MEDICI: SONDAGGIO, IN ITALIA APPUNTAMENTO ENTRO 48 ORE, TOP AL

(AGI) - Santa Margherita di Pula (CA), 16 ott. - I medici di famiglia italiani sono i piu’ “veloci” al mondo nel dare appuntamento al paziente che lo richiede: otto medici su dieci danno appuntamento entro 48 ore, risultando cosi’ al top della graduatoria internazionale contro un 75 per cento dei medici francesi e il 65 di quelli inglesi. Sono i dati emersi da una ricerca internazionale sull’assistenza primaria in undici paesi del mondo, promossa dalla statunitense The Commonwealth Fund e condotta in Italia attraverso il Centro Studi Nazionale Fimmg, che ne ha fornito una prima anticipazione nel corso del congresso nazionale del sindacato dei medici di famiglia a Santa Margherita di Pula. L’indagine, condotta in 11 paesi - Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia, Regno unito, USA - affronta i temi dell’accesso all’assistenza, del lavoro di gruppo, dell’assistenza per patologie croniche, della tecnologia informatica in ambito sanitario, dell’incentivazione della qualita’ e dell’informazione come strumento di miglioramento, ed e’ stata condotta sui medici dei diversi paesi (844 per l’Italia). I nostri camici bianchi assicurano dunque la rapidita’ nel dare assistenza (nell’82 per cento dei casi), ma anche buone possibilita’ per i pazienti di avere una risposta assistenziale sul territorio anche al di fuori degli orari di apertura degli studi medici (il 77 per cento contro il 97 degli olandesi ed il 29 degli statunitensi). Mentre per il 75 per cento dei medici italiani occorrono lunghe attese per consultare uno specialista, la percentuale piu’ alta (insieme a quella dei canadesi). I nostri medici si confermano ai vertici nell’uso della scheda sanitaria elettronica: il 94 per cento. L’attivita’ informatizzata dello studio del MMG e’ stata valutata su un “panel” di 14 funzioni; la percentuale di medici che dichiara di usufruire di almeno 9 di queste funzioni spazia da un massimo del 97 per cento in Nuova Zelanda ad un minimo del 14 in Canada, mentre l’Italia e’ tra i primi 4 paesi con il 66 per cento. Infine, il 70 per cento dei medici generalisti italiani riceve incentivi finanziari mirati, collocandosi nella media internazionale, mentre solo il 40 per cento degli studi medici in Italia riceve abitualmente dati sull’esito clinico dei pazienti contro l’ 89 per cento degli inglesi o anche solo il 65 per cento degli olandesi. (AGI)

Pgi