FISCO: PROTOCOLLO ENTRATE-ANCI, IN 2 MESI SCOPERTI 3,6 MLN EVASI

(AGI) - Roma, 5 feb. - Al protocollo fino ad oggi hanno aderito 300 Comuni, quasi tutti del Centro-Nord, con l’Emilia Romagna e il comune di Bologna in testa, seguita dalla Toscana e dal Lazio. Fra le grandi citta’ si muovono Torino, dove presto partira’ il corso di formazione, e “anche Roma dalla quale riceviamo segnalazioni con una certa regoilarita’” ha detto Befera. Quasi il totale (93%) delle segnalazioni arriva dai Comuni del Nord, il 4% da quelli del Centro e il 3% dal Sud e dalle Isole. In tre mesi, sono state formate 600 persone in 14 regioni, in uno sforzo che consentira’ ai Comuni di ottenere il 30% di quanto riscosso e recuperato tramite le segnalazioni. L’unione fa la forza anche per il team antievasione appositamente creato in occasione del Protocollo. Otto esperti altamente qualificati, provenienti per meta’ da Anci ed Ifel e per l’altra meta’ dall’Agenzia delle Entrate, specializzati nei processi di verifica e accertamento comunale ed erariale, banche dati e informatica, lavorano in gruppo per definire i piani d’azione da mettere in campo per realizzare a pieno gli obiettivi dell’intesa. Il grosso delle segnalazioni (il 70% del totale) viene dall’evasione di imposte locali e territoriali, con cui i Comuni hanno maggior dimestichezza. Oltre 2mila segnalazioni (2.264) riguardano le proprieta’ edilizie e del patrimonio immobiliare, 564 i beni indicanti capacita’ contributiva, 167 il commercio e le professioni, 137 l’urbanistica e il territorio e 84 segnalazioni riguardano le residenze fiscali all’estero. E’ nel settore dell’urbanistica e del territorio la ‘polpa’ delle maggiori imposte accertate (oltre 2,4 milioni). L’obiettivo comune del Protocollo e’ quello di sistematizzare il coinvolgimento dei Comuni nella lotta all’evasione, rendere l’attivita’ di controllo sempre piu’ capillare e implementare tutti gli strumenti e le azioni necessarie per favorirla e accelerarla. (AGI) Ant