LA NOTIZIA:SCUOLA,CDM VARA LA RIFORMA DEI LICEI (ORE 17)
(AGI) - Roma, 4 feb. - Via libera dal Consiglio dei Ministri alla riforma delle scuole superiori. Un riordino “necessario” perche’ il nostro sistema scolastico “non e’ in linea con i paesi avanzati” e l’attuale assetto non consente “agli studenti di accedere al mondo del lavoro”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in conferenza stampa a palazzo Chigi con a fianco la titolare dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. Una riforma “epocale” la definisce il ministro che “elimina la frammentazione che ha caratterizzato gli ultimi decenni della scuola italiana. Per i licei si supera la legge Gentile del 1923, per i tecnici la riforma era attesa da 80 anni”. Quanto invece a come cambiano i licei: finora c’erano 396 indirizzi sperimentali e 51 progetti assistiti dal Miur. Adesso ci saranno solo 6 licei: il classico, lo scientifico, il linguistico; l’artistico con 6 nuovi indirizzi (arti figurative, architettura e ambiente, audiovisivo e multimedia, design, grafia e scenografia); il liceo musicale e coreutico e quello delle scienze umane. Per la Gelmini, “l’obiettivo e’ di coniugare tradizione e innovazione”. Come cambiano gli istituti tecnici: attualmente in Italia sono 1.800, suddivisi in 10 settori e 39 indirizzi. Le classi dei tecnici sono 39.283, frequentate da 863.169 alunni. Da ora in poi ci saranno 2 settori e 11 indirizzi: il settore economico con 2 indirizzi (amministrativo, finanza e marketing; e turismo); il settore tecnologico con 9 indirizzi (meccanica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria e agroindustria; costruzioni, ambiente e territorio). Come cambiano gli istituti professionali: in Italia, in questo anno scolastico, studiano in 1.425 istituti professionali 547.826 alunni suddivisi in 25.445 classi. Attualmente sono 5 i settori di istruzione professionale, con 27 indirizzi. Da ora in poi, invece, ci saranno 2 settori e 6 indirizzi: il settore dei servizi con 4 indirizzi (servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale; servizi socio-sanitari; servizi per l’enogastronomia e l’ospitalita’ e servizi commerciali); settore industria e artigianato con 2 indirizzi (produzioni artigianali e industriali; servizi per la manutenzione e l’assistenza tecnica). Quanto ai sindacati il ministro dell’Istruzione Gelmini, lancia un appello: “in particolare a quelli moderati per proseguire con la collaborazione e per un’assunzione reciproca di responsabilita’”. Ma l’opposizione insorge. “Il riordino della scuola superiore del governo non e’ una riforma, e’ un taglio epocale alla scuola pubblica italiana che ci allontana dall’Europa e nega pari opportunita’ di vita, di educazione e di lavoro ai ragazzi e alle ragazze del nostro Paese”. Afferma il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani”. () Pronta la risposta del ministro Gelmini: “Bersani e la sinistra non vogliono modernizzare la scuola, sono contrari a qualsiasi riforma per questo Paese”. Secondo la Uil, “l’impianto di riforma delle superiori ha una sua logica” ma cio’ che serve alla scuola italiana “e’ un grande piano di investimenti.La riforma delle superiori - ha detto Massimo Di Menna, della Uil - arriva con un ritardo di alemno 30 anni, un problema sempre rinviato.Ma il punto dolente riguarda la riduzione delle ore che non ha alcuna motivazione tranne quella di ridurre i costi e l’organico”. Secondo Francesco Scrima, della Cisl, “insistere nel taglio delle ore significa mettere in grande difficolta’ l’avvio della riforma”. Per la Cigl, “Il Governo conferma la linea nemica contro i giovani e del loro futuro”. (AGI) -