di Telecom. Ghioni ha spiegato davanti al gup Mariolina Panasiti, rispondendo alle domande delle parti, di aver aver consegnato a Tavaroli tutti i dati copiati attraverso l’attacco informatico. L’interrogatorio di Ghioni proseguira’ nel pomeriggio del 15 marzo. Con l’esame da parte dei pm Piacente, Civardi e Napoleone, mentre Tronchetti Provera sara’ sentito come testimone assistito il prossimo 9 marzo.

Secondo Ghioni, inoltre, “l’anello debole di Tronchetti” erano i familiari della moglie Afef, a cominciare dall’ex marito. Il monitoraggio delle persone che gravitavano attorno ad Afef, soprattutto nei paesi del nord Africa, avveniva “per conto del presidente Tronchetti”, ha spiegato Ghioni. L’ex resposabile della squadra informatica ha confermato anche le intrusioni nella vita privata di Massimo Mucchetti, giornalista, che era considerato “dentro il Corriere della Sera un elemento di disturbo per la leadership del presidente Tronchetti”. (AGI) Cli/Car